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Avatar di Nicola Peluchetti

Racconto quello che ho vissuto io 40 anni fa. andavo alla LEonardo da Vinci. La Leonardo organizzava per ragazzini delle elementari delle "lezioni di calcio" su base volontaria nel campetto in valvassori peroni, quello della chiesa.

Contro ogni volere di mia madre, che vedeva la carriera sportiva poco meglio che una mia possibile omosessualità ( giocavo a mini basket all'epoca, bravo ma basso ) partecipai al campionato interno della leonardo.

Dal campionato interno della Leonardo venivano scelti quelli per le due rappresentative ( negli anni 80 si facevano ancora figli ) della scuola, che poi partecipavano ai campionati comunali / di zona, difficile dirlo ora. Io venni selezionato per la squadra due ( ricordo due giocatori, un fenomeno in attacco che si chiamava Ualid, figlio di marocchini, e il nostro scarsisssimo, soprattutto fuori dai pali, portiere, Tartaglino ). Tutto ci veniva fornito dalla scuola, allenatori, maglie, spogliatoi, campo (ok forse era un accordo con i frati ).

Vinto il nostro campionato provinciale, sconfiggendo in semifinale la Leonardo 1 con un mio gol di tacco su calcio d'angolo ( non scherzo, lo ricordo ancora ora ) e uno del marocchino, vincemmo il nostro campionato.

Finito il campionato furono selezionati i giocatori per la "nazionale leonardo" unificata, che doveva giocare un torneo contro squadre più blasonate tipo l' enotria e la scarioni. Se ben ricordo ne prendemmo 3 e 6 senza toccar palla, con io che mi chiedevo questi perchè fossero così più forti di noi.

Col senno di poi, quelle partite e quei tornei erano i posti in cui i mitici "osservatori" controllavano di non aver perso nessuno, ai tornei della Leonardo ricordo scene dei genitori, non paganti, assiepati che definire imbarazzanti è poco.

Era un mondo migliore o peggiore? Non ho idea, mia madre ha avuto meno scrupoli a pagarmi la dorga quand facevo il DJ che rischiare di farmi iscrivere alla scuola calcio, dove sicuramente non sarei andato da nessuna parte, ma era lo sport in cui ero largamente più portato, quindi forse alla fine il problema non è il periodo ma il contesto.

Non è che il nuovo baggio sarebbe uscito dalla Leonardo, ma è stata una esperienza fantastica

Avatar di HibernianFC1875

ne avrei da raccontare ma preferisco notare un dato: le Società (per esperienza di prima mano a livello basic, eh, gente che arriva sesta ma spera nel ripescaggio dei regionali per girar la Lombardia a ciapà bott e gol) coinvolgono sempre più i genitori, li mungono, e in cambio questi diventano degli stakeholders col potere di aprir bocca, madri (Iddio ce ne scampi) comprese, alla fine sembra più un momento social per borghesotti annoiati che organizzano grigliate e mettono like alla bella mamma del portiere o il giovin papà del mediano, che un'attività ludica a beneficio esclusivo dei figli, con l'allenatore di turno, a sua volta un povero disgraziato con l'ego di Mourinho, solo che adesso per allenare i ragazzini non c'è nemmeno più bisogno del patentino base

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