Imola perde la Formula 1
Dal 2026 il calendario non prevede il Gran Premio dell'Emilia Romagna, cancellato anche perchè c'è chi offre e offrirà di più. Per la regione un danno da 300 milioni di euro...
Imola perde dal 2026 il suo gran premio di Formula 1 e non per un complotto contro l’Italia o per l’inefficienza di una regione governata dal PD, quindi per definizione (dei giornalisti) governata bene: semplicemente c’è chi come la new entry Madrid ha pagato i circa 50 milioni (trattabili, perchè c’è chi deve dare quasi 60 e chi come Monza e la stessa Imola finora se la cava con circa la metà) di euro a stagione necessari per essere presenti in uno dei 24 gran premi della stagione, senza contare tutti gli altri investimenti necessari per pista e infrastrutture (la citata Madrid viaggia oltre i 100, gli arabi nemmeno ci vogliamo pensare).
Il Sole 24 Ore ha quantificato in 300 milioni, fra ricavi diretti e indotto, il danno economico dell’assenza del gran premio. Ma allora perché Regione e Comune, a guida PD, non hanno fatto in modo di far saltare fuori i soldi necessari, fossero stati (e non lo erano assolutamente) anche 50 milioni? Lo ha spiegato bene Domenicali, imolese purosangue ma soprattutto CEO della Formula 1: c’è così tanta pressione politica in tutto il mondo per avere un gran premio che sarà impossibile in futuro, USA a parte, per un paese avere due gran premi. E per la stessa Europa si mette male, visto che ‘turnazione di piste storiche’ in italiano significa che non tutti gli anni si vedranno Spa o addirittura la sacra, ma davvero anacronistica, Monte Carlo.
In altre parole, non basta aver fatto la storia della F1 e nemmeno pagare, visto che c’è la fila di nazioni, di città e di grandi marchi: il 2026 sarà finalmente l’anno dell’Audi di Binotto, che ha rilevato la Sauber, ma anche della Cadillac e del ritorno della Ford (con la Red Bull).
In sintesi, Imola può rientrare dalla finestra, magari già subito se Madrid non sarà pronta, ma il quadro è questo. La nostalgia fa vendere (e leggere) di più, quindi lo diciamo sottovoce: la Formula 1 di oggi è molto più divertente di quella di ieri. Non ci saranno manifestazioni di piazza per la cancellazione del gran premio di Imola, così come non ne sarebbero per Monza, al sicuro fino al 2031 ma poi chissà.



IMHO la F1 ha smesso di essere veramente “spettacolare” a fine anni ‘80. L’ho seguita assiduamente fino ai primi 2000 poi sempre meno quindi non saprei dire se effettivamente oggi è meglio di “prima” (quale prima?)
A livello mondiale per lo spettatore medio la F1 è legata a Ferrari e Montecarlo. Rinunciare a una delle due avrebbe un “costo” importante in termini di legacy più ancora che a livello economico.
Abbastanza prevedibile l’aumento del numero di GP dopo l’acquisto da parte degli americani.
SPA è uno dei circuiti più tecnici e spettacolari anche a causa delle condizioni meteo imprevedibili. Business is business ma a me dispiace sapere che potrà esserci (finché ci sarà) ad anni alterni.
Imola cancellata anche perché alla Ferrari di pagare per avere il "suo" circuito (dedicato a Enzo Ferrari!) interessa una sega... bah! Fossi nel comune toglierei direttamente l'intitolazione per ripicca...
alla Red Bull invece gli interessa avere il "Red Bull Ring" e magicamente (e giustamente!) l'Austria è sempre lì...
Certo, sarebbe stato bello ricordare a Domenicali che nel 2020 quando rischiavano di fallire e dovevano trovare posti in cui correre "ad ogni costo" (pena, appunto, il dover risarcire le paytv), Imola è stato uno dei circuiti che subito si è proposto per ospitare le gare... i 15-20M in meno di oggi sono più o meno dei diritti tv del 2020-21 che hanno contribuito a ottenere?
Forse sono stati troppo buoni? In quel momento di estrema debolezza di Liberty Media FORSE potevano sbattere l'uccello sul tavolo e ottenere un contratto più lungo delle sole 5 edizioni?