eccerto, il calcio pre-dominio delle tv a pagamento, pre sentenza Bosman (per non parlare del "var", e dei calciatori con gli arti orribilmente variopinti) "era inguardabile", se non fosse stato per la minore distanza ecc. Ma vaffanculo!
Luglio 1999, era la notte prima del mio esame di maturita', era il primo anno in cui si sarebbero dovute portare tutte le materie ed ero piuttosto teso. Poi Itaila 1 mando' in onda questo capolavoro in seconda serata e, anche grazie all'effetto tranquillizzante, feci un orale perfetto.
Il Direttore come sempre ha celebrato questo capolavoro in maniera esemplare, ma come anche nei primi due Fantozzi di Salce, ogni volta che lo rivedo mi accorgo di un nuovo dettaglio che val la pena menzionare, per esempio:
1) Tra gli Italiani a Francoforte c'e' il grande caratterista Omero Capanna, gia' protagonista nella scena iniziale di Milano Calibro 9 (e' quello col tic alla spalla e l'impermeabile bianco)
2) Il massaggiatore Natale Tulli, la versione "economica" del grande Ennio Antonelli, rivisto anche in "Rimini Rimini" nella parte di "Manzo" il maggiordomo dei fratelli Bovi
3) Una Sophie Berger clamorosa, con la battuta "una piccola pioggia"
Su Silvio Spaccesi potremmo andare avanti per ore, per me uno dei migliori caratteristi della storia del cinema italiano, in questo film e' riuscito anche a superare la performance da Oscar di "Ferragosto OK".
Io passerei ore a discutere della carriera della mitologica Loredana Romito, in questo film amante di Fulgencio ma in altri contesti molto più importante: culto assoluto è per me Fatal Temptation, meraviglioso affresco della provincia italiana anni Ottanta, e mi piacerebbe recuperare (non è che conservi tutto) i giornali che parlavano del suo molto presunto flirt con Michael Douglas...
“il cameo di Paolo Rossi, fra i tanti del film: in spiaggia a Riccione in una spiaggia ordinaria, intervistato da Isabel Russinova”
Russinova già valletta nella trasmissione per il sorteggio dei gironi di Argentina 78, torneo che fece conoscere al mondo Paolo Rossi.
Apparsa, tra vari lavori, anche in “Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi” (a proposito di ringraziamenti…) per poi diventare presenza fissa con Discoring (seguita dopo qualche anno da Kay Rush, poi Sandvik o “Sandwich” secondo una leggenda metropolitana milanese) dove si fece notare per il fascino slavo (anche se in realtà era italiana, così come il suo vero nome, ma di madre bulgara), ai tempi non così comune nel mondo della moda e dello spettacolo nazionali.
Il Sorteggio dei gironi di Argentina 78, cosi' come quello di 4 anni dopo, e' un' incredibile dimostrazione della potenza politica di Artemio Franchi all'epoca, visto che l'Italia viene trattata come una "quasi testa di serie" per motivi ignoti, una cosa davvero incredibile se vista con gli occhi di oggi
Il peso politico di Franchi era indubbio, ma nel 78 dovette sottostare alla volontà di Havelange in tema di teste di serie.
Riuscì solo a far inserire l’Italia, in qualità di “quinta testa di serie” direttamente nel girone dell’Argentina. Girone non facile però, con Francia e Ungheria.
Paradossalmente furono Germania e Olanda le squadre coi gironi più agevoli.
Il gol di Bettega scombussolò i piani di Havelange e Quiroga li affossò.
Nell’82 invece il sorteggio fu più che “amico” ma, anche per colpa nostra, ci trovammo poi nel girone di ferro con Argentina e Brasile. Eupalla fortunatamente si schierò dalla nostra parte e per cinque partite non ce ne fu per nessuno.
Paolo Rossi giocava effettivamente i tornei-marchetta di tennis : ricordo, a fine anni 70, dopo il mundial argentino, Paolo Rossi a Sanremo per il "Torneo di tennis per calciatori", con notevole spiegamento di polizia per proteggerlo dalla folla osannante.
Io li ho vissuti in diretta (sono del '62), ma non direi che fossero così meravigliosi.
Ero giovane, questo sì...
In ogni caso, per restare in argomento, i film brutti non riesco a guardarli con le lenti colorati di rosa. I film brutti restano brutti anche se vengono dagli eighties.
Assolutamente d'accordo. La maggior parte dei film citati vale come testimonianza del proprio tempo... nei film commerciali questa è una scienza esatta, diversamente da lavori più pretenziosi. Non sono invece d'accordo sugli Ottanta: era ancora il mondo protetto post-Seconda Guerra Mondiale, ma con una creatività e un ottimismo rimasti ineguagliati
Senza bisogno di rivalutazioni snobistiche o di letture politiche, come reazione al cinema italiano assistito di oggi (il successo di Checco Zalone con il meno divertente dei suoi film si spiega anche così),
eccerto, il calcio pre-dominio delle tv a pagamento, pre sentenza Bosman (per non parlare del "var", e dei calciatori con gli arti orribilmente variopinti) "era inguardabile", se non fosse stato per la minore distanza ecc. Ma vaffanculo!
Luglio 1999, era la notte prima del mio esame di maturita', era il primo anno in cui si sarebbero dovute portare tutte le materie ed ero piuttosto teso. Poi Itaila 1 mando' in onda questo capolavoro in seconda serata e, anche grazie all'effetto tranquillizzante, feci un orale perfetto.
