Fra gli sport importanti e diffusi, il tennis dev'essere quello che offre in media il peggior rapporto fra l'investimento (di soldi, tempo, opportunità ecc) necessario per diventare pro, e il ritorno economico che ne deriva.
Uno dei maestri del mio circolo fu 60 ATP negli anni 90. Il golfista che in quel periodo aveva la sua stessa classifica ha probabilmente guadagnato milioni in carriera
Ne lessi un estratto pubblicato su qualche giornale, ricordo la descrizione del giovanissimo Dimitrov che socializzava con l'autore ed altri carneadi durante i tornei minori, poi man mano che la sua carriera decollava diventava sempre più distante. Non era una critica a Dimitrov, ma la constatazione di come i rapporti umani inevitabilmente risentano della differenza di status.
Come possibilità di passare inosservato il ricco può fare più porcate sul calcio che su sport minori, il discorso è questo. Non è che il tennista sia di base più onesto. Al livello Humbert la scommessa sicura (visti i limiti di puntata) è poco credibile, se andiamo verso la posizione numero 100 cambia tutto
Non ho detto questo, ma ho parlato di cifre che fanno la differenza. Se asterischiamo il discorso sulla ludopatia, vediamo che in quasi tutti i casi i soldi in campo avrebbero fatto la differenza anche per un calciatore di Serie A. Guarda cosa ha perso anche chi non ha commesso reati, tipo Florenzi... Nel caso del tennis non è che Humbert possa scommettere (o far scommettere) 100.000 euro sulla sua sconfitta in un torneino come Montpellier senza che i bookmaker blocchino il gioco. È un puro discorso finanziario, non certo di onestà, tanto meno dei ricchi. È verosimile, che non significa vero, invece, che alcuni protagonisti dello sport vendano informazioni, tipo il fu hombre vertical Cuper
Penso sia davvero una anomalia almeno a livello di sport globali, il centesimo giocatore del mondo rischia seriamente di far fatica a far quadrare i conti. c'è un abisso (economico prima che tecnico) tra i primissimi della pista e gli altri: mi pare quasi naturale, non dico giustificabile, che qualcuno cada in tentazione
Il fatto è che djoko ha guadagnato in carriera di soli premi 200 milioni. (pagandosi oltretutto viaggi, allenatori, preparatori, alberghi) . Lasciamo stare ronaldo e messi che sono fuori scala.
Mbappè 100 milioni solo anno scorso, senza nessuna spesa.
Lebron 132 milioni anno scorso
Alcaraz anno scorso di prize money 15 milioni... lordi .. .vlaovic boh 20 lordi
Certo che c'è, ma l'abisso nel tennis inizia alla cento del mondo o giù di li, forse prima. Il centesimo calciatore del mondo, al netto dell'impossibilità di identificarlo, sta sicuramente sui 4-5 milioni all'anno minimo. Il centesimo giocatore NBA per salario (fonte hoopshype) è Rui Hachimura dei Lakers che guadagna 18 milioni all'anno
Non in tutti gli sport professionistici però ci sono tanti giocatori ai massimi livelli (perché fare un primo turno slam vuol dire essere ai massimi livelli fra chi lo pratica) che guadagnano meno di tanti degli spettatori. Il tennis è davvero anomalo in questo senso.
Pensiamo a quanta gente viva bene, in categorie inferiori, anche in sport diversi dal calcio e globalmente con meno interessi del tennis. Vale anche per tanti sport individuali: uno che prende uno stipendio statale per lanciare il martello, che non interessa a nessuno, vive meglio di Maestrelli
Scoperta oggi la Olynikova al wta 250 di Cluj.
Non scommetterei mai contro di lei. Nuova idola dark 2026, agevolo foto
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Fra gli sport importanti e diffusi, il tennis dev'essere quello che offre in media il peggior rapporto fra l'investimento (di soldi, tempo, opportunità ecc) necessario per diventare pro, e il ritorno economico che ne deriva.
