1. sentenza Bosman 2. controriforma delle Coppe europee 3. inizio dello spezzatino a favore delle tv a pagamento e società sportive che diventano aziende. 3 indizi fanno più che una prova. Il calcio è morto sul finire degli anni '90
Tutto giusto direttore, però mi creda che anche allo stadio sta cambiando qualcosa. Sicuramente in maniera più lenta e meno evidente rispetto al consumo televisivo\social del calcio, ma da abbonato AC Milan con 27 anni di militanza le posso dire che siamo su un piano inclinato, e non si torna più indietro. E' solo questione di aspettare un po' di più e non credo che i risultati sul campo centrino più di tanto
Forse sta cambiando qualcosa, più che allo stadio dove comunque vieni preso dall'ambiente me ne accorgo sui mezzi pubblici (a Milano il 16) che portano allo stadio. Per uno strano fenomeno lì mi sembra di essere circondato da turisti, che poi però diventano accettabili se mischiati alla gente di prima. Purtroppo non è che alla finale di Wimbledon ci siano i veri appassionati di tennis
anche io, per assurdo si fa più danno economico alla società che prende 350 euro per il tuo posto (che magari resta vuoto o comunque se rivendi i soldi li prendi te) che almeno 4-5 volte tanto vendendo il biglietto singolo.
in generale secondo me è proprio annacquato il rapporto tra squadra e tifosi - in sostanza penso che (nel medio-lungo periodo) il pubblico del Milan diventerà molto simile a quello dell'Olimpia Milano
Annacquato non lo so, dopo il Covid l'atmosfera spaccava ed eravamo tutti carichissimi e la sud spingeva tantissimo. Adesso con tutto quello che è successo (all'inizio anche a ragione, poi però siamo finiti al daspo per reati d'opinione..) l'hanno depotenziata e a catena il resto dello stadio..
Per me basta poco per tornare ad avere un ambiente vibrante, ma i turisti rimangono una piaga, oltretutto prima erano solo compagnie di ragazzi del nord europa/Uk comunque appassionati, ultimamente famiglie e americanotti in ciabatte
si, vero. ma infatti di base il problema non è che san siro è una (anche) una attrazione turistica, del resto pure io se vado a Londra vado a vedere una partita, per dire, del Chelsea e non è che da bambino avessi il poster di Dennis Wise. E’ che son cambiate le proporzioni del fenomeno e la tipologia di turista che arriva.
Posso recitarla a memoria da quante volte me la sono sognata, e poi grazie a YouTube ho potuto rivederla tutta. Il “Tourbillon di Elche” per assistere al quale daremmo ogni cosa e infatti tra un mese andremo a Kansas City a vedere Austria - Algeria indossando la maglia di Josef Degeorgi nella partita di Oviedo di 44 anni prima, tenendola con la stessa cura con cui meriterebbe di essere trattata la sacra Sindone.
Oggi ho rivisto Belgio - Ungheria, sempre di Elche. Sarebbe potuta finire 4-4, partita bellissima con il nostro compianto Fazekas probabilmente migliore in campo (tra l’altro anche abbattuto da una schumacherata di Pfaff a metà del secondo tempo). Chissà se Nyilasi e Kiss non avessero avuto le polveri bagnate divorandosi dei cioccolatini serviti proprio da Fazekas magari avrebbero vinto la partita e sarebbero arrivati primi nel girone…
C'era un bellissimo video su youtube, probabilmente tratto da un documentario Rai, in cui si indagava il calcio moderno, di come fosse commerciale, banale. C'è anche una delle ultime interviste a Meazza vivo, lui l'idolo del calcio dei "bei tempi" (eh si perchè probabilmente il calcio degli anni '50 era troppo poco glorioso). Probabilmente di fine anni settanta...
Il calcio di oggi ha i suoi problemi. E da padre vedo che mio figlio si affeziona meno al calcio "televisivo" rispetto a quando ero piccolo io (ma io non avevo internet, youtube, sky etc nel '90). Ma le partite della sua squadretta toscana lui le vuole giocare TUTTE. Il misticismo del calcio è forse ancora vivo. Il calcio non è stato ucciso, piuttosto direi che il calcio "sta morendo, con un po' di pazienza" (cit.). Come noi che invecchiamo.
Discorso interessante, alla fine tutti i punti di vista sono validi.
Nel mio piccolo, per gli sport che seguo, la componente intrattenimento sta prendendo DECISAMENTE il sopravvento sui "valori sportivi" (qualsiasi cosa voglia dire).
L'evento dal vivo, e qui concordo col Direttore, mantiene ancora il suo fascino, nonostante tutto.
Il mondo dei social invece è la merda.
A proposito, qualcuno ha visto per caso Usyk vs Verhoeven per la cintura WBC dei massimi?
