Questi personaggi sono tutti danni collaterali generati da quel cialtrone che si fa chiamare avvocato e che chiuse un video urlando “Maicoooooool-geffri-giooooooordaaaaaaannnnnn”.
Quindi Bargnani e Tommy Marino (oltre a fare il commento tecnico produce anche contenuti per LBA sia per il canale della Lega che nel suo) non sono bastati; ora si converge su Gazzoli per attirare nuovo pubblico.
Gazzoli ha giocato a basket e non vi sono dubbi sia un amante ed appassionato della "palla al cesto" mi perplime però che la cifra cestistica del suo personaggio sia l'NBA (nello studio del BSMT si possono notare scarpe Jordan, canotte appese al muro solo NBA ecc..). Magari saprà a memoria il quintetto della Mash Verona anno 1996/97 ma penso che lui; anche per il pubblico che lo segue forse sarebbe più idoneo come testimonial per NBA Europe ;)
Grazie...se non erro in quella stagione della Mash Verona apparve per qualche partita anche SPUD WEBB in versione bolsa ed indisponente e tagliato dopo poche partite dalla dirigenza scaligera....
Non seguo il basket e non so nulla dei suoi problemi, ma questa è la classica operazione italiana da gif di Mr. Burns con cappello e t-shirt. Non serve essere un esperto per prevedere che non porterà da nessuna parte.
So a malapena chi sia, e comunque ogni giorno trovo in giro un motivo per farmi ammaliare sempre di più dal tic-tac del cronometro che mi fa il conto alla rovescia per la pensione. Da libero professionista, quindi non proprio ideale, ma sempre meglio che restare in questo mondo dei media.
Roberto, temo condividiamo una certa attitudine nei confronti della superficializzazione di ogni cosa che oggi, ahimè, è considerata roba da ferrivecchi. Superficializzazione che, a quanto vedo, è necessario ricordare essere cosa diversa dalla leggerezza. Che la seconda abbia ancora oggi il suo esempio migliore, a più di un quarantennio dall'esordio, in Peterson dice molto del prima, del durante, e temo anche del dopo. Ci dev'essere una no man's land aurea fra il nulla e l'ormai insopportabile tromboneggiare per iniziati dell'avvocato Buffa. Sfortunatamente non la vedo, e temo che anche ci fosse non se ne accorgerebbe nessuno.
Scusa per il ritardo, ma ero ad un seminario dell'Ordine dei Giornalisti che ha contribuito ad accentuare il mio cattivo umore. A proposito di superficialità, banalizzazione e retorica. Quanto al resto, il mio rifiuto a quasi tutto quello che produce il mondo dei media parte da lontano, prima ancora della nascita dei social media, e si acuisce di giorno in cui giorno, e non è un modo di dire, avendo appunto presenziato a quel seminario, ideologizzato persino su un tema neutrale come l'intelligenza artificiale. Non posso invece replicare alle ultime due frasi, per conflitto di interesse: ho presentato a un paio di testate varie proposte di approfondimenti (documentari, speciali) sportivi e non ho mai avuto risposta, o la risposta è stata negativa... o una delle idee è stata affidata ad un'altra persona, con più notorietà e follower. Per cui davvero è meglio che non dica nulla...
So di esprimere un punto di vista da uomo del secolo scorso, ma dal mio punto di vista - pratico/funzionale, s'intende, dei contenuti non si inizia nemmeno a parlare - il limite dell'operazione è esattamente la "sana superficialità". Ovvero, non aggiungere nulla che abbia anche solo un vago sapore di rilevanza. Una roba che, anche - forse soprattutto - su un pubblico con una soglia di attenzione da pesce rosso, promette di avere impatto zero. Del resto è proprio BSMT a comprovarlo, come dice esplicitamente l'articolo: funziona quando l'ospite è forte di suo. Che se devi fare il reggimicrofono va anche bene. Se devi metterci del tuo, un po' meno.
Il discorso è solo commerciale, senza un'accettazione della superficialità ogni cosa sarebbe seguita solo da cultori di lunga data della materia. Senza contare il fatto che il cultore vero del basket difficilmente guarderebbe la Serie A, senza implicazioni di tifo. D'accordo su Gazzoli, senza il peso dell'intervistato non mi sembra abbia molto da trasmettere
Questi personaggi sono tutti danni collaterali generati da quel cialtrone che si fa chiamare avvocato e che chiuse un video urlando “Maicoooooool-geffri-giooooooordaaaaaaannnnnn”.
Podcaster, sana superficialità, gazzoli e non gazzolo....ed è subito Siberia.
