La riflessione di un grande imprenditore sulla stagnazione che stiamo vivendo da decenni, fra le cause primarie del declino della classe media e di un modello di società basato sullo sviluppo...
Suggestiva l'idea di stagnazione in un mondo spacciato in ogni convegno come "in continuo mutamento", oltre alla denuncia di un mondo scientifico in cui il 90% dei lavori prodotti non contiene nulla di innovativo, ma serve a giustificare stipendi e finanziamenti.
Togliere il digitale dalla denuncia di scarsa innovazione mi pare, però, piuttosto comodo: è evidente che le maggiori innovazioni derivino dal fare online (o far fare all'IA) quello che prima si faceva fisicamente o personalmente. Certo, potremmo andare su Marte, ma oggi che bisogno sociale soddisferebbe?
Concordo sulla denuncia dei neo-luddismi, però i mali che Thiel individua sono molto pro domo sua: troppa regolamentazione, troppa burocrazia e vincoli, pericolo di una vera governance globale su alcune materie chiave, insomma tutto quello che danneggerebbe un ecosistema in cui le grandi corporazioni digitali si muovono assai bene (tra Stati Nazione ridotti a farsi concorrenza fiscale tra di loro e dipendenti dai mercati di capitali per rifinanziare i loro debiti pubblici, e zero vincoli alla circolazione dei capitali e dei servizi telematici).
Insomma, non a caso Trump tra le prime cose ha fatto cestinare il progetto di una minimun global tax e si scalda tanto per una multa antritrust a google.....
Ma per avere tutta sta carogna addosso e sfiducia sul futuro, thiel, in una vacanza in Italia, si è ritrovato per puro caso in un qualsiasi CED( si, si chiamammo ancora così, sigh) della PA ?
E comunque sulla longevity il progresso c’è, per la classe ricca e iper ricca di cui lui fa parte.
Inizino a condividerla col mondo, e a redistribuire la ricchezza.
Perché, secondo gli ultimi dati, l’aspettativa di vita negli Stati Uniti sta diminuendo.
Basta leggere il lisergico editoriale che scrisse qualche mese fa sul Financial Times (titolo A time for Truth and reconciliation) per capire quanto questo abbia completamente sbarellato
ah, quello che ha investito centinaia di milioni di euro in avvocati ( la causa vincente fu quella di hulk hogan ) per far chiudere il sito, gawker, che lo aveva smascherato come gay? E lo state anche ad ascoltare?
Però questo non c'entra... uno può essere al tempo stesso una merda di uomo e analizzare bene le macrotendenze... le aziende in cui ha creduto qualcosa hanno fatto...
A me sembrano riflessioni banalotte, con la gemma della cagata "Thiel usa un esempio evocativo: se un viaggiatore nel tempo si spostasse dal 1890 al 1970, troverebbe un mondo irriconoscibile, con automobili, aerei e tecnologie rivoluzionarie. Ma tra il 1985 e il 2025 le differenze sono meno marcate: i cellulari sono ovunque, ma l’ambiente costruito, le città, le infrastrutture, appaiono sorprendentemente simili. Questa percezione di continuità, per Thiel, è il sintomo di una società che ha perso il suo slancio."
Partendo dal presupposto che confrontare 80 anni di progresso con 40 anni è una cagata pazzesca, forse il confronto dove essere 1890 / 1930 al massimo, o dal 1930 al 1970, in ogni caso questi ultimi 40 anni hanno visto cambiamenti epocali più o meno in tutto, li abbiamo vissuti:
- internet
- gli smartphone
- space-x
- le auto elettriche
- la sconfitta dell'AIDS
- le rinnovabili
- i mille progressi della medicina ( 10 anni in piú di aspettativa di vita a livello mondiale in 40 anni )
- la cina che lotta per essere la prima potenza mondiale
- le città ( ma te la ricordi milano nel 1985? )
Ma in generale il discorso di fondo che lui dovrebbe sapere benissimo è che i progressi hanno diminiscing returns molto brevi, e il fatto che siano sempre più brevi è proprio un segno del fatto che il progresso sta accelerando!
Quanto ci ha messo lo smartphone a passare da gadget impossibile da pensare a prodotto in cui non è più possibile innovare? circa 10 anni. La macchina quanti ce ne ha messi? 70? questa è la differenza.