Uno dei maestri del mio circolo fu 60 ATP negli anni 90. Il golfista che in quel periodo aveva la sua stessa classifica ha probabilmente guadagnato milioni in carriera
c'è un bel libro, non so se ne è parlato qui, che parla proprio dei professionisti del tennis di secondo piano
si intitola "quasi farcela" di Conor Niland
Grazie per averlo citato non conoscevo il libro di Niland; procedo all'ordine ;)
Ne lessi un estratto pubblicato su qualche giornale, ricordo la descrizione del giovanissimo Dimitrov che socializzava con l'autore ed altri carneadi durante i tornei minori, poi man mano che la sua carriera decollava diventava sempre più distante. Non era una critica a Dimitrov, ma la constatazione di come i rapporti umani inevitabilmente risentano della differenza di status.
l'onesta' non e' uno stato dell'essere ma un modo di agire
tanto per l'onesto quanto per il disonesto e' irrilevante avere un euro o 100 milioni di euro in banca
infatti non ha alcun senso dire "ma perche' ruba, che e' cosi' ricco" o "poverino, ruba perche' e' povero"
Come possibilità di passare inosservato il ricco può fare più porcate sul calcio che su sport minori, il discorso è questo. Non è che il tennista sia di base più onesto. Al livello Humbert la scommessa sicura (visti i limiti di puntata) è poco credibile, se andiamo verso la posizione numero 100 cambia tutto
Non capisco il discorso di fondo "il ricco non ruba"
A quello di Humbert potremmo tranquillamente sostituire il nome di un calciatore di Serie A o quello di un cestista NBA.
Tonali o Rozier avevano bisogno di scommettere per denaro? O erano ludopatici?
È notizia di ieri che gli Heat dovranno versare 22M di dollari a Rozier, attualmente sospeso e nei guai con la legge.
Poi ad un livello più basso credo sia più facile farla sporca, ma questo non cambia le cose.
Non ho detto questo, ma ho parlato di cifre che fanno la differenza. Se asterischiamo il discorso sulla ludopatia, vediamo che in quasi tutti i casi i soldi in campo avrebbero fatto la differenza anche per un calciatore di Serie A. Guarda cosa ha perso anche chi non ha commesso reati, tipo Florenzi... Nel caso del tennis non è che Humbert possa scommettere (o far scommettere) 100.000 euro sulla sua sconfitta in un torneino come Montpellier senza che i bookmaker blocchino il gioco. È un puro discorso finanziario, non certo di onestà, tanto meno dei ricchi. È verosimile, che non significa vero, invece, che alcuni protagonisti dello sport vendano informazioni, tipo il fu hombre vertical Cuper
Messaggio ricevuto: "piazzato bet, procedi"
Penso sia davvero una anomalia almeno a livello di sport globali, il centesimo giocatore del mondo rischia seriamente di far fatica a far quadrare i conti. c'è un abisso (economico prima che tecnico) tra i primissimi della pista e gli altri: mi pare quasi naturale, non dico giustificabile, che qualcuno cada in tentazione
l'abisso economico c'è in tutti gli sport.
Il fatto è che djoko ha guadagnato in carriera di soli premi 200 milioni. (pagandosi oltretutto viaggi, allenatori, preparatori, alberghi) . Lasciamo stare ronaldo e messi che sono fuori scala.
Mbappè 100 milioni solo anno scorso, senza nessuna spesa.
Lebron 132 milioni anno scorso
Alcaraz anno scorso di prize money 15 milioni... lordi .. .vlaovic boh 20 lordi
Certo che c'è, ma l'abisso nel tennis inizia alla cento del mondo o giù di li, forse prima. Il centesimo calciatore del mondo, al netto dell'impossibilità di identificarlo, sta sicuramente sui 4-5 milioni all'anno minimo. Il centesimo giocatore NBA per salario (fonte hoopshype) è Rui Hachimura dei Lakers che guadagna 18 milioni all'anno
Non in tutti gli sport professionistici però ci sono tanti giocatori ai massimi livelli (perché fare un primo turno slam vuol dire essere ai massimi livelli fra chi lo pratica) che guadagnano meno di tanti degli spettatori. Il tennis è davvero anomalo in questo senso.
Pensiamo a quanta gente viva bene, in categorie inferiori, anche in sport diversi dal calcio e globalmente con meno interessi del tennis. Vale anche per tanti sport individuali: uno che prende uno stipendio statale per lanciare il martello, che non interessa a nessuno, vive meglio di Maestrelli