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Avatar di italomuti

dispiaciuto per la tua esperienza, in casa mia abbiamo seguito le usanze patriarcali. mia nonna, il generalissimo, l'abbiamo ospitata in casa fino alla morte. mia mamma era casalinga e quando tornavamo da scuola noi tre figli, si dava sempre una mano.

con la fine delle famiglie numerose, cd patriarcali anche se il termine è improprio perchè questa impalcatura è finita nel 1900, con l'avanzare della società moderna fino alle famiglie monocellulari, il fenomeno è esploso.

Ovviamente non è un caso, as usual, ma programmazione.

sul covid salto proprio la discussione perché meritano solo la fine di ceaesescu

Avatar di Marco Pietro Lombardo

non posso che sottoscrivere, essendoci appena passato. Mia mamma, oltre a vari problemi fisici che hanno richiesta la presenza di badanti (quindi a un costo che non tutti si posso permettere), ha cominciato ad averne di testa, fino a non riuscire più a tenerla a casa. In momenti come questi sei solo: qualsiasi persona a cui ti rivolgi - medici privati, ospedali e quant'altro - ti dicono che dovresti prendere tu una decisione senza darti un consiglio, e ti fanno pure sentire un po' in colpa. E quando è stato indispensabile ricoverarla (anche qui a caro prezzo) in una RSA, i tempi di attesa previsti erano minimo di 8 mesi, il che voleva dire che sarei finito ricoverato io che ormai avevo l'esaurimento nervoso. Alla fine un'amica, o meglio un vero angelo, mi ha trovato un posto a 50 km da casa e solo perché aveva delle conoscenze: andavo a trovarla due-tre volte alla settimana con lei che mi chiedeva quando sarebbe tornata a casa, ma ovviamente aveva perfettamente capito. Infatti se n'è andata in un paio di mesi: soffriva di cuore, ci ha pensato lui. L'unica cosa che posso dire è che nei due anni prima di tutto questo, visto che soffriva di mielodisplasia, ho trovato un dottore al Niguarda che alla seconda visita privata mi ha detto che l'avrebbe spostata sotto il Servizio Sanitario, e i due medici che l'anno curata (con visite ogni mese che si aggiungevano ad altre visite) sono stati molto professionali. In sintesi: il problema non è stato cercare di vivere, ma morire con dignità. Purtroppo, soprattutto dopo il Covid, ovvero da quando gli anziani sono giudicati meritevoli di cure sbrigative (in mancanza di medici, meglio salvare i giovani), questo è diventato un terno al lotto. Mentre le Università di Medicina restano a numero chiuso

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