Rex sperando tu sia all’ascolto ancora volevo contestarti , spero con acume , un altro paio di robette
Punti il dito sul fatto di voler levare le classifiche anche su giovanissimi e allievi
Giusto , forse , ma se servisse a mandare al macero un sistema che prevede le retrocessioni da Élite a Regionali , da Regionali a Provinciali e quindi l’ansia da risultato fin dai 13-14 anni , sarebbe così negativo ?
Il risultato al centro del sistema , selezione indiscriminata sui fisicati perché da settembre a maggio saranno quelli che ti consentono subito di galleggiare (poco importa se poi sarà già un successo epocale per loro arrivare in seconda categoria ) , arma di distruzione di massa consegnata alle famiglie che fanno la scelta della squadra per il figlio (con gli svincoli possibili ogni giorno ormai è stata consegnata alle famiglie un arma di distruzione di massa) guardando le classifiche su Tuttocampo …
L'ansia da risultato però viene più ai dirigenti :se sono in Elite la mia scuola calcio è più attrattiva,quindi ho più iscrizioni,quindi ho più soldi,posso pubblicizzarmi maggiormente,quindi avrò ancora più iscrizioni,quindi più soldi...e via così.
La competizione è innata nei bambini ,e poi nei ragazzi : l'attività sportiva fine a se stessa magari c'è nei vecchi (che poi comunque quando giocano litigano). Un bambino gioca per vincere,per correre più veloce,per picchiare più forte.
E' normale e naturale. E giusto
Si crea una normale e sana selezione naturale
Se un bambino perde,è giusto che si incazzi. A chi piace perdere?
Ovvio che se poi vede l'adulto che crea un dramma,che crea pressione prima ,che crea alibi (quello che dice Velasco sugli alibi sembrerebbe la scoperta dell'acqua calda,ma in realtà è Vangelo) o peggio ancora che colpevolizza chi ha perso il danno è fatto
Una volta,quando le cose funzionavano e non è questione di merendine, a livello dilettantistico c'erano 2 livelli : Regionale,ristretto a pochissimi, e Provinciali.
Non c'era la concentrazione di giocatori bravi in poche squadre ed anche i Provinciali mantenevano un livello elevato.
Apparentemente ,parlando di calcio dilettantistico e giovanile, potrebbe avere poche connessioni col mondo professionistico.
In realtà l'iper specializzazione del calcio giovanile è solo il primo passo che serve a minare la base : si gioca pur sempre in 11 e quindi se concentro 20 bambini bravi in una squadra,9 giocheranno poco o di meno
E li inizia il percorso di erosione della base
Abbiamo iperspecializzato le attività del calcio giovanile dilettantistico ,alzando magari il livello di poche squadra,appiattendo clamorosamente quello del settore giovanile professionistico
Ieri ,a seguito della discussione, sono andato a vedere la composizione dello staff del settore giovanile della Cremonese : a livello dei più piccoli ho visto bravissime persone ,qualcuno lo conosco personalmente, preparatissimi dal punto di vista fisico ma per me totalmente inadatti ad un settore giovanile professionistico
Probabilmente è una scelta : che senso ha investire su piccoli se poi tanto arrivati agli Allievi iniziano a spuntare i procuratori e quindi di fatto perdi il controllo dei ragazzi?
Occorrerebbero scelte forti,lungimiranti (me ne sbatto i coglioni se oggi perdo per colpa dei procuratori i 2-3 più bravi....tra qualche anno voglio arrivare ad avere 10 di "più bravi" e quindi inevitabilmente qualcosa mi resta) ,ma ormai non lo fa più nessuno (oggi sono qui,domani magari da un'altra parte e quindi voglio raccogliere il massimo oggi)
Quindi erodiamo la base,abbiamo perdite ingenti durante la risalita e quando arriviamo in cima resta poco
I Comi,gli udinesi e i lecci dei tutti stranieri in primavera sono il sintomo...non la causa
Vero sui dirigenti , ma sono una parte come le famiglie e i mister stessi (chi allena la squadra di scarsi e non vorrebbe allenare la squadra di forti ?)
E proprio la costruzione del sistema , lasciata in mano ai privati che porta a questo
Per quello parlo di sana unione sovietica dove un ente centrale decide tutto
Ti riporto una frase che mi è rimbalzata di un ex responsabile di settore giovanile prof
“Potevo scegliere tutti i mister , salvo quello della primavera , li c’erano altre logiche “
parto dalla fine e ti dico che era fortunato se l'unico che non poteva scegliere era quello della primavera
Risalendo...l'iperspecializzazione di cui parlavo io prima porta a quello che dici tu : chi vuole allenare una squadra di scarsi sapendo che poi resterò vita natural durante ad allenare gli scarsi?
Aldilà di valori morali (se fai calcio giovanile dovrebbe fregartene il giusto che tu alleni degli scarsi) manca proprio una visione che vada un po' in più in la del proprio naso: se alleno una squadra di scarsi e per culo o per merito questi diventano un po' più bravi,questi vanno nella squadra più forte (magari per far numero ma almeno i genitori sono contenti) e io resto col culo per terra
Allora non ho capito il finale perché hai parlato del bravo coach che allena gli scarsi e li allena bene e poi resta senza squadra perché avanzano di livello
Beh ma nel paese ideale anche il mister avanza di livello magari , oppure il suo è proprio allenare gli scarsi (paradosso che utilizzo sempre più , non esistono istruttori allenatori educatori bravi e scarsi , ma banalmente gente messa al posto giusto o meno in funzione di quelli che sono i tuoi obiettivi )
Ah sotto intendi anche un altro grande punto
Allenare una squadra di bimbi è un lavoro , o lo è diventato ? Perché se si va retribuito adeguatamente
Altrimenti inutile illudere ragazzi giovani che ci mettono tanta passione anche se magari sono un po arrogantelli e dire chiaramente che cadano a cercarsi un lavoro alle poste ..
" non esistono istruttori allenatori educatori bravi e scarsi , ma banalmente gente messa al posto giusto o meno in funzione di quelli che sono i tuoi obiettivi"
Giusto anche qua. Quelli a cui facevo riferimento prima per la Cremonese sarebbero perfetti per la mia squadra dilettantistica ideale
persone bravissime ,educate,oneste e leali
Però un settore giovanile professionistico dovrebbe avere altri obiettivi
Il famoso postino-ferroviere che mi allenava non era di certo l'allenatore adatto per la Cremonese dell'epoca; ma era perfetto per noi
Perchè sapeva chi doveva poi cercarsi il lavoro alle poste e chi invece aveva qualche chance da giocarsi
E' il primo,primissimo,livello della piramide. Ma non ha eroso un bel niente. Anzi
E comunque ringrazio tutti per i commenti sul questo post del Direttore.Da ignorante sull'organizzazione del calcio giovanile,e' stato illuminante leggere commenti competenti,e anche alcune idee interessanti.
mandare via buffon, l'onesto buffon, porta sfiga micidiale, sarebbe il primo passo.
su gattuso, incinghialito come pochi, c'è da dire poco, è stato l'unico a dire si, gli altri si sono dileguati.
Sulla sua consistenza tecnica. anche lì, parla la sua storia, però, sui goal sbagliati dall'italia, gattuso c'entra poco o nulla. restano gente scarsa.
Gattuso non era l'unico, Mancini (che piaccia o no) sarebbe tornato di corsa, ma fu Buffon a porre il veto per favorire l'amico Rino. Altrimenti Gravina avrebbe riaccolto il figliol prodigo Mancini e ditemi quello che volete, ma magari la qualificazione l'avrebbe portata a casa a sto giro.
