Quarantuno anni fa crollava il tetto di un impianto dove abbiamo visto di tutto, dai cori dell'Armata Rossa a Doctor J, dai Queen agli Europei di atletica. Una vicenda quasi incredibile....
Ai tempi Giordani scrisse che un amico di origine montanara della figlia, la sciatrice Claudia, gli aveva predetto che se ci fosse stata una grande nevicata sarebbe crollato il tetto vista la sua conformazione. Una nota sulla genesi degli impianti sportivi in Italia: qui a Firenze il nostro palasport nacque nel 1985, sulle ceneri di una piscina olimpionica degli anni 70 mai completata a seguito di molteplici problematiche quali guerre politico sportive e mai confermati difetti progettuali. Ricordo che il cantiere fatiscente fu la location di una scena cult di Amici miei.
Abitando di fronte ed essendo amico di famiglia del figlio dei portinai, mi sono goduto tantissimi eventi, soprattutto prove e allenamenti
Ho un vuoto dentro da quando non c'è più. Ancora adesso mi capita, sempre più raramente purtroppo, di sognare che l'hanno riaperto e di andare a vedere una partita di basket
Ci spero. Ricordo ancora i volantini attaccati ai pali della luce dove i comitati di quartiere si lamentavano per la costruzione di un nuovo palazzetto che avrebbe ospitato 350 eventi all'anno... manco il Madison Square Garden
Bellisssimo e tristissimo ricordo. Ho una domanda per il Direttore, che è più una curiosità. Lui che era tifoso della Pallacanestro Milano come si poneva nei confronti dell'Olimpia? Tifo, simpatia o allergia?
L'Olimpia di Peterson, Casalini e anche D'Antoni è una squadra che mi piaceva tantissimo e che ho vissuto tantissimo, la giusta sintesi fra campioni venuti più o meno da lontano e giocatori cresciuti nel settore giovanile. Tifo no, grande simpatia fino all'operazione Stefanel senz'altro sì. Poi da metà anni Novanta è cambiato tutto per tutti, simpatie e antipatie sono diventate personali perché squadre e giocatori sono assolutamente intercambiabili, molto più che nella vituperata NBA dove il marketing ancora oggi si basa sui giocatori franchigia. Estremizzando il discorso Olimpia direi tifo contro Messina, simpatia per Poeta, devozione per un eventuale Trinchieri
Erano antanni che non lo sentivo nominare ma, appena letto il nome, mi è sembrato ieri…
Unico giocatore francese della sua generazione con un certo impatto in Europa. Se non sbaglio anche compagno ad Antibes di un Morse appena trasferito perché ai tempi gli stranieri non potevano passare direttamente da una squadra italiana ad un’altra.
Pettorossi, Baldi e Governa, la squadra del ‘66
Gli si prospettava un certo futuro, grande nel caso di Baldi che fu mandato a finire il liceo in US, sulla scia di quanto fatto da Bologna con Binelli, e poi con Lou Carnesecca a NY. Purtroppo non mantenne le promesse.
Segnalo sul canale youtube BOOMERBALL tenuto dall'ottimo Alessandro Toso settimana scorsa è uscita la prima parte dell'episodio con Massimo Minto e Marco Baldi incentrato soprattutto sul lungo aostano e la sua esperienza in Usa. Oggi dovrebbe uscire la seconda parte.
Segnalo altresi l'uscita di un libro su Coach Lou Carnesecca si trova su Amazon.
Comunque boomerpodcast ha avuto delle puntate molto carine… personaggio super, e non l’avrei mai pensato, é stato il Rusconi. Aneddoti veramente divertenti i suoi, senza filtri poi
Beh ormai Tavcar dice quella é sempre quella. E per rimanere nel personaggio nega anche l’evidenza; se doncic (che io adoro eh) si chiamasse Luke Donson e fosse nato a Brooklyn, lo distruggerebbe..
Inteso che nella puntata si è passato molto più tempo a criticare il "gioco moderno" piuttosto chè a riportare aneddoti sul basket anni '70/'80/'90 che è la cifra stilistica del canale?
Sì, molto di già sentito. Per quanto in gran parte condivisibile. Anche secondo me la pallacanestro è l’unico grande sport che rispetto agli anni Ottanta-Novanta non è migliorato, anzi. Ma più per una questione di regole pro pubblico generalista (che della pallacanestro continua a fregarsene) che di una presunta ‘tecnica’ superiore di quelli di una volta
Quel pubblico generalista che per forza di cose dovrà iniziare a fregarsene per la buona riuscita in caso di NBA Europe.....e che secondo me continuerà a fregarsene ad ogni modo ;)
Dubuisson nettamente il migliore di quella generazione di francesi, insieme a Eric Beugnot e di poco sopra Dacoury, mentre di livello inferiore erano i lunghi, da Ostrowski e Szanyel. In ogni caso nazionale molto pià debole dell'Italia dell'epoca...
Direttore, non si è ancora presentato quello che "il mio falegname con trentamila lire lo progettava meglio". Intollerabile.
Per ora passi perché siamo ancora semplicemente friends with benefits, ma se dobbiamo sposarci con un abbonamento voglio precise garanzie.
Ai tempi Giordani scrisse che un amico di origine montanara della figlia, la sciatrice Claudia, gli aveva predetto che se ci fosse stata una grande nevicata sarebbe crollato il tetto vista la sua conformazione. Una nota sulla genesi degli impianti sportivi in Italia: qui a Firenze il nostro palasport nacque nel 1985, sulle ceneri di una piscina olimpionica degli anni 70 mai completata a seguito di molteplici problematiche quali guerre politico sportive e mai confermati difetti progettuali. Ricordo che il cantiere fatiscente fu la location di una scena cult di Amici miei.