Un po' è anche il prezzo da pagare per avere le fantomatiche 'famiglie' che nell'altrettanto fantomatico 'calcio di una volta' non esistevano al di là del classico padre-figlio
'Che poi a noi interessi moltissimo di più rivedere Ungheria-El Salvador 1982, spinti dalla morte di Fazekas, che Arsenal-PSG di sabato è un altro discorso'
Ungheria-El Salvador come molte di quei Mondiali me la ricordo come una partita... umida, sudata, con canottierati e scamiciati nel pubblico, quindi con poca nostalgia, ma la preferirei pure io ad Arsenal-PSG. Che vedrò registrata e solo per chiudere finalmente il quadernone delle partite di squadre di Premier League per il 2025-26.
Posso sbagliare, ma secondo me l'avevamo vista in differita anche all'epoca (a memoria il primo pomeriggio del giorno dopo) perché era in contemporanea con Scozia-Nuova Zelanda...
Non è che ieri a San Siro dopo Milan-Cagliari ci fosse tanta gente soddisfatta, pronta a passare allo spettacolo successivo.
20 anni prima sarebbero volati scooter e seggiolini e i dirigenti sarebbero stati assediati dentro agli spogliatoi. Tutt'altra partecipazione e coinvolgimento, nel bene e nel male. Ieri sera, tutti a far serata.
Ma era meglio? Non mi sembra. Quanto al numero di spettatori a cui tutto importava, l'Inter di Mourinho giocava spesso in un San Siro lontanissimo dal tutto esaurito di oggi per le partite più insulse e dall'Olimpico della Roma dello stesso Mourinho... Rimango dell'idea che il calcio sia più importate (non per noi, certo) oggi rispetto a una ventina di anni fa.
1. sentenza Bosman 2. controriforma delle Coppe europee 3. inizio dello spezzatino a favore delle tv a pagamento e società sportive che diventano aziende. 3 indizi fanno più che una prova. Il calcio è morto sul finire degli anni '90
Tutto giusto direttore, però mi creda che anche allo stadio sta cambiando qualcosa. Sicuramente in maniera più lenta e meno evidente rispetto al consumo televisivo\social del calcio, ma da abbonato AC Milan con 27 anni di militanza le posso dire che siamo su un piano inclinato, e non si torna più indietro. E' solo questione di aspettare un po' di più e non credo che i risultati sul campo centrino più di tanto
Forse sta cambiando qualcosa, più che allo stadio dove comunque vieni preso dall'ambiente me ne accorgo sui mezzi pubblici (a Milano il 16) che portano allo stadio. Per uno strano fenomeno lì mi sembra di essere circondato da turisti, che poi però diventano accettabili se mischiati alla gente di prima. Purtroppo non è che alla finale di Wimbledon ci siano i veri appassionati di tennis
Io spero che sti turisti da weekend lungo prima o poi si esauriscano e vadano da qualche altra parte, ma non l'avranno visitata tutti ormai Milano?
Se prima li si vedeva con simpatia adesso stanno sul cazzo e non mi sento di escludere episodi futuri di localismo.
So per certo di persone che rinnovano abbonamenti nonostante il momento solo per non lasciare il posto a un turista.
anche io, per assurdo si fa più danno economico alla società che prende 350 euro per il tuo posto (che magari resta vuoto o comunque se rivendi i soldi li prendi te) che almeno 4-5 volte tanto vendendo il biglietto singolo.
in generale secondo me è proprio annacquato il rapporto tra squadra e tifosi - in sostanza penso che (nel medio-lungo periodo) il pubblico del Milan diventerà molto simile a quello dell'Olimpia Milano
Annacquato non lo so, dopo il Covid l'atmosfera spaccava ed eravamo tutti carichissimi e la sud spingeva tantissimo. Adesso con tutto quello che è successo (all'inizio anche a ragione, poi però siamo finiti al daspo per reati d'opinione..) l'hanno depotenziata e a catena il resto dello stadio..
Per me basta poco per tornare ad avere un ambiente vibrante, ma i turisti rimangono una piaga, oltretutto prima erano solo compagnie di ragazzi del nord europa/Uk comunque appassionati, ultimamente famiglie e americanotti in ciabatte
si, vero. ma infatti di base il problema non è che san siro è una (anche) una attrazione turistica, del resto pure io se vado a Londra vado a vedere una partita, per dire, del Chelsea e non è che da bambino avessi il poster di Dennis Wise. E’ che son cambiate le proporzioni del fenomeno e la tipologia di turista che arriva.
"Il nostro calcio è morto con l'uscita di Zenga su Caniggia...": lucciconi!
manca il senso di sorpresa
leggere dai giornali nomi esotici di squadre della lontanissima (!) polonia o inghilterra
scoprire nomi di giocatori sconosciuti
ora in venti secondi so tutti gli xG e i PPDA della nazionale del belize
“Nyilasi, Pölöskei, Fazekas, Toth, Fazekas, Ramirez, Kiss, Szentes, Kiss, Kiss, Nyilasi”.