Se Kean avesse segnato il 2-0 a tu per tu col portiere saremmo già sull'aereo per il Messico e la combriccola Gattuso/Buffon/Gravina sarebbe stata portata in trionfo.
L'europeo del Mancio è stata una "felice casualità" (senza polemica alcuna), ma il sistema calcio italiano era già moribondo, se non incancrenito, come già detto sul muro.
L'allenatore è solo un ingranaggio, seppur importante, ma il pesce puzza dalla testa.
Possiamo discutere del modulo, dei cambi, degli episodi, et cetera, ma i problemi sono mooolto più profondi e strutturali.
Tutto questo preambolo per dire che un'eventuale qualificazione avrebbe solo buttato la polvere sotto il tappeto (come in effetti accadde con la vittoria ad Euro 2020).
Meglio guardare la realtà in faccia, anche se fa male.
E se Jorginho mette un rigore dentro dei due sbagliati con la Svizzera siamo in Qatar e Mancini magari non sbrocca, ma anzi va al Mondiale da protagonista. L'Europeo è stato il capolavoro di un visionario, perché Mancini (con Vialli e tutto lo staff) aveva costruito fin dal primo giorno un progetto serio, improntato sui giovani, sul gioco e sul ritorno della maglia azzurra al centro di tutto.
D'accordissimo che l'eventuale qualificazione avrebbe buttato solo i problemi in soffitta. E di problemi ne abbiamo tanti come ho scritto oggi.
Innegabile è, però, che dare tutto in mano a Gattuso sia stato un errore clamoroso, a prescindere dai problemi che ci portiamo dietro da vent'anni.
Era finito nel momento in cui Jorginho sbaglia i due rigori e lo spogliatoio palesemente si spacca. Mancini con la Macedonia viene costretto a rimanere e si continua così per un anno e mezzo senza cambiare nulla.
O meglio, con Mancini che cerca disperatamente di mandare un segnale. Quel suo "Pafundi+10" non era una provocazione, era un chiaro messaggio: voi i giovani non li fate giocare, io li chiamo in Nazionale e cerco di fargli fare esperienza. Da qui le scelte di Gnonto, Cancellieri, etc, etc. Che erano il meglio che quel periodo storico offriva.
Con lui al timone c'era una visione, e sono certo che gente come Palestra avrebbe fatto il titolare fisso in Nazionale fin da subito.
Con Spalletti e Gattuso quanti esordienti ci sono stati? Pochissimi.
Per questo il suo ritorno sarebbe stata una manna, perché comunque aveva una idea.
Spalletti è andato in Nazionale da Spalletti, con spocchia e presunzione. Gattuso lasciamo proprio perdere, come dici bene te lo han preso come carneade.
Il fallimento di questi quindici anni di calcio in Italia ha un nome e un cognome, ovvero Maurizio Viscidi, prima ancora dei CT e dei Presidenti Federali.
L'unica persona rimasta sempre al proprio posto, nonostante gli enormi danni fatti a livello giovanile e di Settore Tecnico. Una persona che per anni ha parlato e scritto di possessi palla e giochi di posizione e poi si è andata lamentando che in Italia non si allenasse più la tecnica, gli 1vs1 e ci fosse troppa tattica.
Un adepto di Sacchi, che sta lì da anni a rovinare giovani e tecnici che vengono formati nei vari corsi regionali e non. Una persona che si bea dei risultati che abbiamo a livello giovanile, quando gli altri i giovani li fanno già giocare in nazionale maggiore. E della baggianata sul calcio di strada? Come se all'estero giocassero tutti in mezzo alla strada. Di cosa parliamo? Il calcio, purtroppo, sta diventando uno sport fortemente elitario, dove paghi per partecipare e giocare. Sia nelle scuole calcio, sia nei centri individuali, dove ex calciatori dalle dubbie qualità insegnano la famosa "tecnica", quando il loro scopo reale non è la formazione del giovane, ma il guadagno.
Stanno formando generazioni di giovani a cui viene insegnato fin da piccoli che il risultato non conta, che nei Pulcini e negli Esordienti bisogna divertirsi e robe simili. Ma il risulato conta eccome nella formazione del carattere dei giovani, conta iniziare a giocare a 11 già dall'ultimo anno di Esordienti e non a 9 per un biennio dove si perde solamente tempo. Quest'anno addirittura nel FairPlay Elite (ultimo anno Esordienti) si rigioca addirittura a 7 come nei Pulcini, quando l'obiettivo sarebbe andare verso il calcio a 11. Follia più totale.
Poi vabbé, avevamo un tecnico che al netto della Macedonia (e dei due errori di Jorginho con la Svizzera) aveva tracciato una strada, puntando sui ragazzi e sul ritorno della maglia azzurra al centro di tutto. Lo abbiamo fatto scappare via, voltandogli le spalle in primis nello spogliatoio e in secundis in Federazione (staff smantellato dall'oggi al domani in estate). Mancini avrà mille difetti, ha fatto certamente degli errori, ma di calcio ne sa e ne capisce e nel suo periodo azzurro ha cercato sempre di lanciare giovani, di dar spazio a tutti in Nazionale, anche senza essere campioni affermati, aveva una visione.
Con Spalletti e poi con Gattuso (scelte del signor Buffon) ecco che si è sconfessato tutto il lavoro fatto nel quadriennio precedente, rimettendo la Nazionale in mano a persone poco avezze a certi palcoscenici, con la nomea di vincenti solo per il Mondiale 2006.
Sui risultati , posso essere d’accordo , ma allora tu federazione strutturi in maniera seria i gironi perché deve essere formante sia tecnicamente che umanamente
In pratica stipendi uno che li deve fare equilibrati
Altrimenti ci troviamo ancora più genitori che fanno le scelte calcistiche guardando Tuttocampo
Sul giocare a numero ridotto mah non la vedo così negativa
Altra biomeccanica altro tutto , ma per un discorso di numero le ragazze fanno addirittura la categoria under 15 a nove
Vedo che come concetti di gioco non è che imparino meno dei ragazzi con questa modalità , purtroppo stanno avendo la malsana idea di portarle a 11 per me
Di sicuro tocchi molto più la palla e sei coinvolto
Infatti andrebbero formati dei gironi equilibrati, questa è la base, sono d'accordo.
Per me l'ultimo anno Esordienti non ha senso giocare a 9, è controproducente. Quella del non toccare la palla è una cavolata. Non ci vuoi giocare da subito? Ok, ma da gennaio si inizia a giocare a 11 per preparare i ragazzi all'Under 14 dell'anno dopo.
Il declino inizia con l'avvento del mago di fusignano (a proposito..tanti auguri Arrigo) a Coverciano.
Dalla metà degli anni 90 abbiamo deciso di cambiare la filosofia del nostro calcio,appiattendoci sull'idea che possiamo sintetizzare,e banalizzare, in "Conta più lo spartito dell'interprete"
Da li in poi quindi era più importante capire se un allenatore usasse il 4-4-2 o il 4-3-3 piuttosto che sapere come si rapportasse coi suoi giocatori e come li lasciasse esprimere
Possiamo pensare che il tutto sia dovuto al calo delle nascite ma è abbastanza impressionante pensare al numero di talenti nati fino all'inizio degli anni 80 in confronto a quelli nato dagli anni 80 in poi ,dove i veri talenti si contano sulle dita di una mano
Poi è arrivato il peggio...cioè i discepoli del Sacchismo,di cui sto Viscidi qua è il massimo esponente
E infatti ora guida il progetto di rinascita del calcio italiano
Questo per restare al puro aspetto tecnico
Poi arrivo con quello dirigenziale,a partire da quella merda ben rappresentata da quanto scrivi sui Pulcini ed esordienti
Non so quale sia il modello giusto, né se sia sufficiente copiare un modello.