Certo alcune cose sembrano più incredibili, o comunque più consequenziali, nulla come la scoperta della sterilizzazione e dei germi ha cambiato di più la medicina, ma la medicina in generale ha probabilmente fatto più passi in avanti negli ultimi 10 anni che nei precedenti 60, solo che anche li ci si va a scontrare contro limiti fisici, nel senso l'uomo è programmato per vivere 80/90 anni, il limite è genetico.
Insomma, non sono molto d'accordo sulla sua visione
Ma secondo te un milanese del 1975 viveva più come uno del 1925, non voglio arrivare al 1890, o come uno del 2025? Fra l'altro io ho vissuto meglio di mio padre (soprattutto per merito di mio padre, peraltro) e lui e eil 99% dei suo coetanei erano convinti che sarebbe andata così, è una differenza psicologica non da poco che poi si riversa su questioni economiche enormi... pensa alle pensioni: senza un'idea ottimistica di futuro a me non viene voglia né di preparare la mia e tantomeno di pagare quella delle generazioni retributive...
per me ci sono più differenze sociali e strutturali tra il 75 e oggi piuttosto che tra il 25 e il 75. o per dire tra il 1980 e il 2000 sono cambiate molte meno cose che tra il 2000 e il 2020, per parlare di anni che ho vissuto
'Quanto all’Anticristo, più volte evocato, Thiel lo utilizza per descrivere un pericolo esistenziale: l’avvento di un governo globale totalitario, giustificato dalla paura di catastrofi tecnologiche o ambientali. Thiel critica l’idea di un’umanità che, spaventata da rischi come l’IA fuori controllo, le armi nucleari o il cambiamento climatico, si affidi a un’autorità centrale per garantire “pace e sicurezza”. Aggiungiamo il covid, alle paure su cui si è giocato...
Suggestiva l'idea di stagnazione in un mondo spacciato in ogni convegno come "in continuo mutamento", oltre alla denuncia di un mondo scientifico in cui il 90% dei lavori prodotti non contiene nulla di innovativo, ma serve a giustificare stipendi e finanziamenti.
Togliere il digitale dalla denuncia di scarsa innovazione mi pare, però, piuttosto comodo: è evidente che le maggiori innovazioni derivino dal fare online (o far fare all'IA) quello che prima si faceva fisicamente o personalmente. Certo, potremmo andare su Marte, ma oggi che bisogno sociale soddisferebbe?
Concordo sulla denuncia dei neo-luddismi, però i mali che Thiel individua sono molto pro domo sua: troppa regolamentazione, troppa burocrazia e vincoli, pericolo di una vera governance globale su alcune materie chiave, insomma tutto quello che danneggerebbe un ecosistema in cui le grandi corporazioni digitali si muovono assai bene (tra Stati Nazione ridotti a farsi concorrenza fiscale tra di loro e dipendenti dai mercati di capitali per rifinanziare i loro debiti pubblici, e zero vincoli alla circolazione dei capitali e dei servizi telematici).
Insomma, non a caso Trump tra le prime cose ha fatto cestinare il progetto di una minimun global tax e si scalda tanto per una multa antritrust a google.....
Ma per avere tutta sta carogna addosso e sfiducia sul futuro, thiel, in una vacanza in Italia, si è ritrovato per puro caso in un qualsiasi CED( si, si chiamammo ancora così, sigh) della PA ?
E comunque sulla longevity il progresso c’è, per la classe ricca e iper ricca di cui lui fa parte.
Inizino a condividerla col mondo, e a redistribuire la ricchezza.
Perché, secondo gli ultimi dati, l’aspettativa di vita negli Stati Uniti sta diminuendo.
Eh già.
ci stiamo avvicinando al punto di singolarità tecnologica, potrebbe veramente cambiare tutto tra poco tempo.
Basta leggere il lisergico editoriale che scrisse qualche mese fa sul Financial Times (titolo A time for Truth and reconciliation) per capire quanto questo abbia completamente sbarellato
ah, quello che ha investito centinaia di milioni di euro in avvocati ( la causa vincente fu quella di hulk hogan ) per far chiudere il sito, gawker, che lo aveva smascherato come gay? E lo state anche ad ascoltare?
Però questo non c'entra... uno può essere al tempo stesso una merda di uomo e analizzare bene le macrotendenze... le aziende in cui ha creduto qualcosa hanno fatto...
