Con la stessa frequenza del passaggio della cometa di Halley ci capita di leggere un libro sei mesi prima che vinca un premio importante ed è ciò che ci è capitato con I convitati di pietra, di Michele Mari. Senza meriti, visto che non avevamo mai sentito parlare dell’autore: colpa nostra l’ignoranza, è solo che qui non vogliamo fingere dopo una frettolosa ricerca su Google. Ce lo aveva regalato l’amico
ma la trama non è la stessa del "Pescediavolo battagliero" di Nonno Simpson? L'ultimo commilitone rimasto in vita si prendeva i quadri rubati dai nazi durante la Seconda Guerra Mondiale...
PS: il Premio Strega viene perculato dall'episodio de "I Mostri"... saranno 60 anni ormai...
ma certo! E Carmelo Bene 60 anni fa gia' implorava di smetterla di scrivere romanzi.
Ma non c'e' da stupirsi, pensa al fenomeno scurati, uno che scrive di mussolini nel 2020, fa gia' ridere dirlo. Ma davvero, chi si e' letto il libro di scurati??? Per scoprire cosa?
direttore, i 20 enni di oggi, e non e' colpa loro, hanno fatica a concentrarsi per due ore di seguito su una partita o un film, senza consultare lo smartphone.
Certo che il romanzo e' morto, a parte che chatgpt sicuramente puo' produrre un romanzo migliore di quelli di Mari, e cosa vuole che possa dire Mari nella forma che fu di Pirandello (che scrisse romanzi, non poemi come Omero)
Si trovino nuove forme di scrittura e nuovi contenuti
Sono d'accordo sul calo di concentrazione di tutti, magari fosse un problema solo dei ventenni, ma non sulla morte del romanzo... anzi la facilità nel mettere insieme parole con Claude o simili rende la creatività ancora più la vera differenza. Certo deve interessare a qualcuno...
Mari è (era?) scrittore che piace prima di tutto agli altri scrittori, con una sua lingua sempre particolarissima, tipo un Landolfi tanto per fare dei paragoni, però non disdegnando di trattare argomenti e riferimenti pop (una sua raccolta di poesie si chiama Cento poesie d'amore a Ladyhawke, Rosso Floyd tratta di una famosissima band inglese)
non ho ancora letto questo romanzo, la sensazione è che gli abbiano dato l'Oscar alla carriera per meriti pregressi
Non lo conoscevo come autore, se non tramite Google, e nemmeno come personaggio, quindi il mio sguardo è quello del fanciullino: si vede che ha molto mestiere, infatti la struttura c'è, però l'ho trovato arido
Sono del 67 anch'io, e condivido totalmente la considerazione che hai di noi prossimi sessantenni (ecco, l'ho detto, e mi si è ingrossata subito la prostata...). Non ho letto il libro, e non lo farò, perché solitamente quei premi organizzati e assegnati da radical chic con la puzza sotto il naso e l'odio per chi non appartiene ai loro cerchi magici vanno a libri davvero brutti, con pochissime eccezioni. Il cinismo e la cattiveria dei personaggi di questo libro appare comunque reale, visto il ceto sociale degli stessi (che immagino elevato): i buoni erano le persone comuni, provenienti spesso da famiglie umili. Quelli colti e ricchi o sono diventati terroristi o insegnanti col Che Guevara tatuato da qualche parte o imprenditori in anni in cui era davvero facile arricchirsi sulla pelle dei "buoni" di prima. Una Società comunque sempre migliore della attuale: potevi dormire con la porta aperta, al massimo un vicino te l'avrebbe delicatamente chiusa. Ad maiora.
vorrei sapere quali libri hai letto di quelli che hanno vinto lo strega o altri premi delle solite conventicole negli anni passati, per dare giudizi così tranchant. probabilmente nessuno, come non leggerai questo, però un bel radical chic in un commento pieno di luoghi comuni ci sta sempre bene. e ricorda di chiudere la porta a doppia mandata
Io lo avrei dato a Vanni Santoni
Bronny Mari.