Probabilmente, come tutti i problemi complessi, non ha una soluzione semplice.
Il Barça però dopo anni di magra e di propaganda stucchevole sta tirando fuori della bella roba dal vivaio. Guarda chi hanno in prima squadra (e la loro etá media).
Assolutamente, condivido. Ma sono appunto modelli da Barcellona, da Ajax. Non da Inter, che in Serie C deve necessariamente giocare 3-5-2 perché ci gioca la Prima Squadra, o peggio ancora in Primavera, etc, etc.
Non c'è una verità assoluta nel calcio, ci sono tante strade da percorrere, ma l'importante è non snaturarsi copiando mode e modelli dagli altri.
Centri Tecnici Federali inutili e gestiti da masse di presuntuosi che non hanno mai allenato in vita loro, progetto AST con le Scuole Calcio dove questi presunti luminari vanno a parlare ai tecnici che lavorano ogni giorno sul campo di "giocatore del 2030" e cose così. Gente che asserisce che in campo i giocatori non comunicano e non si dicono nemmeno "uomo e solo" perché già lo sanno. Quando (e il periodo Covid senza tifosi ne è la testimonianza) in campo i giocatori si dicono le stesse identiche cose dalla Serie A alla Terza Categoria, compreso "uomo e solo".
E ripeto, a livello di regolamenti nei Pulcini e negli Esordienti stanno facendo dei danni inenarrabili per seguire le mode del momento (Spagna et similia), mutuate dal sacchismo più estremo e bieco.
Il problema è che tanti credono sia la strada giusta, gente che addirittura chiede di sopprimere classifiche e risultati anche nei Giovanissimi e negli Allievi, con la conseguenza di insegnare cosa ai ragazzi? Il nulla più totale, le comiche.
Mi sono dovuto confrontare e mi confronto tuttora con un Ast che mi è capitata per caso (facendo il women devono inserire una società che lo fa )
Credo dipenda parecchio da che staff ti trovi di fronte perché sono comunque raccattati e sottopagatissimi per la funzione che dovrebbero avere
Ti do un paio di spunti positivi che ho vissuto
-i tempi di impegno motorio in una seduta (io ho visto anche allenamenti di prof con prediche dei mister di 10 minuti coi ragazzi fermi )
-il cercare di non telecomandare i ragazzi
-portare formazione dove magari si fa fatica a farla arrivare (ritengo per vissuto molto più pericolosi i corsi allenatori di visite dell’Ast , perché si , spesso predicano due cose completamente diverse )
Stanno indottrinando tutti i tecnici delle squadre minori con queste minchiate del "giocatore del 2030" con la conseguenza che oggi qualunque squadra del cazzo ha una schiera di allenatori che possono andare a spiegare il 4-3-3 a Coverciano ,ma nessuno lascia liberi i ragazzi di esprimersi
Gattuso siamo passati da "scarso ma motivatore" ( qualsiasi cosa voglia dire ) a "scarso ma ha creato un buon ambiente" ( e qui veramente cadono le palle ), ma che vuol dire "un buon ambiente"? Racconta le barzellette meglio di Spalletti? Conte porterà un ambiente rilassato in nazionale?
Buffon che sia un dirigente incapace era abbastanza chiaro, ma ovviamente dopo il fallimento dell'Europeo è stato riconfermato e hanno chiamato anche Bonucci...tutta gente che verrà sacrificata da Gravina nell'attesa dei prossimi carneadi....
Tutta gente che sta lì solo per nomea e per aver vinto il Mondiale del 2006 (ora anche Perrotta e Zambrotta a decidere delle sorti dell'Attività di Base, come se ne fossero esperti). Mondiale 2006 che ad occhio e croce ha fatto più danni della grandine, facendo credere ad un nugolo di ex calciatori di poter essere bravi allenatori o dirigenti (da lì in mezzo salvo solo Filippo Inzaghi specialista della B, e forse De Rossi, Grosso e Gilardino).
gli ultimi 2 Mondiali vinti hanno fatto più danni che altro...
l'82 ci ha insegnato che è importante la serenità del gruppo, che chissenefotte del campionato tanto un Rossi in coma vigile si può risvegliare al momento giusto, che a 40 e passa anni si può essere decisivi, guai a criticare una Nazionale prima perché non si sa mai, ecc ecc...
più che far credere a dei montati di essere dei grandi dirigenti, ha creato tanta carne da macello da buttare in pasto in caso di fallimento, come in questo caso.
Infattio quando l'allenatore lo si era scelto, si era preso Spalletti, scelta sbagliatissima col senno di poi, ma cmq l'unico bravo allenatore che era disponibile in quel momento per la nazionale.
Quando la possibilità del fallimento è diventata concreta, si sono prese un po di persone da sacrificare. Gravina è come la teocrazia iraniana, per lui il problema è solo rimanere in sella, tutto il resto è sacrificabile.
Il Presidente Nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, aggiunge: “Non vediamo più bambini per strada a giocare a pallone, nelle piazze o fuori dagli stadi. È un cambiamento che colpisce nel profondo l’identità del nostro Paese. Noi siamo cresciuti con un pallone bucato, con le partite improvvisate e anche con qualche vetro rotto: da lì nascevano passione, talento e spirito di squadra”.
Certo, Direttore, che pensare di saperne di più del presidente della Assoutenti è grave... 😂
In America, nazione molto più cazzuta di noi, invece che giocare a palla di stracci per strada, sono sempre passati direttamente a 'The Program', per chi si ricorda il film del 1993...
Ma sul serio c'è stato un periodo storico in cui si giocava a calcio letteralmente per strada? Io ricordo partite in oratorio, ai giardinetti (cosa che vedo tutt'ora ma con la demografia in picchiata), nei cortili di casa..ma possibile che la gente creda a questa stucchevole retorica?
Per strada no, ma in tutti gli altri possibili dove non si rischiava di finire investiti si'.
Quando ero bambino,fine anni 70 inizio anni 80,passavamo giocando partite infinite dove capitava,senza supervisione di adulti (avevamo 9-12 anni,non so come verrebbe vista oggi,una cosa cosi') e ovviamente ci divertivamo come matti.Non e' questo il motivo per cui non andiamo piu' ai mondiali,anche se a me il sospetto che l'avvento delle scuole calcio a fine anni 90 qualche danno lo ha fatto mi viene.
Per strada no ma io giocavo 7 ore al giorno in cortile. quando passo da mia madre, in città studi, il cortile esiste ancora ma più nessuno gioca a calcio.
Già... È una delle tante frasi fatte e a effetto che dominano la discussione in ogni campo. Uno stratagemma che fa credere a chi lo usa di sembrare credibile, e purtroppo agli occhi di molti funziona. Per strada-strada hanno sempre giocato pochissimi, forse giusto i bambini canottierati nei film del neorealismo tra le macerie post-belliche, il resto, appunto, in cortili, oratori, giardinetti (compreso un parco a 200 metri da dove abito, e non dico nulla sul tema demografia...).