A me sembrano riflessioni banalotte, con la gemma della cagata "Thiel usa un esempio evocativo: se un viaggiatore nel tempo si spostasse dal 1890 al 1970, troverebbe un mondo irriconoscibile, con automobili, aerei e tecnologie rivoluzionarie. Ma tra il 1985 e il 2025 le differenze sono meno marcate: i cellulari sono ovunque, ma l’ambiente costruito, le città, le infrastrutture, appaiono sorprendentemente simili. Questa percezione di continuità, per Thiel, è il sintomo di una società che ha perso il suo slancio."
Partendo dal presupposto che confrontare 80 anni di progresso con 40 anni è una cagata pazzesca, forse il confronto dove essere 1890 / 1930 al massimo, o dal 1930 al 1970, in ogni caso questi ultimi 40 anni hanno visto cambiamenti epocali più o meno in tutto, li abbiamo vissuti:
- internet
- gli smartphone
- space-x
- le auto elettriche
- la sconfitta dell'AIDS
- le rinnovabili
- i mille progressi della medicina ( 10 anni in piú di aspettativa di vita a livello mondiale in 40 anni )
- la cina che lotta per essere la prima potenza mondiale
- le città ( ma te la ricordi milano nel 1985? )
Ma in generale il discorso di fondo che lui dovrebbe sapere benissimo è che i progressi hanno diminiscing returns molto brevi, e il fatto che siano sempre più brevi è proprio un segno del fatto che il progresso sta accelerando!
Quanto ci ha messo lo smartphone a passare da gadget impossibile da pensare a prodotto in cui non è più possibile innovare? circa 10 anni. La macchina quanti ce ne ha messi? 70? questa è la differenza.
Certo alcune cose sembrano più incredibili, o comunque più consequenziali, nulla come la scoperta della sterilizzazione e dei germi ha cambiato di più la medicina, ma la medicina in generale ha probabilmente fatto più passi in avanti negli ultimi 10 anni che nei precedenti 60, solo che anche li ci si va a scontrare contro limiti fisici, nel senso l'uomo è programmato per vivere 80/90 anni, il limite è genetico.
Insomma, non sono molto d'accordo sulla sua visione
“- le città ( ma te la ricordi milano nel 1985? )”
Sì. E non so cosa pagherei per tornarci…
Ma secondo te un milanese del 1975 viveva più come uno del 1925, non voglio arrivare al 1890, o come uno del 2025? Fra l'altro io ho vissuto meglio di mio padre (soprattutto per merito di mio padre, peraltro) e lui e eil 99% dei suo coetanei erano convinti che sarebbe andata così, è una differenza psicologica non da poco che poi si riversa su questioni economiche enormi... pensa alle pensioni: senza un'idea ottimistica di futuro a me non viene voglia né di preparare la mia e tantomeno di pagare quella delle generazioni retributive...
per me ci sono più differenze sociali e strutturali tra il 75 e oggi piuttosto che tra il 25 e il 75. o per dire tra il 1980 e il 2000 sono cambiate molte meno cose che tra il 2000 e il 2020, per parlare di anni che ho vissuto
'Quanto all’Anticristo, più volte evocato, Thiel lo utilizza per descrivere un pericolo esistenziale: l’avvento di un governo globale totalitario, giustificato dalla paura di catastrofi tecnologiche o ambientali. Thiel critica l’idea di un’umanità che, spaventata da rischi come l’IA fuori controllo, le armi nucleari o il cambiamento climatico, si affidi a un’autorità centrale per garantire “pace e sicurezza”. Aggiungiamo il covid, alle paure su cui si è giocato...
Tutti questi bei discorsi e poi questo è un sostenitore dell'Anticristo per antonomasia ossia Donald J Trump...
La coerenza prima di tutto...
La caccia ai runner, l'eroismo da spettatori di Netflix, il green pass, la app Immuni...
il peggio furono i cori della gente dai balconi, con le scritte "andra' tutto bene", perche' quello non l'aveva imposto nessuno, fu libera iniziativa
comunque l'IA spazza via tutto, altroche'
Purtroppo sì, era qualcosa che in tanti avevano dentro e che aveva soltanto bisogno di una giustificazione
Esatto. E le notifiche al cellulare appena vengono giù due gocce di pioggia...