Oro alla Goggia
Le compagne della Brignone, la riscoperta di Bulbarelli, il garni della Kostner e la NBA di Gazzoli
Fantastica Brignone ma medaglia d’oro anche a Sofia Goggia per non avere nascosto il dispiacere per la doppia vittoria olimpica dell’arcirivale: lo sport ha valore soltanto se ci sono gli avversari, da rispettare ma certo non da amare e nemmeno da riempire di complimenti non sentiti. Perché il male, non l’infortunio ma l’andare piano, degli altri corrisponde al bene proprio. Lara Della Mea, che aveva fatto la gara della vita, stava tifando per il suo bronzo o per un errore della Brignone? Non tutte le situazioni della vita sono giochi a somma zero, ma lo sport di sicuro sì. Lo sa la Goggia e lo sa la Brignone, non il giornalista collettivo che pretende la gioia finta per i successi di una rivale e poi gode nell’alimentare una rivalità che è prima di tutto logica: vince soltanto uno/una.
L’assurda cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, assurda visto che Verona c’entra con questi Giochi meno di niente, sarà per la RAI commentata da Auro Bulbarelli, cioè la scelta originariamente prevista per la cerimonia inaugurale. E rimangiata, con l’autopromozione del disastroso Petrecca, perché Bulbarelli aveva spoilerato la gag di Mattarella anche se non nei dettagli (il tram, Valentino Rossi, eccetera). A proposito: gli addetti ai livori di Milano Cortina ci hanno invitato a riflettere sull’assenza fisica di Sinner, che per Milano Cortina 2026 è l’ambassador ufficiale dei 20.000 volontari. Nessuno se lo aspettava insieme a Mattarella, viste le note vicende, ma qualche secondo del suo prezioso tempo prima di volare a Doha lo avrebbe concesso e lo aveva anche fatto sapere. I veri democristiani non dimenticano.
Lo sci è tornato uno sport per ricchi, ciò che è stato fino alla metà degli anni Settanta? Sì, come giustamente suggerisce Isolde Kostner, da anni albergatrice con un doppio target. alto e medio-basso: nel 2026 anche quello del garni, con cui tanti di noi sono cresciuti, o dell’albergo spartano, è al confine della sostenibilità. Del resto i prezzi delle case, anche in località sconosciute, non mentono. Con i locali che stanno iniziando a lamentarsi: hanno ereditato dalla nonna fienili che adesso valgono come se fossero a Manhattan, ma per stare agganciati al tremo possono fare soltanto gli affittacamere.
Dopo una giornata olimpica e un po’ di tennis ci siamo inflitti, complice l’orario favorevole, l’All Star Game NBA con la nuova formula. Un’idiozia il Birra Moretti con due squadre americane su tre, ma il Team World pur nello svaccamento generale un po’ di pepe lo ha messo. Il futuro è questo, ma in partita unica. Il presente della LBA è invece Gianluca Gazzoli, strategic media advisor della Lega Basket (tutto vero, come titolava quella storica Gazzetta), che venerdì sera in mezzo alle Final Eight di Torino ha inventato, si fa per dire, la partita delle celebrità con allenatori Myers e Danilovic.
stefano#indiscreto.net



Ma guarda che c'è chi magari ci va ogni weekend e a farci le vacanze. Chi non ha bisogno non ha necessità di monetizzare e affittarla ai turisti. Se la tiene per quando ha voglia e magari ne usufruiscono anche tre quattro nuclei famigliari imparentati
Tra l'altro i partecipanti della partita Celebrity game non mi pare siano così celebri.
Spero che vi saranno altre idee per sviluppare il brand LBA che questa trovata trita è ritrita di far giocare persone famose.....