Un paio di settimane fa, piccolo centro/area commerciale della mia città (Matera) vedo una ragazzina e un masxhietto passarsi la palla, con tiri alti e abbastanza tesi di buoni 20 metri, davanti l'ingresso del supermercato tra i cartelli della spesa e le persone con le buste.
Quando ero piccolo io, lì non c'era nulla e i prati/campetti improvvisati abbondavano.
Vero anche che si giocava nei cortili pieni di bimbi, ora questi bambini dove sono? A fare lezione d'inglese/musica/logopedista dai 6/7 anni?
Chiaro che è cambiato il mondo e tra l'altro non è più nemmeno così sicuro per un bambino starsene in giro. Io ricordo più che altro il cortile, tutto il pomeriggio o quasi, ma del resto abitavo in una strada in discesa/salita per cui di giocare a pallone in strada non si poteva parlare. Motivo per cui non avevo neanche una bicicletta, parliamo di una pendenza notevole. Dipende davvero spesso da tanti fattori.
Ahahahaha, infatti. Utenti di... boh! Ma attendiamo anche quell'altra associazione, di cui non ricordo il nome, che interviene su tutto, magari avrà altre teorie illuminanti. Ora esco ma devo fare attenzione a non finire sotto a qualche slittino che passa, qui sono tutti scatenati (grande menzione! 😂)
“Il terzo fallimento consecutivo dell’Italia, secondo della gestione Gravina, genererà discussioni soltanto fino al prossimo turno di campionato”
Verità assoluta.
Detto questo, siamo sicuri che l’Iran parteciperà al mondiale?
Io penso di sì, ma nel caso non succedesse uno spiraglio, pur non meritato, potrebbe esserci.
In quel caso spetta alla FIFA decidere chi “invitare” e non c’è una regola codificata.
Potrebbero scegliere la squadra non qualificata con la posizione più alta nel ranking FIFA (Italia), o quella con più titoli mondiali (ancora Italia), o preferire il criterio geografico (EAU).
Ci fosse un Artemio Franchi (probabilmente basterebbe anche un Matarrese) non avrei dubbi sul criterio scelto.
Ma, oltre ad avere giocatori mediamente scarsi, un allenatore poco adatto, abbiamo anche un peso politico vicino allo zero
Edit: se come criterio scegliessero il numero di tatuaggi probabilmente verrebbe ripescata anche in quel caso l’Italia
In caso di rinuncia la discrezionalità è assoluta, ma non è possibile che Infantino si giochi i voti di tutta l'Asia per fare un favore all'Italia e a una UEFA che detesta... in un mondo di tutti onesti il ripescaggio dovrebbe avvenire per ranking, davvero...
Purtroppo oggi il nostro livello è questo, basta ti giri male un episodio ed esci con la Bosnia. Se ti gira bene magari vinci l'Europeo (vedi la gara con l'Austria). Non ci sono campioni e la classe media è regredita mentre altri sono migliorati. Manca la fame, i dirigenti sono incapaci e le società se ne sbattono forse giustamente i coglioni. E anch'io non sto troppo bene (cit.)
Poi metticiche gli italiani si sono "civilizzati" :50 e passa anni fa la nazionale fu presa a pomodorate dopo aver perso la finale mondiale contro il Brasile di Pele Garrincha Rivelino....
Grazie per la correzione!Mi merito una sculacciata per aver detto una castroneria cosi'.Fra l'altro mi ricordo a memoria la formazione dell'Italia di Italia Germania dell'Azteca.
I giocatori sono scarsi, ma Mancini con un gruppo simile a questo (e alcuni degli stessi giocatori) vinse gli europei e stabili il record di imbattibilità per una nazionale, prima di dare di matto e autodistruggersi. Si può fare bene anche senza fenomeni, ma la dirigenza FIGC è ormai oltre l'impresentabile
Mancini ha le sue colpe (e dopo la Macedonia si era praticamente dimesso), ma il modo in cui fu scaricato da spogliatoio e Federazione fu ridicolo e furono le cause principali del suo sbrocco.
Quantomeno ebbe una visione nel suo quadriennio, tornò a far innamorare gli italiani della maglia azzurra e soprattutto cercava di lanciare quanti più giovani possibili, anche se non avevano esperienza internazionale nei club. Proprio per formargliela attraverso la Nazionale.
Secondo me fummo eliminati dal mondiale piu' per presunzione che per sfortuna pero'.Comunque sono d' accordo su tutto per quanto riguarda mancini, che riprenderei anche domani mattina dandogli letteralmente carta bianca e chiedendogli di saltare l'Europeo come obbiettivo e costruire solo in funzione del prossimo mondiale
parlavo di sfortuna pensando che sarebbe bastato che jorginho segnasse un rigore contro la svizzera contrapponendola alla fortuna di aver vinto ai rigori gli europei
Quando si parla di "normalizzazione della sconfitta" il discorso è proprio quello.
Ti faccio un esempio sul calcio di club: il primo anno che non vincemmo lo scudetto e lo vinse l'inter di Conte ero incazzatissimo. Ora anche se non andiamo in CL, chissenefrega.
Nel senso, col tempo ti abitui a tutto, soprattutto se la squadra è scarsa.
E il discorso di base è quello, l'europeo vinto veniva da una squadra che giocava un buon calcio senza fenomeni, ora qua si parla di "buon ambiente" e "cattivo ambiente" ( siamo arrivati a quello, manco al motivatore ) ma la squadra gioca di merda.
Mancini ha fatto il suo ciclo, e il suo ciclo è finito, e ovviamente nulal cambierà fino a che non si troverà un allenatore decente.
Sono d'accordo, questo è il fallimento di una squadra e quindi anche di un allenatore. Non del calcio italiano, che è sì in uno stato fallimentare ma che non c'entra con le cose orride viste in Nazionale da Euro 2020 in poi. Situazione davvero alla Conte, arrivare dopo il disastro e fare bene con una squadra di livello medio
Il format delle qualificazioni europee, e soprattutto quello dei play off, l'ha deciso la FIFA o l'UEFA?
Rex sperando tu sia all’ascolto ancora volevo contestarti , spero con acume , un altro paio di robette
Punti il dito sul fatto di voler levare le classifiche anche su giovanissimi e allievi
Giusto , forse , ma se servisse a mandare al macero un sistema che prevede le retrocessioni da Élite a Regionali , da Regionali a Provinciali e quindi l’ansia da risultato fin dai 13-14 anni , sarebbe così negativo ?
Il risultato al centro del sistema , selezione indiscriminata sui fisicati perché da settembre a maggio saranno quelli che ti consentono subito di galleggiare (poco importa se poi sarà già un successo epocale per loro arrivare in seconda categoria ) , arma di distruzione di massa consegnata alle famiglie che fanno la scelta della squadra per il figlio (con gli svincoli possibili ogni giorno ormai è stata consegnata alle famiglie un arma di distruzione di massa) guardando le classifiche su Tuttocampo …
L'ansia da risultato però viene più ai dirigenti :se sono in Elite la mia scuola calcio è più attrattiva,quindi ho più iscrizioni,quindi ho più soldi,posso pubblicizzarmi maggiormente,quindi avrò ancora più iscrizioni,quindi più soldi...e via così.
La competizione è innata nei bambini ,e poi nei ragazzi : l'attività sportiva fine a se stessa magari c'è nei vecchi (che poi comunque quando giocano litigano). Un bambino gioca per vincere,per correre più veloce,per picchiare più forte.
