78 Commenti
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Avatar di cranssursierre

Tra l’altro Borriello Insigne, Gentile, Pellé e Zaza sono più scuri di alcuni francesi…

Avatar di Prof. Jiang TyuTyu

Se questa è la Francia

Di Premiere Levy Strauss

W W il Senegal

Avatar di Simone Nicoletti

Bravo Stefano, mi complimento innanzitutto per il coraggio di scrivere di un tema così che nella società woke di oggi ti crea solo problemi. Su X ho chiesto il motivo per cui i ragazzi non bianchi dell'Under21 portati in Nazionale da Baldini siano soliti farsi fare una foto da soli e mi è arrivata la solita shotstorm di minus habens.

In Francia banalmente c'è un metodo di selezione del talento che privilegia la forza fisica abbinata alla tecnica e quindi a fare strada sono i ragazzi di colore. Se vai a vedere nelle under francesi i bianchi sono ormai zero.

Contenti loro...

Avatar di Nicolò

Infatti il post non ha proprio senso. In una rappresentativa nazionale devono giocare i più forti di quella nazione. E basta. Se sono nati al nord o al sud, bianchi o neri, di questa o quella regione: conta zero. Non è giochi senza frontiere. Parlare di quote poi, boh, lo prendo come uno scherzo: Mbappe dovrebbe fare panchina per Giroud quarantenne perché lui è bianco? L'importante è che per la Francia giochino i francesi e per l'Italia gli italiani (e non gli scarti dell'Argentina).

Avatar di Nicolò

Il problema delle nazionali non sono il numero di calciatori neri o bianchi, ma le campagne acquisti in giro per il mondo. Mbappe è nero ma è nato e cresciuto in Francia: è francese in tutto e per tutto e lo stesso vale per gli altri nazionali francesi. Uguale discorso per Balotelli e l'Italia. Le porcate sono Retegui e le altre operazioni di calciomercato: è sicuramente più autentica la Francia del Marocco.

Avatar di Milentino

Bah,discorso già fatto. Nel Marocco quasi tutti (diaz e qualche eccezione) ha giocato da sempre per la nazionale Marocchina

Chi decide per quale nazione uno vuole giocare? il calciatore o qualcun altro?

Se la discriminante è "avere il passaporto" (semplifico alla grande) mi pare normale che oggi ci siano giocatori che possono scegliere.

Poi l'importante è mettere dei limiti alle scelte : per dire...il caso musiala è abbastanza emblematico..inghilterra..germania...inghilterra...germania

Questo si che fa schifo

Poi se Emre Can decide di giocare per la germania e chalanoglu con la turchia..io non ci trovo niente di strano

Avatar di Manuel Zaluso

Ottima sintesi..Il Marocco è una Francia B, null'altro. Per essere un vero Marocco dovevano aver imparato a giocare a calcio a Marrakesh o Casablanca.Invece sono prodotti della accademia francese, che se non fosse di qualità non li avrebbe valorizzati..Stessa cosa Capo Verde, Curacao, Algeria ecc..Tutti made in Europe al 90%..

Avatar di Milentino

Yldiz è prodotto dell'accademia tedesca,ma poi si è completato in italia

Dove lo facciamo giocare?

Avatar di Manuel Zaluso

Per me per la Germania, è nato li ed ha iniziato a giocare a calcio lì, in Italia si è spostato solo esclusivamente per motivi di carriera. Per me nemmeno per la Turchia dovrebbe giocare..Nascita e formazione unico driver per mantenere il senso delle nazionali.

Avatar di Milentino

in caso di nascita e formazione diversi che si fa?

Si tira a sorte?

Avatar di Manuel Zaluso

Per vince la formazione.

Avatar di Milentino

Che cos'è formazione?

Messi era già formato oppure si è formato a Barcellona?

Ha senso parlare di formazione per Messi?

Avatar di MATRIX 2.0

Una possibile soluzione ai "trasferimenti"

Una volta che giochi per una qualsiasi selezione giovanile devi continuare con quella, anche da senior.