Posso recitarla a memoria da quante volte me la sono sognata, e poi grazie a YouTube ho potuto rivederla tutta. Il “Tourbillon di Elche” per assistere al quale daremmo ogni cosa e infatti tra un mese andremo a Kansas City a vedere Austria - Algeria indossando la maglia di Josef Degeorgi nella partita di Oviedo di 44 anni prima, tenendola con la stessa cura con cui meriterebbe di essere trattata la sacra Sindone.
Oggi ho rivisto Belgio - Ungheria, sempre di Elche. Sarebbe potuta finire 4-4, partita bellissima con il nostro compianto Fazekas probabilmente migliore in campo (tra l’altro anche abbattuto da una schumacherata di Pfaff a metà del secondo tempo). Chissà se Nyilasi e Kiss non avessero avuto le polveri bagnate divorandosi dei cioccolatini serviti proprio da Fazekas magari avrebbero vinto la partita e sarebbero arrivati primi nel girone…
Si invecchia la nostalgia ci fotte, ma non vedo l'ora di PSG Arsenal...la più bella partita è sempre la prossima..
Si il calcio è cambiato, ma molto meno della società in cui vivevamo negli anni 80/90..
C'era un bellissimo video su youtube, probabilmente tratto da un documentario Rai, in cui si indagava il calcio moderno, di come fosse commerciale, banale. C'è anche una delle ultime interviste a Meazza vivo, lui l'idolo del calcio dei "bei tempi" (eh si perchè probabilmente il calcio degli anni '50 era troppo poco glorioso). Probabilmente di fine anni settanta...
Il calcio di oggi ha i suoi problemi. E da padre vedo che mio figlio si affeziona meno al calcio "televisivo" rispetto a quando ero piccolo io (ma io non avevo internet, youtube, sky etc nel '90). Ma le partite della sua squadretta toscana lui le vuole giocare TUTTE. Il misticismo del calcio è forse ancora vivo. Il calcio non è stato ucciso, piuttosto direi che il calcio "sta morendo, con un po' di pazienza" (cit.). Come noi che invecchiamo.
Si può parlare di sportenteinment?
Discorso interessante, alla fine tutti i punti di vista sono validi.
Nel mio piccolo, per gli sport che seguo, la componente intrattenimento sta prendendo DECISAMENTE il sopravvento sui "valori sportivi" (qualsiasi cosa voglia dire).
L'evento dal vivo, e qui concordo col Direttore, mantiene ancora il suo fascino, nonostante tutto.
Il mondo dei social invece è la merda.
A proposito, qualcuno ha visto per caso Usyk vs Verhoeven per la cintura WBC dei massimi?
Un po' è anche il prezzo da pagare per avere le fantomatiche 'famiglie' che nell'altrettanto fantomatico 'calcio di una volta' non esistevano al di là del classico padre-figlio
'Che poi a noi interessi moltissimo di più rivedere Ungheria-El Salvador 1982, spinti dalla morte di Fazekas, che Arsenal-PSG di sabato è un altro discorso'
Ungheria-El Salvador come molte di quei Mondiali me la ricordo come una partita... umida, sudata, con canottierati e scamiciati nel pubblico, quindi con poca nostalgia, ma la preferirei pure io ad Arsenal-PSG. Che vedrò registrata e solo per chiudere finalmente il quadernone delle partite di squadre di Premier League per il 2025-26.
Posso sbagliare, ma secondo me l'avevamo vista in differita anche all'epoca (a memoria il primo pomeriggio del giorno dopo) perché era in contemporanea con Scozia-Nuova Zelanda...
Ah, facile. Io avevo l’arma segreta (o quasi…) Capodistria, ma non sono nemmeno sicuro che ci fosse, quella partita.
Non sono dell'umore per esprimere nemmeno un parere cazzeggiato, comunque libro interessante
Non è che ieri a San Siro dopo Milan-Cagliari ci fosse tanta gente soddisfatta, pronta a passare allo spettacolo successivo.
20 anni prima sarebbero volati scooter e seggiolini e i dirigenti sarebbero stati assediati dentro agli spogliatoi. Tutt'altra partecipazione e coinvolgimento, nel bene e nel male. Ieri sera, tutti a far serata.
Ma era meglio? Non mi sembra. Quanto al numero di spettatori a cui tutto importava, l'Inter di Mourinho giocava spesso in un San Siro lontanissimo dal tutto esaurito di oggi per le partite più insulse e dall'Olimpico della Roma dello stesso Mourinho... Rimango dell'idea che il calcio sia più importate (non per noi, certo) oggi rispetto a una ventina di anni fa.
Che fosse meglio quando sfasciavano tutto dico anche io di no, che fosse più importante e partecipato al tempo direi di sì.