Di Mari molto meglio "Roderick Duddle".
Godimento al massimo per la vittoria di un autore che ha detto una verità sacrosanta tirando in mezzo la Murgia.
ma la trama non è la stessa del "Pescediavolo battagliero" di Nonno Simpson? L'ultimo commilitone rimasto in vita si prendeva i quadri rubati dai nazi durante la Seconda Guerra Mondiale...
PS: il Premio Strega viene perculato dall'episodio de "I Mostri"... saranno 60 anni ormai...
ma certo! E Carmelo Bene 60 anni fa gia' implorava di smetterla di scrivere romanzi.
Ma non c'e' da stupirsi, pensa al fenomeno scurati, uno che scrive di mussolini nel 2020, fa gia' ridere dirlo. Ma davvero, chi si e' letto il libro di scurati??? Per scoprire cosa?
però c'hanno fatto la ficsciooon che tutto il mondo ci invidia, con Marinelli che fa le faccette buffe guardando la telecamera
Ci vorrebbe il commento tecnico di Renè Ferretti "Sto stronzo guarda in macchina!"
https://www.youtube.com/watch?v=40JDsnkyI2A
Scurati ed è subito sghignazzamento
direttore, i 20 enni di oggi, e non e' colpa loro, hanno fatica a concentrarsi per due ore di seguito su una partita o un film, senza consultare lo smartphone.
Certo che il romanzo e' morto, a parte che chatgpt sicuramente puo' produrre un romanzo migliore di quelli di Mari, e cosa vuole che possa dire Mari nella forma che fu di Pirandello (che scrisse romanzi, non poemi come Omero)
Si trovino nuove forme di scrittura e nuovi contenuti
Sono d'accordo sul calo di concentrazione di tutti, magari fosse un problema solo dei ventenni, ma non sulla morte del romanzo... anzi la facilità nel mettere insieme parole con Claude o simili rende la creatività ancora più la vera differenza. Certo deve interessare a qualcuno...
Mari è (era?) scrittore che piace prima di tutto agli altri scrittori, con una sua lingua sempre particolarissima, tipo un Landolfi tanto per fare dei paragoni, però non disdegnando di trattare argomenti e riferimenti pop (una sua raccolta di poesie si chiama Cento poesie d'amore a Ladyhawke, Rosso Floyd tratta di una famosissima band inglese)
non ho ancora letto questo romanzo, la sensazione è che gli abbiano dato l'Oscar alla carriera per meriti pregressi
Non lo conoscevo come autore, se non tramite Google, e nemmeno come personaggio, quindi il mio sguardo è quello del fanciullino: si vede che ha molto mestiere, infatti la struttura c'è, però l'ho trovato arido
Sono del 67 anch'io, e condivido totalmente la considerazione che hai di noi prossimi sessantenni (ecco, l'ho detto, e mi si è ingrossata subito la prostata...). Non ho letto il libro, e non lo farò, perché solitamente quei premi organizzati e assegnati da radical chic con la puzza sotto il naso e l'odio per chi non appartiene ai loro cerchi magici vanno a libri davvero brutti, con pochissime eccezioni. Il cinismo e la cattiveria dei personaggi di questo libro appare comunque reale, visto il ceto sociale degli stessi (che immagino elevato): i buoni erano le persone comuni, provenienti spesso da famiglie umili. Quelli colti e ricchi o sono diventati terroristi o insegnanti col Che Guevara tatuato da qualche parte o imprenditori in anni in cui era davvero facile arricchirsi sulla pelle dei "buoni" di prima. Una Società comunque sempre migliore della attuale: potevi dormire con la porta aperta, al massimo un vicino te l'avrebbe delicatamente chiusa. Ad maiora.
vorrei sapere quali libri hai letto di quelli che hanno vinto lo strega o altri premi delle solite conventicole negli anni passati, per dare giudizi così tranchant. probabilmente nessuno, come non leggerai questo, però un bel radical chic in un commento pieno di luoghi comuni ci sta sempre bene. e ricorda di chiudere la porta a doppia mandata
l'ennesimo, una setta...