Ovviamente non risolverebbe i casi Retegui, ma buona parte sì.

Avatar di Milentino

Su questo sono d'accordo (anche il caso retegui l'avresti risolto...ho scoperto ora che ha fatto 5 presenze con l'under 20.)

io metterei anche la clausola che basta aver risposto ad una convocazione e automaticamente sei out per tutte le altre nazionali. (poi magari qualche eccezione la farei o l'avrei fatta...tipo...quei ragazzi ex jugoslavi le cui famiglie sono state costrette a fuggire all'epoca)

Poi per me ai grandi livelli non parliamo di buona parte,ma di minima parte

Nelle nazionali di seconda fascia invece posso essere anche d'accordo

Avatar di Transumante

e anche la spagna senza yamal e nico williams diventa mediocre

ehhh ma abodi, malago', tavecchio, ecc come se le carte bollate di uno o l'altro cambiassero le cose

Avatar di Carlo

Entrando nel tecnico, il calcio moderno si gioca con il 4-2-3-1 o il 4-3-3 ed entrambi i moduli richiedono le “ali velocissime” che sono quasi tutte (se non tutte) giocatori di colore, anche nella Spagna che ne ha solo due, ma sono proprio le ali veloci e guizzanti.

La Francia ne ha praticamente 7 che possono giocare sull’ala, l’Inghilterra ne ha un sacco, da Saka in giu’ e nemmeno li so tutti, il Belgi hanno Doku e Lukebakio, il Brasile ha Vinicius e Raphinha… l’Olanda ha Gakpo e Cryscencio Scungio.

L’Italia ha Raspadori e Politano che sono due nani lentissimi (“cu bass” come si dice a Milano) oltre che scarsi.

Avatar di MATRIX 2.0

Rega, siamo rimasti a casa dal mondiale per mano di Svezia, Macedonia del Nord (lol) e Bosnia.

Direi che la composizione etnica della nazionale è l'ultimo dei problemi.

Avatar di Massimo Sburanellah

Ho capito ma bisogna pur tirare le sei di sera, cazzo

Avatar di MATRIX 2.0

Oggi non c'è manco una partita "potabile" mi sa

Avatar di Transumante
2dModificato

dai che ci arriviamo: se si facessero le nazionali basandosi sulla % di composizione etnica, francia, germania, inghilterra e olanda sarebbero a casa come l'italia.

imperi coloniali e commerciali assorbono risorse umane e finanziarie dalle colonie formali o sostanziali, ottimizzate dal globalismo

argentina e brasile sono continenti che hanno le loro favelas al posto delle colonie, e non soffrono troppo.

Avatar di Geppetto

Sembrerebbe quasi che il mestiere del calciatore rientri fra le professioni che il bianco caucasico disprezza, al pari del magazziniere, del camionista o del lavoratore della terra. Mi piacerebbe sapere (confesso la mia ignoranza, non lo seguo) se nel rugby la componente coloured nelle nazionali di Inghilterra e Francia sia la medesima. Comunque tutto fa parte dell’evoluzione della specie. Gianni Brera quarant’anni sottolineava il mutamento di provenienza geografica dei calciatori di serie A nel dopoguerra. Erano spariti i piemontesi, calavano i lombardi, “tenevano” i veneti e crescevano in modo esponenziale i terùn. Lasciando stare il talento puro, vince sempre la fame.

Avatar di Stefano Olivari

Il discorso è lunghissimo, perché nessuno (nemmeno in Francia) arriva dal calcio di strada ma da modelli organizztaivi diversi: centri di formazione centralizzati (Francia). centri di formazione diffusi sul territorio (Germania), club (Spagna), un misto di tutto questo. L'elemento sociale è centrale, più dell'etnia: il calcio giovanile serio richiede un impegno che pochi genitori, anche piccolo borghesi, accetterebbero. Mio nipote di dieci anni senza essere Messi è impegnato quattro giorni alla settimana in una squadra normalissima, ma non conosco molti genitori nel 2026 che possano fare i tassisti a tempo quasi pieno. L'interclassismo di cui parlava Vialli, contrapponendolo al classimo inglese, esiste nel calcio sempre meno

Avatar di Transumante
2dModificato

non so quanti figli di medici o avvocati giochino a calcio, diciamolo

Avatar di Lorenzo

Kalergi, chi era costui..