Abitando di fronte ed essendo amico di famiglia del figlio dei portinai, mi sono goduto tantissimi eventi, soprattutto prove e allenamenti
Ho un vuoto dentro da quando non c'è più. Ancora adesso mi capita, sempre più raramente purtroppo, di sognare che l'hanno riaperto e di andare a vedere una partita di basket
Nel progetto tutta quell'area farà parte dello stadio propriamente detto... che non è ovviamente la parte peggiore del progetto...
Ci spero. Ricordo ancora i volantini attaccati ai pali della luce dove i comitati di quartiere si lamentavano per la costruzione di un nuovo palazzetto che avrebbe ospitato 350 eventi all'anno... manco il Madison Square Garden
"Ho visto coi miei occhi saltare in alto
Due metri e trentacinque centimetri
Ventrale
A Vladimir Yashchenko
Non so se ci siamo spiegati
Era il 1978 e mi portarono a Milano
Ai Campionati Europei di atletica leggera
Al coperto
Sette anni dopo quel palasport crollò
Sotto una nevicata
Memorabile... [etc]"
Eh sì... ancora oggi con 2.35 si vincono medaglie olimpiche e mondiali
Io speravo di vederti con la Golia nel video youtube.
Comunque, pur non seguendo il ciclismo, la sola idea che esistesse la Sei Giorni mi faceva stare bene.
Magari qualche pazzo nel 1977 registrava le trasmissioni di Antenna Nord, però ancora non ha riversato il VHS su YouTube...
Bellisssimo e tristissimo ricordo. Ho una domanda per il Direttore, che è più una curiosità. Lui che era tifoso della Pallacanestro Milano come si poneva nei confronti dell'Olimpia? Tifo, simpatia o allergia?
L'Olimpia di Peterson, Casalini e anche D'Antoni è una squadra che mi piaceva tantissimo e che ho vissuto tantissimo, la giusta sintesi fra campioni venuti più o meno da lontano e giocatori cresciuti nel settore giovanile. Tifo no, grande simpatia fino all'operazione Stefanel senz'altro sì. Poi da metà anni Novanta è cambiato tutto per tutti, simpatie e antipatie sono diventate personali perché squadre e giocatori sono assolutamente intercambiabili, molto più che nella vituperata NBA dove il marketing ancora oggi si basa sui giocatori franchigia. Estremizzando il discorso Olimpia direi tifo contro Messina, simpatia per Poeta, devozione per un eventuale Trinchieri
direi che è un sentimento comune a molti tifosi Olimpia
“intervistati da una diciottenne Gabriella Golia”
Chapeau, come dicono nella lingua di Dubuisson.
Erano antanni che non lo sentivo nominare ma, appena letto il nome, mi è sembrato ieri…
Unico giocatore francese della sua generazione con un certo impatto in Europa. Se non sbaglio anche compagno ad Antibes di un Morse appena trasferito perché ai tempi gli stranieri non potevano passare direttamente da una squadra italiana ad un’altra.
Pettorossi, Baldi e Governa, la squadra del ‘66
Gli si prospettava un certo futuro, grande nel caso di Baldi che fu mandato a finire il liceo in US, sulla scia di quanto fatto da Bologna con Binelli, e poi con Lou Carnesecca a NY. Purtroppo non mantenne le promesse.
Segnalo sul canale youtube BOOMERBALL tenuto dall'ottimo Alessandro Toso settimana scorsa è uscita la prima parte dell'episodio con Massimo Minto e Marco Baldi incentrato soprattutto sul lungo aostano e la sua esperienza in Usa. Oggi dovrebbe uscire la seconda parte.
Segnalo altresi l'uscita di un libro su Coach Lou Carnesecca si trova su Amazon.
L'ho giaà inserito fra gli arretrati di Boomerball, per assurdo la puntata meno riuscita mi sembra finora quella con Tavcar...
Comunque boomerpodcast ha avuto delle puntate molto carine… personaggio super, e non l’avrei mai pensato, é stato il Rusconi. Aneddoti veramente divertenti i suoi, senza filtri poi
Beh ormai Tavcar dice quella é sempre quella. E per rimanere nel personaggio nega anche l’evidenza; se doncic (che io adoro eh) si chiamasse Luke Donson e fosse nato a Brooklyn, lo distruggerebbe..
Inteso che nella puntata si è passato molto più tempo a criticare il "gioco moderno" piuttosto chè a riportare aneddoti sul basket anni '70/'80/'90 che è la cifra stilistica del canale?
Sì, molto di già sentito. Per quanto in gran parte condivisibile. Anche secondo me la pallacanestro è l’unico grande sport che rispetto agli anni Ottanta-Novanta non è migliorato, anzi. Ma più per una questione di regole pro pubblico generalista (che della pallacanestro continua a fregarsene) che di una presunta ‘tecnica’ superiore di quelli di una volta
Quel pubblico generalista che per forza di cose dovrà iniziare a fregarsene per la buona riuscita in caso di NBA Europe.....e che secondo me continuerà a fregarsene ad ogni modo ;)
Grazie per le interessanti segnalazioni.
Dubuisson nettamente il migliore di quella generazione di francesi, insieme a Eric Beugnot e di poco sopra Dacoury, mentre di livello inferiore erano i lunghi, da Ostrowski e Szanyel. In ogni caso nazionale molto pià debole dell'Italia dell'epoca...
Dacoury, altro nome che non ricordavo ma che si è materializzato appena letto.
Però ricordo di aver visto giocare solo Dubuisson e lui, sugli altri buio completo sul loro gioco.
Al tempo (fine ‘70/inizio ‘80) i giocatori e le squadre francesi li snobbavo perché erano poca roba anche se il Limoges la Korac l’ha vinta