Peraltro da tifoso varesino vivo il basket nell'oscurità più completa, a parte jokic
Quindi Bargnani e Tommy Marino (oltre a fare il commento tecnico produce anche contenuti per LBA sia per il canale della Lega che nel suo) non sono bastati; ora si converge su Gazzoli per attirare nuovo pubblico.
Gazzoli ha giocato a basket e non vi sono dubbi sia un amante ed appassionato della "palla al cesto" mi perplime però che la cifra cestistica del suo personaggio sia l'NBA (nello studio del BSMT si possono notare scarpe Jordan, canotte appese al muro solo NBA ecc..). Magari saprà a memoria il quintetto della Mash Verona anno 1996/97 ma penso che lui; anche per il pubblico che lo segue forse sarebbe più idoneo come testimonial per NBA Europe ;)
… ecco perchè lui ha avuto successo, io mi ricordo solo di Iuzzolino 😂 grande Barkleyz, bellissima questa della mash verona
Grazie...se non erro in quella stagione della Mash Verona apparve per qualche partita anche SPUD WEBB in versione bolsa ed indisponente e tagliato dopo poche partite dalla dirigenza scaligera....
Non seguo il basket e non so nulla dei suoi problemi, ma questa è la classica operazione italiana da gif di Mr. Burns con cappello e t-shirt. Non serve essere un esperto per prevedere che non porterà da nessuna parte.
So a malapena chi sia, e comunque ogni giorno trovo in giro un motivo per farmi ammaliare sempre di più dal tic-tac del cronometro che mi fa il conto alla rovescia per la pensione. Da libero professionista, quindi non proprio ideale, ma sempre meglio che restare in questo mondo dei media.
Roberto, temo condividiamo una certa attitudine nei confronti della superficializzazione di ogni cosa che oggi, ahimè, è considerata roba da ferrivecchi. Superficializzazione che, a quanto vedo, è necessario ricordare essere cosa diversa dalla leggerezza. Che la seconda abbia ancora oggi il suo esempio migliore, a più di un quarantennio dall'esordio, in Peterson dice molto del prima, del durante, e temo anche del dopo. Ci dev'essere una no man's land aurea fra il nulla e l'ormai insopportabile tromboneggiare per iniziati dell'avvocato Buffa. Sfortunatamente non la vedo, e temo che anche ci fosse non se ne accorgerebbe nessuno.
Scusa per il ritardo, ma ero ad un seminario dell'Ordine dei Giornalisti che ha contribuito ad accentuare il mio cattivo umore. A proposito di superficialità, banalizzazione e retorica. Quanto al resto, il mio rifiuto a quasi tutto quello che produce il mondo dei media parte da lontano, prima ancora della nascita dei social media, e si acuisce di giorno in cui giorno, e non è un modo di dire, avendo appunto presenziato a quel seminario, ideologizzato persino su un tema neutrale come l'intelligenza artificiale. Non posso invece replicare alle ultime due frasi, per conflitto di interesse: ho presentato a un paio di testate varie proposte di approfondimenti (documentari, speciali) sportivi e non ho mai avuto risposta, o la risposta è stata negativa... o una delle idee è stata affidata ad un'altra persona, con più notorietà e follower. Per cui davvero è meglio che non dica nulla...
Lui personalmente mi fa cagare e preferirei spararmi in un piede che vedere una puntata del BSMT.
Però se è un tentativo di uscire dalla parrocchietta lo accetto anche, turandomi il naso.
Perché oggi il basket italiano è un prodotto vecchio, gestito da vecchi, per un pubblico vecchio.
So di esprimere un punto di vista da uomo del secolo scorso, ma dal mio punto di vista - pratico/funzionale, s'intende, dei contenuti non si inizia nemmeno a parlare - il limite dell'operazione è esattamente la "sana superficialità". Ovvero, non aggiungere nulla che abbia anche solo un vago sapore di rilevanza. Una roba che, anche - forse soprattutto - su un pubblico con una soglia di attenzione da pesce rosso, promette di avere impatto zero. Del resto è proprio BSMT a comprovarlo, come dice esplicitamente l'articolo: funziona quando l'ospite è forte di suo. Che se devi fare il reggimicrofono va anche bene. Se devi metterci del tuo, un po' meno.
Il discorso è solo commerciale, senza un'accettazione della superficialità ogni cosa sarebbe seguita solo da cultori di lunga data della materia. Senza contare il fatto che il cultore vero del basket difficilmente guarderebbe la Serie A, senza implicazioni di tifo. D'accordo su Gazzoli, senza il peso dell'intervistato non mi sembra abbia molto da trasmettere
Non ho idea di chi sia e va benissimo così.