Detto ciò sarebbe auspicabile recuperare un approccio breriano, per superare i corto circuiti mentali del politicamente corretto, e ammettere che in realtà è oggettivo che gli atleti neri hanno in genere fibre muscolari più esplosive che li avvantaggiano in molti sport (e li danneggiano in quello di scivolamento in acqua, come il nuoto), che però non sempre è sufficiente a compensare il gap intellettivo, senza entrare se questo è dovuto a ragioni culturali o altro.
Ma infatti basterebbe distinguere il discorso fisiologico da quello culturale... il Brera dell'atletica negli anni Cinquanta e Sessanta, con la consulenza di Calvesi e altri competenti, lo faceva, e non era il solo...
sconcerti "ahhh gli afrocaraibici!!"
Sempre bellissimi i tuoi articoli.
Ma quindi non scriverai più sul blog?
Grazie! Il blog è diventato questo...
Verdelli ridicolo, già dai tempi della Gazzetta.
Ma guarda chi c'è qui?!
è lui o non è lui? A me ha risposto una volta senza darmi del cretino.
Certo che è lui. Non ti insulta perché cerca di depistarci. Ma noi siamo indis-cretini, a noi non la si fa!
Detto ciò sarebbe auspicabile recuperare un approccio breriano, per superare i corto circuiti mentali del politicamente corretto, e ammettere che in realtà è oggettivo che gli atleti neri hanno in genere fibre muscolari più esplosive che li avvantaggiano in molti sport (e li danneggiano in quello di scivolamento in acqua, come il nuoto), che però non sempre è sufficiente a compensare il gap intellettivo, senza entrare se questo è dovuto a ragioni culturali o altro.
Ma infatti basterebbe distinguere il discorso fisiologico da quello culturale... il Brera dell'atletica negli anni Cinquanta e Sessanta, con la consulenza di Calvesi e altri competenti, lo faceva, e non era il solo...
Purtroppo oggi per essere competenti basta l'autocertificazione ..o al massimo il numero di engagements