Avatar di furio

La domanda è molto semplice: quali giocatori bianchi sarebbero stati ingiustamente lasciati a casa dal non abbronzatissimo Deschamps a favore dei neri convocati? Ecco, appunto.

L'unico caso che può far storcere il naso è quello di Olise, ma perché fondamentalmente non è francese, il colore non c'entra nulla (e la Francia non è certo la squadra a questi mondiali più spregiudicata in tal senso, anzi)

Avatar di Stefano Olivari

La cosa bella è che in passato Deschamps è stato anche accusato di razzismo (pro bianchi) nelle convocazioni. Per me fuori dai 26 non è rimasto fuori nessun bianco che sposti, visto che Griezmann si era auto-escluso dopo la vicenda della fascia... Per il discorso marketing-quote, più che per il loro rendimento, ci potevano stare Chevalier e Pavard... però come esclusione strana mi sembra peggio quella di Camavinga

Avatar di Cydella

In certe nazionali ci sembrano più "tollerabili" in quanto presenti da più tempo (Francia, Olanda, Inghilterra), mentre in altre no, anche se la % della Francia lascia numericamente perplessi (bianchi bravi lasciati a casa non mi pare). Ciò premesso, la Germania non mi rappresenta più niente, mentre la Spagna ne ha 1-2.

Avatar di Massimo Sburanellah

La Svezia ingiocabile per chi era cresciuto con gli Andersson e gli Ingesson e i Brolin..anche se in effetti c'erano i Dahlin e i Larsson che sembravano eccezioni..

Avatar di Cydella

Appunto, gli svedesi sono alti e biondi. Qua pare di essere in un film woke della Disney, con Elena di Troia che l'hanno presa al mercato a Dakar.

Avatar di Roberto Gotta

🤐🤐🤐 🇯🇵 🇳🇴

Avatar di Massimo Sburanellah

È in corso una naturale sostituzione etnica.

Tra cinquant'anni i francesi non faranno fatica ad identificarsi completamente nella loro nazionale di Jungle idem probabilmente altre nazioni.

Ci sarebbe almeno nel calcio da mettere qualche regole, evitare che fratelli giochino in nazionali diverse, evitare che chi ha giocato nelle giovanili di una nazionale poi possa scegliere di giocare in un altra...

Mi chiedo però se in effetti i neri siano così più bravi nel giocare a calcio dei bianchi. La storia del giuoco direbbe altro.

Avatar di Milentino

Quella sui fratelli..bah...se hanno il doppio passaporto perchè no?

Sul passaggio da una nazionale all'altra,seppur giovanile , sono d'accordo

Avatar di Lino

Si tratta di semplice raccomandazione funzionale ad un bieco disegno per arrivare alla sostituzione etnica, anche se non si capisce se tu la consideri “naturale” o meno.

Avatar di Massimo Sburanellah

Se le negre fanno 5 figlie a testa e le bianche fanno gli aperitivi direi che è tutto naturale, nessun complotto

Avatar di alberto

quindi francesi, olandesi, etc sono masochisti, avrebbero dei giocatori bianchi molto più forti, ma per colpa del deep state dei democratici Usa pedofili, di Soros, dell'ideologia gender e woke e del PD convocano giocatori neri

Avatar di MATRIX 2.0

ma forse neppure nel basket, eppure...

come dicevo sotto, fibre bianche matter.

la soluzione più semplice, poi, sarebbe abolire le competizioni per nazionali.