E' normale e naturale. E giusto
Si crea una normale e sana selezione naturale
Se un bambino perde,è giusto che si incazzi. A chi piace perdere?
Ovvio che se poi vede l'adulto che crea un dramma,che crea pressione prima ,che crea alibi (quello che dice Velasco sugli alibi sembrerebbe la scoperta dell'acqua calda,ma in realtà è Vangelo) o peggio ancora che colpevolizza chi ha perso il danno è fatto
Una volta,quando le cose funzionavano e non è questione di merendine, a livello dilettantistico c'erano 2 livelli : Regionale,ristretto a pochissimi, e Provinciali.
Non c'era la concentrazione di giocatori bravi in poche squadre ed anche i Provinciali mantenevano un livello elevato.
Apparentemente ,parlando di calcio dilettantistico e giovanile, potrebbe avere poche connessioni col mondo professionistico.
In realtà l'iper specializzazione del calcio giovanile è solo il primo passo che serve a minare la base : si gioca pur sempre in 11 e quindi se concentro 20 bambini bravi in una squadra,9 giocheranno poco o di meno
E li inizia il percorso di erosione della base
Abbiamo iperspecializzato le attività del calcio giovanile dilettantistico ,alzando magari il livello di poche squadra,appiattendo clamorosamente quello del settore giovanile professionistico
Ieri ,a seguito della discussione, sono andato a vedere la composizione dello staff del settore giovanile della Cremonese : a livello dei più piccoli ho visto bravissime persone ,qualcuno lo conosco personalmente, preparatissimi dal punto di vista fisico ma per me totalmente inadatti ad un settore giovanile professionistico
Probabilmente è una scelta : che senso ha investire su piccoli se poi tanto arrivati agli Allievi iniziano a spuntare i procuratori e quindi di fatto perdi il controllo dei ragazzi?
Occorrerebbero scelte forti,lungimiranti (me ne sbatto i coglioni se oggi perdo per colpa dei procuratori i 2-3 più bravi....tra qualche anno voglio arrivare ad avere 10 di "più bravi" e quindi inevitabilmente qualcosa mi resta) ,ma ormai non lo fa più nessuno (oggi sono qui,domani magari da un'altra parte e quindi voglio raccogliere il massimo oggi)
Quindi erodiamo la base,abbiamo perdite ingenti durante la risalita e quando arriviamo in cima resta poco
I Comi,gli udinesi e i lecci dei tutti stranieri in primavera sono il sintomo...non la causa
Vero sui dirigenti , ma sono una parte come le famiglie e i mister stessi (chi allena la squadra di scarsi e non vorrebbe allenare la squadra di forti ?)
E proprio la costruzione del sistema , lasciata in mano ai privati che porta a questo
Per quello parlo di sana unione sovietica dove un ente centrale decide tutto
Ti riporto una frase che mi è rimbalzata di un ex responsabile di settore giovanile prof
“Potevo scegliere tutti i mister , salvo quello della primavera , li c’erano altre logiche “
parto dalla fine e ti dico che era fortunato se l'unico che non poteva scegliere era quello della primavera
Risalendo...l'iperspecializzazione di cui parlavo io prima porta a quello che dici tu : chi vuole allenare una squadra di scarsi sapendo che poi resterò vita natural durante ad allenare gli scarsi?
Aldilà di valori morali (se fai calcio giovanile dovrebbe fregartene il giusto che tu alleni degli scarsi) manca proprio una visione che vada un po' in più in la del proprio naso: se alleno una squadra di scarsi e per culo o per merito questi diventano un po' più bravi,questi vanno nella squadra più forte (magari per far numero ma almeno i genitori sono contenti) e io resto col culo per terra
Allora non ho capito il finale perché hai parlato del bravo coach che allena gli scarsi e li allena bene e poi resta senza squadra perché avanzano di livello
Beh ma nel paese ideale anche il mister avanza di livello magari , oppure il suo è proprio allenare gli scarsi (paradosso che utilizzo sempre più , non esistono istruttori allenatori educatori bravi e scarsi , ma banalmente gente messa al posto giusto o meno in funzione di quelli che sono i tuoi obiettivi )
Ah sotto intendi anche un altro grande punto
Allenare una squadra di bimbi è un lavoro , o lo è diventato ? Perché se si va retribuito adeguatamente
Altrimenti inutile illudere ragazzi giovani che ci mettono tanta passione anche se magari sono un po arrogantelli e dire chiaramente che cadano a cercarsi un lavoro alle poste ..
qua si che c’entra la politica
Appunto...nel paese ideale...cosa che non siamo
" non esistono istruttori allenatori educatori bravi e scarsi , ma banalmente gente messa al posto giusto o meno in funzione di quelli che sono i tuoi obiettivi"
Giusto anche qua. Quelli a cui facevo riferimento prima per la Cremonese sarebbero perfetti per la mia squadra dilettantistica ideale
persone bravissime ,educate,oneste e leali
Però un settore giovanile professionistico dovrebbe avere altri obiettivi
Il famoso postino-ferroviere che mi allenava non era di certo l'allenatore adatto per la Cremonese dell'epoca; ma era perfetto per noi
Perchè sapeva chi doveva poi cercarsi il lavoro alle poste e chi invece aveva qualche chance da giocarsi
E' il primo,primissimo,livello della piramide. Ma non ha eroso un bel niente. Anzi
E comunque ringrazio tutti per i commenti sul questo post del Direttore.Da ignorante sull'organizzazione del calcio giovanile,e' stato illuminante leggere commenti competenti,e anche alcune idee interessanti.
mandare via buffon, l'onesto buffon, porta sfiga micidiale, sarebbe il primo passo.
su gattuso, incinghialito come pochi, c'è da dire poco, è stato l'unico a dire si, gli altri si sono dileguati.
Sulla sua consistenza tecnica. anche lì, parla la sua storia, però, sui goal sbagliati dall'italia, gattuso c'entra poco o nulla. restano gente scarsa.
Gattuso non era l'unico, Mancini (che piaccia o no) sarebbe tornato di corsa, ma fu Buffon a porre il veto per favorire l'amico Rino. Altrimenti Gravina avrebbe riaccolto il figliol prodigo Mancini e ditemi quello che volete, ma magari la qualificazione l'avrebbe portata a casa a sto giro.
Se Kean avesse segnato il 2-0 a tu per tu col portiere saremmo già sull'aereo per il Messico e la combriccola Gattuso/Buffon/Gravina sarebbe stata portata in trionfo.
L'europeo del Mancio è stata una "felice casualità" (senza polemica alcuna), ma il sistema calcio italiano era già moribondo, se non incancrenito, come già detto sul muro.
L'allenatore è solo un ingranaggio, seppur importante, ma il pesce puzza dalla testa.
Possiamo discutere del modulo, dei cambi, degli episodi, et cetera, ma i problemi sono mooolto più profondi e strutturali.
Tutto questo preambolo per dire che un'eventuale qualificazione avrebbe solo buttato la polvere sotto il tappeto (come in effetti accadde con la vittoria ad Euro 2020).
Meglio guardare la realtà in faccia, anche se fa male.
E se Jorginho mette un rigore dentro dei due sbagliati con la Svizzera siamo in Qatar e Mancini magari non sbrocca, ma anzi va al Mondiale da protagonista. L'Europeo è stato il capolavoro di un visionario, perché Mancini (con Vialli e tutto lo staff) aveva costruito fin dal primo giorno un progetto serio, improntato sui giovani, sul gioco e sul ritorno della maglia azzurra al centro di tutto.