Il Direttore come sempre ha celebrato questo capolavoro in maniera esemplare, ma come anche nei primi due Fantozzi di Salce, ogni volta che lo rivedo mi accorgo di un nuovo dettaglio che val la pena menzionare, per esempio:
1) Tra gli Italiani a Francoforte c'e' il grande caratterista Omero Capanna, gia' protagonista nella scena iniziale di Milano Calibro 9 (e' quello col tic alla spalla e l'impermeabile bianco)
2) Il massaggiatore Natale Tulli, la versione "economica" del grande Ennio Antonelli, rivisto anche in "Rimini Rimini" nella parte di "Manzo" il maggiordomo dei fratelli Bovi
3) Una Sophie Berger clamorosa, con la battuta "una piccola pioggia"
Su Silvio Spaccesi potremmo andare avanti per ore, per me uno dei migliori caratteristi della storia del cinema italiano, in questo film e' riuscito anche a superare la performance da Oscar di "Ferragosto OK".
Spaccesi tra l'altro grande Pietro da Bernardone per - a occhio - almeno 15 anni
Io passerei ore a discutere della carriera della mitologica Loredana Romito, in questo film amante di Fulgencio ma in altri contesti molto più importante: culto assoluto è per me Fatal Temptation, meraviglioso affresco della provincia italiana anni Ottanta, e mi piacerebbe recuperare (non è che conservi tutto) i giornali che parlavano del suo molto presunto flirt con Michael Douglas...
Non c'entra con questo film ma mi è venuta in mente: Direttore, a quando un articolo su Simona Mariani?
“carriera della mitologica Loredana Romito”
Passata anche per Benigni e Brass…
“il cameo di Paolo Rossi, fra i tanti del film: in spiaggia a Riccione in una spiaggia ordinaria, intervistato da Isabel Russinova”
Russinova già valletta nella trasmissione per il sorteggio dei gironi di Argentina 78, torneo che fece conoscere al mondo Paolo Rossi.
Apparsa, tra vari lavori, anche in “Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi” (a proposito di ringraziamenti…) per poi diventare presenza fissa con Discoring (seguita dopo qualche anno da Kay Rush, poi Sandvik o “Sandwich” secondo una leggenda metropolitana milanese) dove si fece notare per il fascino slavo (anche se in realtà era italiana, così come il suo vero nome, ma di madre bulgara), ai tempi non così comune nel mondo della moda e dello spettacolo nazionali.
Il Sorteggio dei gironi di Argentina 78, cosi' come quello di 4 anni dopo, e' un' incredibile dimostrazione della potenza politica di Artemio Franchi all'epoca, visto che l'Italia viene trattata come una "quasi testa di serie" per motivi ignoti, una cosa davvero incredibile se vista con gli occhi di oggi
Il peso politico di Franchi era indubbio, ma nel 78 dovette sottostare alla volontà di Havelange in tema di teste di serie.
Riuscì solo a far inserire l’Italia, in qualità di “quinta testa di serie” direttamente nel girone dell’Argentina. Girone non facile però, con Francia e Ungheria.
Paradossalmente furono Germania e Olanda le squadre coi gironi più agevoli.
Il gol di Bettega scombussolò i piani di Havelange e Quiroga li affossò.
Nell’82 invece il sorteggio fu più che “amico” ma, anche per colpa nostra, ci trovammo poi nel girone di ferro con Argentina e Brasile. Eupalla fortunatamente si schierò dalla nostra parte e per cinque partite non ce ne fu per nessuno.
Eupalla ma anche Rainea e Klein, se proprio vogliamo essere onesti. :)
Più Rainea nel caso.
Klein annullò il gol regolare di Antognoni…
Si ma la brutalizzazione di Gentile ai danni di Zico nel primo tempo e’ rimasta nella storia.
Paolo Rossi giocava effettivamente i tornei-marchetta di tennis : ricordo, a fine anni 70, dopo il mundial argentino, Paolo Rossi a Sanremo per il "Torneo di tennis per calciatori", con notevole spiegamento di polizia per proteggerlo dalla folla osannante.
Centratissimo l'episodio delle 5mila lire raccolte nel bagno, raccontato più volte da Franco Rossi
Quando lo racconto' a me erano scese a mille lire
Direttore credo che la glorificazione nostalgica dei leggendari anni '80 sia ormai fuori controllo e decisamente patologica.
Necessaria una cura disintossicante
L'unica possibile è la morte, direi non lontana, di chi li ha vissuti in diretta
Io li ho vissuti in diretta (sono del '62), ma non direi che fossero così meravigliosi.
Ero giovane, questo sì...
In ogni caso, per restare in argomento, i film brutti non riesco a guardarli con le lenti colorati di rosa. I film brutti restano brutti anche se vengono dagli eighties.
Assolutamente d'accordo. La maggior parte dei film citati vale come testimonianza del proprio tempo... nei film commerciali questa è una scienza esatta, diversamente da lavori più pretenziosi. Non sono invece d'accordo sugli Ottanta: era ancora il mondo protetto post-Seconda Guerra Mondiale, ma con una creatività e un ottimismo rimasti ineguagliati
Senza bisogno di rivalutazioni snobistiche o di letture politiche, come reazione al cinema italiano assistito di oggi (il successo di Checco Zalone con il meno divertente dei suoi film si spiega anche così),
top
'Esaltante come tutto quel cinema, legato ai gusti del pubblico e non a una regione o a una banca che fanno i mecenati con i nostri soldi'
Già.