11 Commenti
Avatar di User
Avatar di cranssursierre

IMHO la F1 ha smesso di essere veramente “spettacolare” a fine anni ‘80. L’ho seguita assiduamente fino ai primi 2000 poi sempre meno quindi non saprei dire se effettivamente oggi è meglio di “prima” (quale prima?)

A livello mondiale per lo spettatore medio la F1 è legata a Ferrari e Montecarlo. Rinunciare a una delle due avrebbe un “costo” importante in termini di legacy più ancora che a livello economico.

Abbastanza prevedibile l’aumento del numero di GP dopo l’acquisto da parte degli americani.

SPA è uno dei circuiti più tecnici e spettacolari anche a causa delle condizioni meteo imprevedibili. Business is business ma a me dispiace sapere che potrà esserci (finché ci sarà) ad anni alterni.

Avatar di Andrea87

personalmente sì, la F1 attuale (e con attuale intendo "l'era DRS") è molto migliore di quella del recente passato.

A fine anni '90 e primi 2000 era famosa come la "Formula Noia", partivano e facevano stint da qualifica e tutto si risolveva ai pitstop, con zero sorpassi in pista... una noia assurda, ma vinceva la Ferrari e al canottierato medio andava benissimo.

Poi il top è stato il 2021 deciso all'ultimo giro dell'ultima gara, ma quello è un caso "da film" più unico che raro...

Avatar di Stefano Olivari

La differenza con il mio solito vago 'prima', che va da stagioni folli come il 1982 ad altre di noia mortale come alcune di dominio McLaren e certe di Schumacher-Ferrari, è che quando non c'è spettacolo gli americani si pongono subito il problema, cercando di far crescere la classe media e di coinvolgere costruttori che non siano sudditi: magari la Audi farà schifo, ma con obbiettivi diversi dalla vecchia Sauber... Anche le novità del 2026 che si conoscono, come quella dei carburanti 'sostenibili', vanno in direzione del rimescolamento...

Avatar di cranssursierre

“cercando di coinvolgere…costruttori che non siano sudditi: magari la Audi farà schifo, ma con obbiettivi diversi dalla vecchia Sauber...”

Faccio due considerazioni su questo tema.

La prima è che la F1 ha sempre mirato a questo obiettivo ma spesso ha dovuto fare le nozze coi fichi secchi…

Finora il coltello dalla parte del manico l’hanno sempre avuto le case costruttrici che hanno usato la F1 come un “taxi” a seconda dei loro interessi commerciali.

Fallire in F1 è un hara-kiri del punto di vista del marketing a livello globale.

La seconda riguarda i costi di sviluppo e di mantenimento di un programma di F1 che sono importanti anche per un grande gruppo automobilistico e spesso i CEO e BoA non hanno grande interesse e passione per le competizioni.

Queste due combinate ha portato nel passato alle porte girevoli. Porsche, BMW, Mercedes, Honda, Renault etc sono entrate ed uscite a loro piacimento.

Avatar di cranssursierre

“ad altre di noia mortale come alcune di dominio McLaren”

Siamo allineati. Anche se all’interno della noia del dominio McLaren il duello fratricida Prost-Senna è stato tutt’altro che noioso

Da quegli anni (con pochissime eccezioni) muore lo “spettacolo” anche per cause tecniche: dato il regolamento (che non può essere cambiato troppo frequentemente per una questione di costi) chi è più bravo ad interpretarlo e “azzecca” il progetto di base si ritrovava un vantaggio impossible da colmare per gli altri anche con i successivi sviluppi.

Infatti da fine anni 80 si vedono quasi solo strisce vincenti di scuderie che prima non si verificavano.

Avatar di Andrea87

Imola cancellata anche perché alla Ferrari di pagare per avere il "suo" circuito (dedicato a Enzo Ferrari!) interessa una sega... bah! Fossi nel comune toglierei direttamente l'intitolazione per ripicca...

alla Red Bull invece gli interessa avere il "Red Bull Ring" e magicamente (e giustamente!) l'Austria è sempre lì...

Certo, sarebbe stato bello ricordare a Domenicali che nel 2020 quando rischiavano di fallire e dovevano trovare posti in cui correre "ad ogni costo" (pena, appunto, il dover risarcire le paytv), Imola è stato uno dei circuiti che subito si è proposto per ospitare le gare... i 15-20M in meno di oggi sono più o meno dei diritti tv del 2020-21 che hanno contribuito a ottenere?

Forse sono stati troppo buoni? In quel momento di estrema debolezza di Liberty Media FORSE potevano sbattere l'uccello sul tavolo e ottenere un contratto più lungo delle sole 5 edizioni?

Avatar di Stefano Olivari

Va detto che nessuno 5 anni fa avrebbe potuto prevedere una stagione a 24 gp con almeno 10 grandi città a premere e offrire l'impossibile. Nel 2027 dobrebbe scomparire Barcellona e dal 2028 Spa essere ad anni alternati... in questo quadro penso che imola avesse le ore contate comunque... probabile che torni nella modalità ipotizzata da Domenicali o in alternanza con Monza dal 2032...

Avatar di Andrea87

e ri-ok... ma "essere previdenti" significa anche questo, cercare di prevedere il futuro e anticipare gli scenari peggiori... anche perché Imola era già scomparsa da anni dal circus e non era difficile immaginare che alla prima piazza grossa coi petroldollari in mano sarebbe scomparsa di nuovo...

Comunque il problema principale, soldi o non soldi, città coi quattrini o meno, è sempre la Ferrari: se alla controllata dal gruppo Stellantis interessasse il prestigio di correre ogni anno al "CIRCUITO ENZO FERRARI", secondo voi non avrebbe le carte per far correre a Imola sempre e comunque???

Parliamo della scuderia per antonomasia, quella che al di là dei risultati sportivi prende e prenderà sempre più soldi delle altre perché sanno benissimo (le altre squadre in testa!) che senza battere la Ferrari non si è mai veramente "Campioni del Mondo"...

E' chiaro quindi che non interessa...

Avatar di Andrea Barbolini

Sarà perché il Red Bull Ring è di loro proprietà...

Non risulta che Il circuito di Imola sia di proprietà della Ferrari (che invece possiede il Mugello).

Avatar di Andrea87

in ogni caso alla Ferrari non gliene frega niente manco del Mugello o di Monza...

Avatar di Prof. Jiang TyuTyu

Non so se la F1 sia più divertente adesso di 10 anni fa, perché io preferisco suonare i bonghi.

Certo spiace perdere Imola, ma è comprensibile