D'accordissimo che l'eventuale qualificazione avrebbe buttato solo i problemi in soffitta. E di problemi ne abbiamo tanti come ho scritto oggi.
Innegabile è, però, che dare tutto in mano a Gattuso sia stato un errore clamoroso, a prescindere dai problemi che ci portiamo dietro da vent'anni.
Ma anche mettere Buffon
Assolutamente d'accordo e infatti quello fu uno dei motivi dello sbrocco estivo del Mancio, con conseguente fuga in Arabia.
Sospetto che Gattuso sia stato messo lì proprio come facile capro espiatorio in caso di fallimento.
La squadra che esce con la Macedonia era già una lontana parente di quella di Euro 2020, il magic moment era finito da un pezzo.
Era finito nel momento in cui Jorginho sbaglia i due rigori e lo spogliatoio palesemente si spacca. Mancini con la Macedonia viene costretto a rimanere e si continua così per un anno e mezzo senza cambiare nulla.
O meglio, con Mancini che cerca disperatamente di mandare un segnale. Quel suo "Pafundi+10" non era una provocazione, era un chiaro messaggio: voi i giovani non li fate giocare, io li chiamo in Nazionale e cerco di fargli fare esperienza. Da qui le scelte di Gnonto, Cancellieri, etc, etc. Che erano il meglio che quel periodo storico offriva.
Con lui al timone c'era una visione, e sono certo che gente come Palestra avrebbe fatto il titolare fisso in Nazionale fin da subito.
Con Spalletti e Gattuso quanti esordienti ci sono stati? Pochissimi.
Per questo il suo ritorno sarebbe stata una manna, perché comunque aveva una idea.
Spalletti è andato in Nazionale da Spalletti, con spocchia e presunzione. Gattuso lasciamo proprio perdere, come dici bene te lo han preso come carneade.
Il fallimento di questi quindici anni di calcio in Italia ha un nome e un cognome, ovvero Maurizio Viscidi, prima ancora dei CT e dei Presidenti Federali.
L'unica persona rimasta sempre al proprio posto, nonostante gli enormi danni fatti a livello giovanile e di Settore Tecnico. Una persona che per anni ha parlato e scritto di possessi palla e giochi di posizione e poi si è andata lamentando che in Italia non si allenasse più la tecnica, gli 1vs1 e ci fosse troppa tattica.
Un adepto di Sacchi, che sta lì da anni a rovinare giovani e tecnici che vengono formati nei vari corsi regionali e non. Una persona che si bea dei risultati che abbiamo a livello giovanile, quando gli altri i giovani li fanno già giocare in nazionale maggiore. E della baggianata sul calcio di strada? Come se all'estero giocassero tutti in mezzo alla strada. Di cosa parliamo? Il calcio, purtroppo, sta diventando uno sport fortemente elitario, dove paghi per partecipare e giocare. Sia nelle scuole calcio, sia nei centri individuali, dove ex calciatori dalle dubbie qualità insegnano la famosa "tecnica", quando il loro scopo reale non è la formazione del giovane, ma il guadagno.
Stanno formando generazioni di giovani a cui viene insegnato fin da piccoli che il risultato non conta, che nei Pulcini e negli Esordienti bisogna divertirsi e robe simili. Ma il risulato conta eccome nella formazione del carattere dei giovani, conta iniziare a giocare a 11 già dall'ultimo anno di Esordienti e non a 9 per un biennio dove si perde solamente tempo. Quest'anno addirittura nel FairPlay Elite (ultimo anno Esordienti) si rigioca addirittura a 7 come nei Pulcini, quando l'obiettivo sarebbe andare verso il calcio a 11. Follia più totale.
Poi vabbé, avevamo un tecnico che al netto della Macedonia (e dei due errori di Jorginho con la Svizzera) aveva tracciato una strada, puntando sui ragazzi e sul ritorno della maglia azzurra al centro di tutto. Lo abbiamo fatto scappare via, voltandogli le spalle in primis nello spogliatoio e in secundis in Federazione (staff smantellato dall'oggi al domani in estate). Mancini avrà mille difetti, ha fatto certamente degli errori, ma di calcio ne sa e ne capisce e nel suo periodo azzurro ha cercato sempre di lanciare giovani, di dar spazio a tutti in Nazionale, anche senza essere campioni affermati, aveva una visione.
Con Spalletti e poi con Gattuso (scelte del signor Buffon) ecco che si è sconfessato tutto il lavoro fatto nel quadriennio precedente, rimettendo la Nazionale in mano a persone poco avezze a certi palcoscenici, con la nomea di vincenti solo per il Mondiale 2006.
Meditate gente, meditate...
Sui risultati , posso essere d’accordo , ma allora tu federazione strutturi in maniera seria i gironi perché deve essere formante sia tecnicamente che umanamente
In pratica stipendi uno che li deve fare equilibrati
Altrimenti ci troviamo ancora più genitori che fanno le scelte calcistiche guardando Tuttocampo
Sul giocare a numero ridotto mah non la vedo così negativa
Altra biomeccanica altro tutto , ma per un discorso di numero le ragazze fanno addirittura la categoria under 15 a nove
Vedo che come concetti di gioco non è che imparino meno dei ragazzi con questa modalità , purtroppo stanno avendo la malsana idea di portarle a 11 per me
Di sicuro tocchi molto più la palla e sei coinvolto
Infatti andrebbero formati dei gironi equilibrati, questa è la base, sono d'accordo.
Per me l'ultimo anno Esordienti non ha senso giocare a 9, è controproducente. Quella del non toccare la palla è una cavolata. Non ci vuoi giocare da subito? Ok, ma da gennaio si inizia a giocare a 11 per preparare i ragazzi all'Under 14 dell'anno dopo.
Applausi a scena aperta
Il declino inizia con l'avvento del mago di fusignano (a proposito..tanti auguri Arrigo) a Coverciano.
Dalla metà degli anni 90 abbiamo deciso di cambiare la filosofia del nostro calcio,appiattendoci sull'idea che possiamo sintetizzare,e banalizzare, in "Conta più lo spartito dell'interprete"
Da li in poi quindi era più importante capire se un allenatore usasse il 4-4-2 o il 4-3-3 piuttosto che sapere come si rapportasse coi suoi giocatori e come li lasciasse esprimere
Possiamo pensare che il tutto sia dovuto al calo delle nascite ma è abbastanza impressionante pensare al numero di talenti nati fino all'inizio degli anni 80 in confronto a quelli nato dagli anni 80 in poi ,dove i veri talenti si contano sulle dita di una mano
Poi è arrivato il peggio...cioè i discepoli del Sacchismo,di cui sto Viscidi qua è il massimo esponente
E infatti ora guida il progetto di rinascita del calcio italiano
Questo per restare al puro aspetto tecnico
Poi arrivo con quello dirigenziale,a partire da quella merda ben rappresentata da quanto scrivi sui Pulcini ed esordienti
Sta roba mi manda ai matti. E non riguarda solo i centri federali.
Per farti un esempio coi club: l'under 23 dell'Inter "deve" giocare col 3-5-2
Kamaté (magari non sarà un fenomeno, ma ha già esperienza in B e nel campionato portoghese) costretto a giocare da quinto.
Vomito.
Modello Ajax, modello Barcellona. E così facendo crei tanti piccoli soldatini tutti uguali, incapaci di essere unici.
Non so quale sia il modello giusto, né se sia sufficiente copiare un modello.
