Auguriamo il fallimento più alla Roma 1 di Doncic e Nelson o alla Roma 2 di Matiasic e Messina? Una bella domanda, ma per rispondere aspettiamo qualche informazione in più sulla ancora fumosa Varese milanesizzata di Scola e Gerry Cardinale, credibile contender in questa superlega di chi la spara più grossa a colpi di ‘sostenibilità’ e ‘entertainment’. L’argomento è comunque di attualità, visto che Doncic è a Roma e ha da poco annunciato l’ingaggio di Nico Mannion (forse seguito da Tonut stanco di sventolare asciugamani), e che Matiasic sta per mettere le mani sui diritti di Brescia (operazione ancora da ufficializzare con l’avallo FIP) dopo aver piazzato Trieste a un fondo statunitense.
Tutto questo avviene con l’approvazione, quasi con la regia, dell’eterno presidente federale Petrucci, che non ha perso l’occasione per una foto-ricordo (quella pubblicata è tratta dal sito della FIP) con il 77 dei Lakers. Un Petrucci indifferente per sei anni all’assenza di Roma dalla Serie A, questo sì un problema per la pallacanestro italiana, ma ringalluzzito dall’idea di poterlo in qualche modo mettere nel culo all’Eurolega se una delle due romane e la Longobarda per ora asteriscata saranno nella partita NBA Europe. Tutto questo senza che alcuna delle due romane abbia un pubblico, normali tifosi che proprio in virtù del tifo e del campanile si facciano andare bene pallacanestro di seconda scelta. Il segreto del calcio, ma anche un po’ del basket, in tutto il mondo è questo.
Una vicenda grottesca, al termine di una stagione che ha visto la scomparsa di una squadra da playoff come Trapani, squadre dispari come ai tornei aziendali (e nella stessa Serie A femminile, senza andare troppo lontano), l’addio stra-annunciato di Vanoli a Cremona e adesso quello meno annunciato di Ferrari a Brescia, fino a un mese fa squadra potenzialmente da scudetto. Un addio degno di quello indimenticato di Corbelli, sia pure con cifre e storie diverse. Senza contare il disimpegno soft di Zanetti da Bologna-Virtus e altre situazioni che tutti conoscono, con in positivo quanto sta accadendo a Napoli, anche se l’ossessione di Rizzetta per il calcio è sospetta. Vediamo insomma tanti Mimmo Barbaro ma con buona stampa, che dovrebbero comunque durare più di quella memorabile settimana dell’estate 2000.
Proviamo a rispondere alla domanda iniziale, dopo aver ricordato che Roma ha già una squadra con un bel seguito, la Virtus che ha da poco sfiorato la promozione in A2. Il BC Roma SPQR (…) di Doncic, pur artificiale, ci è meno antipatico perché Cremona sarebbe scomparsa comunque, inoltre ha provato subito a creare un legame emotivo coinvolgendo Bianchini (che onestamente come testimonial ci ha messo tristezza, al livello di Brera con il Winco), con NBA Europe nel mirino ma per il momento una più realistica richiesta di wild card per l’Eurocup. Matiasic ha usato un’altra strada, affittando il PalaEur con una megaofferta, e ottenendo la partecipazione alla Champions League (la UEFA dovrebbe fare causa) con una squadra inesistente, questo per dire che la FIBA non è ‘I buoni’, anche se con i soldi se ne può costruire una credibile in una settimana.
E quindi? A parità di soldi, diamo per scontato che tutti all’inizio li abbiano, la Roma di Doncic ci sembra molto più seria e credibile, tarata sull’Europa e quindi molto più capace di intercettare tifosi veri, che per due anni saranno al PalaTiziano in attesa del Centrale del Foro Italico dotato di tetto. Mentre quella di Matiasic è più da all-in per intercettare i grandi cambiamenti delle prossime stagioni, con un’area tecnica definire (forse Zoran Savic, mentre dall’altra parte ci sarà Kaukenas, forse con Coldebella) anche se potrebbe importare buona parte dei contratti bresciani a partire da quello di Della Valle. Ne avevamo già discusso a proposito del caso Schwazer: tutti tendono a ripetere agli stessi errori, anche contro la logica. Mesi e mesi a deridere Antonini, poi siamo subito pronti a credere in un nuovo progetto.
stefano@indiscreto.net



prima di commentare la vicenda di brescia è meglio attendere l'ufficialità, vista dal lato di un abbonato della Germani basket ( quale sono ) è troppo surreale per essere vera............