Addio a un uomo che ha cambiato la storia del tennis non da giocatore di alto livello o da allenatore di fenomeni, ma da simbolo degli sportivi che non vogliono essere trattati da soldatini...
Contando solo chi ha vestito la maglia della Jugoslavia prima del 1991 e le emozioni che mi hanno personalmente dato (quindi non è una classifica strettamente basata sul valore sportivo come giocatori o allenatori, anche se sono stati tutti forti) direi 1. Drazen Petrovic, 2. Komazec, 3. Boban, 4. Susic, 5. Stojkovic. 6. Kukoc, 7. Delibasic, 8. Prosinecki, 9. Danilovic, 10. Sliskovic
Mi incuriosisce KOMAZEC alla 2. Io per quel che ho visto di lui e ricordo bomber pazzesco a VARESE sopra i 30 di media e più in difficoltà alla Virtus Bologna mi pare dove sostituiva DANILOVIC mi pare. Sarebbe bello; almeno per me; un pezzo su di lui visto che rappresenta nella mia memoria uno di quei grandi bomber che mi affascinavano appena iniziato a seguire il nostro campionato (altro che mi viene in mente il mitico STEVE BURTT). Pardon se sono uscito dal tema dell'articolo
Vorrà dire che Komazec sarà il soggetto del prossimo pezzo qui su Substack... l'ho sempre considerato un Drazen, sia pure in un ruolo diverso (quello che una volta era lo swingman, ma oggi tutti sono swingman), con più fisico e anche più qualità offensive naturali... ovviamente con meno carattere e meno leadership, oltre che con la sfortuna di avere soltanto grandi situazioni come lo Zadar campione 1986, la Virtus senza Danilovic, Varese prima dell'ultimo scudetto... certo si è rifatto con le nazionali...
Sì come tipologia di giocatore che io definisco ala piccola realizzatrice ve ne sono davvero poche. Ricordo per dire Buffa in una telecronaca degli Indiana Pacers post mega rissa di Auburn Hills che quindi davano molto minuti all'allora giovanissimo James Jones lo definì uno specimen fisico/tecnico in estinzione con Carmelo Anthony come faro di questa tipologia di giocatore (vabhè poi è arrivato Durant e James Jones non ha mantenuto premesse....)
Sono rimasto spiazzato dalla presenza di Komazec al posto d'onore in una top ten "emozionale" nella quale trovo molti dei miei idoli slavi. Da amante patologico della palla a spicchi Arijan non mi ha mai entusiasmato nonostante il suo innegabile valore.
In quanto incompiuto (ad altissimissimo livello) ero tentato addirittura di metterlo al numero uno, per il fascino di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato...
Grazie per la spiegazione, in effetti tra infortuni e squadre sbagliate nel momento sbagliato la sua carriera ne ha risentito quanto a risultati ma ha accresciuto il suo fascino
Grande Stefano, ritratto che mi ha spiegato moltissimo di lui, avendolo perso di vista dopo la fine della sua carriera. Pensa che vidi tutte le partite di Coppa Davis Italia-Jugoslavia al Circolo Giardini Margherita di Bologna, a neanche due chilometri da casa mia, in quel famoso 1976, e l'idea di vedere Pilic mi esaltava tanto quella di vedere i 'nostri', che l'avrebbero poi vinta.
Grande ricordo! Io mai visto dal vivo, se non come allenatore e guru… incredibile come Becker abbia resistito così tanto con lui, mentre già Djokovic me lo spiego di più…
Stefano si vede proprio che hai un debole sin dalla gioventu' per gli sportivi della (ex) Jugoslavia.
Mi piacerebbe sapere la tua top 10, anche se sono abbastanza certo della posizione #1.
E dove metteresti Aco Trifunovic?
Contando solo chi ha vestito la maglia della Jugoslavia prima del 1991 e le emozioni che mi hanno personalmente dato (quindi non è una classifica strettamente basata sul valore sportivo come giocatori o allenatori, anche se sono stati tutti forti) direi 1. Drazen Petrovic, 2. Komazec, 3. Boban, 4. Susic, 5. Stojkovic. 6. Kukoc, 7. Delibasic, 8. Prosinecki, 9. Danilovic, 10. Sliskovic
Mi incuriosisce KOMAZEC alla 2. Io per quel che ho visto di lui e ricordo bomber pazzesco a VARESE sopra i 30 di media e più in difficoltà alla Virtus Bologna mi pare dove sostituiva DANILOVIC mi pare. Sarebbe bello; almeno per me; un pezzo su di lui visto che rappresenta nella mia memoria uno di quei grandi bomber che mi affascinavano appena iniziato a seguire il nostro campionato (altro che mi viene in mente il mitico STEVE BURTT). Pardon se sono uscito dal tema dell'articolo
Vorrà dire che Komazec sarà il soggetto del prossimo pezzo qui su Substack... l'ho sempre considerato un Drazen, sia pure in un ruolo diverso (quello che una volta era lo swingman, ma oggi tutti sono swingman), con più fisico e anche più qualità offensive naturali... ovviamente con meno carattere e meno leadership, oltre che con la sfortuna di avere soltanto grandi situazioni come lo Zadar campione 1986, la Virtus senza Danilovic, Varese prima dell'ultimo scudetto... certo si è rifatto con le nazionali...
Sì come tipologia di giocatore che io definisco ala piccola realizzatrice ve ne sono davvero poche. Ricordo per dire Buffa in una telecronaca degli Indiana Pacers post mega rissa di Auburn Hills che quindi davano molto minuti all'allora giovanissimo James Jones lo definì uno specimen fisico/tecnico in estinzione con Carmelo Anthony come faro di questa tipologia di giocatore (vabhè poi è arrivato Durant e James Jones non ha mantenuto premesse....)
Sono rimasto spiazzato dalla presenza di Komazec al posto d'onore in una top ten "emozionale" nella quale trovo molti dei miei idoli slavi. Da amante patologico della palla a spicchi Arijan non mi ha mai entusiasmato nonostante il suo innegabile valore.
In quanto incompiuto (ad altissimissimo livello) ero tentato addirittura di metterlo al numero uno, per il fascino di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato...
Grazie per la spiegazione, in effetti tra infortuni e squadre sbagliate nel momento sbagliato la sua carriera ne ha risentito quanto a risultati ma ha accresciuto il suo fascino
Grande Stefano, ritratto che mi ha spiegato moltissimo di lui, avendolo perso di vista dopo la fine della sua carriera. Pensa che vidi tutte le partite di Coppa Davis Italia-Jugoslavia al Circolo Giardini Margherita di Bologna, a neanche due chilometri da casa mia, in quel famoso 1976, e l'idea di vedere Pilic mi esaltava tanto quella di vedere i 'nostri', che l'avrebbero poi vinta.
Grande ricordo! Io mai visto dal vivo, se non come allenatore e guru… incredibile come Becker abbia resistito così tanto con lui, mentre già Djokovic me lo spiego di più…
Tu l'hai visto in una veste più moderna e comprensibile, io a 12 anni, in quel 1976, più che il nome non conoscevo.