Probabilmente, come tutti i problemi complessi, non ha una soluzione semplice.
Il Barça però dopo anni di magra e di propaganda stucchevole sta tirando fuori della bella roba dal vivaio. Guarda chi hanno in prima squadra (e la loro etá media).
Assolutamente, condivido. Ma sono appunto modelli da Barcellona, da Ajax. Non da Inter, che in Serie C deve necessariamente giocare 3-5-2 perché ci gioca la Prima Squadra, o peggio ancora in Primavera, etc, etc.
Non c'è una verità assoluta nel calcio, ci sono tante strade da percorrere, ma l'importante è non snaturarsi copiando mode e modelli dagli altri.
Amen cazzo
Amen
Centri Tecnici Federali inutili e gestiti da masse di presuntuosi che non hanno mai allenato in vita loro, progetto AST con le Scuole Calcio dove questi presunti luminari vanno a parlare ai tecnici che lavorano ogni giorno sul campo di "giocatore del 2030" e cose così. Gente che asserisce che in campo i giocatori non comunicano e non si dicono nemmeno "uomo e solo" perché già lo sanno. Quando (e il periodo Covid senza tifosi ne è la testimonianza) in campo i giocatori si dicono le stesse identiche cose dalla Serie A alla Terza Categoria, compreso "uomo e solo".
E ripeto, a livello di regolamenti nei Pulcini e negli Esordienti stanno facendo dei danni inenarrabili per seguire le mode del momento (Spagna et similia), mutuate dal sacchismo più estremo e bieco.
Il problema è che tanti credono sia la strada giusta, gente che addirittura chiede di sopprimere classifiche e risultati anche nei Giovanissimi e negli Allievi, con la conseguenza di insegnare cosa ai ragazzi? Il nulla più totale, le comiche.
Rex
Mi sono dovuto confrontare e mi confronto tuttora con un Ast che mi è capitata per caso (facendo il women devono inserire una società che lo fa )
Credo dipenda parecchio da che staff ti trovi di fronte perché sono comunque raccattati e sottopagatissimi per la funzione che dovrebbero avere
Ti do un paio di spunti positivi che ho vissuto
-i tempi di impegno motorio in una seduta (io ho visto anche allenamenti di prof con prediche dei mister di 10 minuti coi ragazzi fermi )
-il cercare di non telecomandare i ragazzi
-portare formazione dove magari si fa fatica a farla arrivare (ritengo per vissuto molto più pericolosi i corsi allenatori di visite dell’Ast , perché si , spesso predicano due cose completamente diverse )
Stanno indottrinando tutti i tecnici delle squadre minori con queste minchiate del "giocatore del 2030" con la conseguenza che oggi qualunque squadra del cazzo ha una schiera di allenatori che possono andare a spiegare il 4-3-3 a Coverciano ,ma nessuno lascia liberi i ragazzi di esprimersi
Il problema è che tanti non saprebbero nemmeno spiegare il 4-3-3 purtroppo, fidati.
Gattuso siamo passati da "scarso ma motivatore" ( qualsiasi cosa voglia dire ) a "scarso ma ha creato un buon ambiente" ( e qui veramente cadono le palle ), ma che vuol dire "un buon ambiente"? Racconta le barzellette meglio di Spalletti? Conte porterà un ambiente rilassato in nazionale?
Buffon che sia un dirigente incapace era abbastanza chiaro, ma ovviamente dopo il fallimento dell'Europeo è stato riconfermato e hanno chiamato anche Bonucci...tutta gente che verrà sacrificata da Gravina nell'attesa dei prossimi carneadi....
Tutta gente che sta lì solo per nomea e per aver vinto il Mondiale del 2006 (ora anche Perrotta e Zambrotta a decidere delle sorti dell'Attività di Base, come se ne fossero esperti). Mondiale 2006 che ad occhio e croce ha fatto più danni della grandine, facendo credere ad un nugolo di ex calciatori di poter essere bravi allenatori o dirigenti (da lì in mezzo salvo solo Filippo Inzaghi specialista della B, e forse De Rossi, Grosso e Gilardino).
gli ultimi 2 Mondiali vinti hanno fatto più danni che altro...
l'82 ci ha insegnato che è importante la serenità del gruppo, che chissenefotte del campionato tanto un Rossi in coma vigile si può risvegliare al momento giusto, che a 40 e passa anni si può essere decisivi, guai a criticare una Nazionale prima perché non si sa mai, ecc ecc...
per il 2006 hai detto tutto tu...
più che far credere a dei montati di essere dei grandi dirigenti, ha creato tanta carne da macello da buttare in pasto in caso di fallimento, come in questo caso.
Infattio quando l'allenatore lo si era scelto, si era preso Spalletti, scelta sbagliatissima col senno di poi, ma cmq l'unico bravo allenatore che era disponibile in quel momento per la nazionale.
Quando la possibilità del fallimento è diventata concreta, si sono prese un po di persone da sacrificare. Gravina è come la teocrazia iraniana, per lui il problema è solo rimanere in sella, tutto il resto è sacrificabile.
Invece BIBI lotta per la democrazia nel mondo, non oer sfuggire ai processi in Patria e nel mondo
Il Presidente Nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, aggiunge: “Non vediamo più bambini per strada a giocare a pallone, nelle piazze o fuori dagli stadi. È un cambiamento che colpisce nel profondo l’identità del nostro Paese. Noi siamo cresciuti con un pallone bucato, con le partite improvvisate e anche con qualche vetro rotto: da lì nascevano passione, talento e spirito di squadra”.
Certo, Direttore, che pensare di saperne di più del presidente della Assoutenti è grave... 😂
In America, nazione molto più cazzuta di noi, invece che giocare a palla di stracci per strada, sono sempre passati direttamente a 'The Program', per chi si ricorda il film del 1993...
Ma sul serio c'è stato un periodo storico in cui si giocava a calcio letteralmente per strada? Io ricordo partite in oratorio, ai giardinetti (cosa che vedo tutt'ora ma con la demografia in picchiata), nei cortili di casa..ma possibile che la gente creda a questa stucchevole retorica?
Per strada no, ma in tutti gli altri possibili dove non si rischiava di finire investiti si'.
Quando ero bambino,fine anni 70 inizio anni 80,passavamo giocando partite infinite dove capitava,senza supervisione di adulti (avevamo 9-12 anni,non so come verrebbe vista oggi,una cosa cosi') e ovviamente ci divertivamo come matti.Non e' questo il motivo per cui non andiamo piu' ai mondiali,anche se a me il sospetto che l'avvento delle scuole calcio a fine anni 90 qualche danno lo ha fatto mi viene.
Per strada no ma io giocavo 7 ore al giorno in cortile. quando passo da mia madre, in città studi, il cortile esiste ancora ma più nessuno gioca a calcio.
Bias del sopravvissuto
Già... È una delle tante frasi fatte e a effetto che dominano la discussione in ogni campo. Uno stratagemma che fa credere a chi lo usa di sembrare credibile, e purtroppo agli occhi di molti funziona. Per strada-strada hanno sempre giocato pochissimi, forse giusto i bambini canottierati nei film del neorealismo tra le macerie post-belliche, il resto, appunto, in cortili, oratori, giardinetti (compreso un parco a 200 metri da dove abito, e non dico nulla sul tema demografia...).
Un paio di settimane fa, piccolo centro/area commerciale della mia città (Matera) vedo una ragazzina e un masxhietto passarsi la palla, con tiri alti e abbastanza tesi di buoni 20 metri, davanti l'ingresso del supermercato tra i cartelli della spesa e le persone con le buste.