Avatar di Nicola Peluchetti

Se i calciatori neri sono più bravi di quelli binachi bisogna auto flagellarsi e mettere le quote bianche? Ma che idea è? Il colonialismo ha pagato nel passato e paga ancora, anche se ovviamente aggiunge complessità sociali.

Avatar di Stefano Olivari

Il calcio è uno dei pochi sport in cui si parte biologicamente e socialmente alla pari, per questo la composizione etnica della Francia non sta né in cielo né in terra, il colonialismo non c'entra. È come vedere tutti i golfisti bianchi e dedurne che i neri non sanno giocare a golf... Ma il calcio non è il golf

Avatar di Nicola Peluchetti

Vorrei aggiungere una cosa sul colonialismo: quanti sono i francesi e quanti sono i possibili francesi?Perchè ovviamente nei primi tre posti ci sono le prime tre potenze coloniali, che hanno colonizzato soprattuto l'africa: Francia, inghilterra e Olanda.

La Svizzera invece è puramente immigrazione.

Avatar di Manuel Zaluso

La Svizzera ti fa vedere quanto il fattore finanziario impatti. La nazionale di calcio piena di figli di immigrati, quella di hockey zero..

Banalmente il calcio lo giochi ovunque con una palla, l'hockey costa..

Avatar di Stefano Olivari

Anche nel caso di Francia, Inghilterra e Olanda è immigrazione, sia pure di derivazione colonialistica (si emigra più facilmente dove più o meno parli la lingua) oltre che economica. Nel 1976 la quota dei non bianchi in Inghilterra era stimata intorno al 4%, arrivata al 19% con il censimento del 2021 e a circa il 20 oggi. Sono pigro per una ricerca, ma direi che nel 1976 il Regno Unito avesse più colonie di oggi, oltre che un diverso rapporto con il Commonwealth

Avatar di Nicola Peluchetti

Non sono d'accordo:

- socialmente: per un nero in francia è 1.000.000 di volte più facile fare successo nel calcio che fare successo nella società, di neri nei CDA delle grandi aziende non ne vedo. Mentre i bianchi hanno altre priorità

- biologicamente: qua le cose sono più bilanciate, ma a livello fisico i neri sono ovviamente messi meglio. Se poi riesci ad accomunare fisico e tecnica, ciao. Poi per carità, ci son messi e CR7.

Avatar di MATRIX 2.0

Per il golf la parte atletica è poco rilevante

Il tennis potrebbe essere un buon esempio. Credo che c'entrino gli elevati costi d'ingresso (come nel golf).

Avatar di MATRIX 2.0
2dModificato

Ma infatti è una cazzata, giusto per animare la discussione il lunedí

Quando vincevamo le medaglie alle olimpiadi di Tokyo nell'atletica non c'era tutta sta voglia di quote bianche.

Al massimo di fibre bianche.

Avatar di Stefano Olivari

Veramente degli ori italiani di Tokyo tutti erano italiani veri come atleti, nessun tarocco, nessuno di importazione, e in rapporto alla società italiana del 2021 la presenza di Jacobs e Desalu (un quarto di staffetta) ci stava tutta.

Avatar di Lino

“italiani veri” “nessun tarocco” “nessuno di importazione”

Olivari, se è in grado di farlo, cerchi di riprendersi

Avatar di MATRIX 2.0

è un discorso che non c'entra niente con le quote, però.

Avatar di Stefano Olivari

L'hai fatto tu, però, questo esempio dell'atletica

Avatar di MATRIX 2.0

Quindi le quote sarebbero solo nel calcio e non nell'atletica?

Perchè in Italia ci sono circa il 3% di neri (stima per eccesso): facendo le proporzioni dovremmo lasciare a casa un po' di gente. Furlani, Iapichino, Crippa...

Avatar di Stefano Olivari

Mi mauriziomoschizzo, anche se amo l'atletica: a chi frega dell'atletica? Non puoi confrontare uno sport, sia pure il migliore di tutti (anche come ambiente), con un gioco che fa parte della cultura di un paese