Quando ero piccolo io, lì non c'era nulla e i prati/campetti improvvisati abbondavano.
Vero anche che si giocava nei cortili pieni di bimbi, ora questi bambini dove sono? A fare lezione d'inglese/musica/logopedista dai 6/7 anni?
Chiaro che è cambiato il mondo e tra l'altro non è più nemmeno così sicuro per un bambino starsene in giro. Io ricordo più che altro il cortile, tutto il pomeriggio o quasi, ma del resto abitavo in una strada in discesa/salita per cui di giocare a pallone in strada non si poteva parlare. Motivo per cui non avevo neanche una bicicletta, parliamo di una pendenza notevole. Dipende davvero spesso da tanti fattori.
Bisogna capire utenti di cosa... in Francia e Spagna tutti i palloni bucati...
Ahahahaha, infatti. Utenti di... boh! Ma attendiamo anche quell'altra associazione, di cui non ricordo il nome, che interviene su tutto, magari avrà altre teorie illuminanti. Ora esco ma devo fare attenzione a non finire sotto a qualche slittino che passa, qui sono tutti scatenati (grande menzione! 😂)
“Il terzo fallimento consecutivo dell’Italia, secondo della gestione Gravina, genererà discussioni soltanto fino al prossimo turno di campionato”
Verità assoluta.
Detto questo, siamo sicuri che l’Iran parteciperà al mondiale?
Io penso di sì, ma nel caso non succedesse uno spiraglio, pur non meritato, potrebbe esserci.
In quel caso spetta alla FIFA decidere chi “invitare” e non c’è una regola codificata.
Potrebbero scegliere la squadra non qualificata con la posizione più alta nel ranking FIFA (Italia), o quella con più titoli mondiali (ancora Italia), o preferire il criterio geografico (EAU).
Ci fosse un Artemio Franchi (probabilmente basterebbe anche un Matarrese) non avrei dubbi sul criterio scelto.
Ma, oltre ad avere giocatori mediamente scarsi, un allenatore poco adatto, abbiamo anche un peso politico vicino allo zero
Edit: se come criterio scegliessero il numero di tatuaggi probabilmente verrebbe ripescata anche in quel caso l’Italia
In caso di rinuncia la discrezionalità è assoluta, ma non è possibile che Infantino si giochi i voti di tutta l'Asia per fare un favore all'Italia e a una UEFA che detesta... in un mondo di tutti onesti il ripescaggio dovrebbe avvenire per ranking, davvero...
Sono d’accordo con lei.
Le mie erano ipotesi di scuola.
“in un mondo di tutti onesti il ripescaggio dovrebbe avvenire per ranking”
Anche in uno meritrocatico…
Aggiungerei che gli italoamericani sono numerosi e vanno allo stadio a tifare
Tra l’altro.
speriamo di no, dai.
Purtroppo oggi il nostro livello è questo, basta ti giri male un episodio ed esci con la Bosnia. Se ti gira bene magari vinci l'Europeo (vedi la gara con l'Austria). Non ci sono campioni e la classe media è regredita mentre altri sono migliorati. Manca la fame, i dirigenti sono incapaci e le società se ne sbattono forse giustamente i coglioni. E anch'io non sto troppo bene (cit.)
Poi metticiche gli italiani si sono "civilizzati" :50 e passa anni fa la nazionale fu presa a pomodorate dopo aver perso la finale mondiale contro il Brasile di Pele Garrincha Rivelino....
Garrincha no, non era presente a Mexico’70! 😁
Ci metterei nell’elenco dei campioni anche Carlos Alberto e Jairzinho.
Grazie per la correzione!Mi merito una sculacciata per aver detto una castroneria cosi'.Fra l'altro mi ricordo a memoria la formazione dell'Italia di Italia Germania dell'Azteca.
E Clodoaldo (cit...)
e Brito, Piazza, Gerson, Tostao, Felix ed Everaldo!
Avevo sei anni, la mia prima finale mondiale. La formazione me la ricordo ancora, senza Wikipedia!.
I giocatori sono scarsi, ma Mancini con un gruppo simile a questo (e alcuni degli stessi giocatori) vinse gli europei e stabili il record di imbattibilità per una nazionale, prima di dare di matto e autodistruggersi. Si può fare bene anche senza fenomeni, ma la dirigenza FIGC è ormai oltre l'impresentabile
Mancini ha le sue colpe (e dopo la Macedonia si era praticamente dimesso), ma il modo in cui fu scaricato da spogliatoio e Federazione fu ridicolo e furono le cause principali del suo sbrocco.
Quantomeno ebbe una visione nel suo quadriennio, tornò a far innamorare gli italiani della maglia azzurra e soprattutto cercava di lanciare quanti più giovani possibili, anche se non avevano esperienza internazionale nei club. Proprio per formargliela attraverso la Nazionale.
Quella squadra aveva qualità superiori a questa ma concordo che non fosse fenomenenale
Una buona squadra,guidata ottimamente ,con un pizzico di fortuna che ha restituito l'anno dopo con l'eliminazione dal mondiale
Secondo me fummo eliminati dal mondiale piu' per presunzione che per sfortuna pero'.Comunque sono d' accordo su tutto per quanto riguarda mancini, che riprenderei anche domani mattina dandogli letteralmente carta bianca e chiedendogli di saltare l'Europeo come obbiettivo e costruire solo in funzione del prossimo mondiale
parlavo di sfortuna pensando che sarebbe bastato che jorginho segnasse un rigore contro la svizzera contrapponendola alla fortuna di aver vinto ai rigori gli europei
Il Direttore vede il bicchiere ancora mezzo pieno..
Aggiungo una cosa: solo a me veniva difficile tifare per questa nazionale?
Ai rigori invece della disperazione un grandissimo sticazzi.
Non credo di essere l'unico.
In generale le sconfitte della nazionale non lasciano strascichi psicologici lunghi come quelle delle squadre di club.
Ha perso l'Italia? E vabbè venerdì sera c'è Cagliari Sassuolo dai.
Beh ma ieri mica era la nations league, c'era in palio qualcosa.
Invece tensione zero, anche durante la partita.
A me non era mai successo, credo.
Forse la foto qua sopra spiega in parte la situazione.
Idem
Quando si parla di "normalizzazione della sconfitta" il discorso è proprio quello.
Ti faccio un esempio sul calcio di club: il primo anno che non vincemmo lo scudetto e lo vinse l'inter di Conte ero incazzatissimo. Ora anche se non andiamo in CL, chissenefrega.
Nel senso, col tempo ti abitui a tutto, soprattutto se la squadra è scarsa.
E il discorso di base è quello, l'europeo vinto veniva da una squadra che giocava un buon calcio senza fenomeni, ora qua si parla di "buon ambiente" e "cattivo ambiente" ( siamo arrivati a quello, manco al motivatore ) ma la squadra gioca di merda.
Mancini ha fatto il suo ciclo, e il suo ciclo è finito, e ovviamente nulal cambierà fino a che non si troverà un allenatore decente.
Sono d'accordo, questo è il fallimento di una squadra e quindi anche di un allenatore. Non del calcio italiano, che è sì in uno stato fallimentare ma che non c'entra con le cose orride viste in Nazionale da Euro 2020 in poi. Situazione davvero alla Conte, arrivare dopo il disastro e fare bene con una squadra di livello medio