Conosciamo lo José Santamaria campione nell’Uruguay e nel Real Madrid tanto quanto il dodicenne che scrive il longform nella sua cameretta con l’ausilio di ChatGPT, quindi ci facciamo bastare la definizione che di lui diede Di Stefano molto prima di diventare suo compagno di squadra: “
A occhio direi che la foto che si vede nella preview della partita e' pero' quella del gol di Juan Antonio Senor al Belgio, visto che si vede benissimo Ramon Caldere', l'ala sinistra dai calzettoni abbassati nonche' sosia di Cody Allen di Riptide (passero' dal Pier 56 in bicicletta domani mattina), telefilm culto degli anni 80
Confesso: in quella Spagna ci sono dei giocatori per me mitologici, uno di questi e' Alexanco, difensore di una lentezza incredibile (basti guardare i gol che ha rischiato di prendere dal Goteborg nella semifinale di andata e ritorno della C1 del 1986), ma che aveva una postura da matador, sempre elegante e roccioso.
Tra l'altro Alexanco e' nato lo stesso anno e nello stesso paesello (cioe' Alonsotegui) di Andoni Goikoetxea.
Stefano bisogna riscrivere il libro del Mondiale 1982 aggiungendo i capitoli di tutte le altre squadre a quello dell'Italia. Per esempio bisogna parlare della fine che fece Daraselija pochi mesi dopo il Mondiale quando venne trovato in un'ansa di un fiume da un cane molecolare dopo che in un incidente era finito in un fiume e rimase disperso per oltre tre settimane.
Solo della Francia c'e' materiale infinito, ma credo onestamente per tutte le altre squadre. Ci vuole proprio il Guerra e Pace di Espana 82
Uralde non era proprio titolarissimo, e in realta' neanche Satrustegui visto che i centravanti erano tutti fuori forma e Santamaria li ruoto' un po' tutti. In compenso il "folletto" Lopez Ufarte era in grande condizione cosi' come Periko Alonso che prese il famoso rigore "alla Boniek" contro la Jugoslavia.
Con la Germania credo che Gordillo giocasse a centrocampo e Camacho in difesa ma potrei ricordare male... Stefano sei proprio sicuro?
Comunque su youtube c'e' tutta la storia di quella nazionale di Santamaria, con anche le pubblicita' dell'epoca, compresa quella di Arconada "Vencer es importante pero' siempre con..." e soprattutto quella del Bitter Kas che e' clamorosa: https://www.youtube.com/watch?v=xp_1I2YtX8o
Camacho era un difensore di fascia sinistra, credo abbia giocato lì il 90% delle partite in carriera, ma Santamaria a volte lo utilizzava in altri ruoli. Nello specifico della partita con la Germania Ovest gli fece marcare Rummenigge quando Rummenigge tornava a prendere palla a centrocampo, mentre poi ci pensavano i difensori: appunto Urquiaga, anzi Urkiaga, a destra, Tendillo, Alexanco e a sinistra a tutta fascia Gordillo
Gerry Armstrong lo incontrai in una sala stampa semideserta una decina di anni fa. Si era fatto biondo con le meche. "Mi scusi, ma lei è proprio quell'Armstrong del gol alla Spagna?". "Yes, I do". Ci siamo abbracciati.
Mi pare che in Gole' c'e' la parte in cui i Nordirlandesi si rilassano prima della partita.... ma il top di quel film rimane Van Hattum che mette il ketchup sull'hamburger.
Per non dire della colonna sonora dello stesso 'Golè'. Soundtrack lussureggiante di Rick Wakeman degli Yes, tutta fanfare e sintetizzatori, di cui conservo gelosamente il vinile.
Non sapevo che Santamaria fosse un "convocabile" per Brasile '50. Pensavo fosse più un "giovane". Per me è sempre stato sinonimo di "mammasantissima" del grande Real. Lui Gento e ovviamente Di Stefano, più di Kopa o Puskas. E' incredibile che tutti quei grandissimi del real abbiano, in un modo o nell'altro, subito una "maledizione" da mondiali (senza guardare Google/ChatGPT, potrei affermare che nessuno dei titolari ne abbia mai vinta una). Probabilmente se Di Stefano (o Puskas) avesse alzato la Rimet, tutti anche oggi lo metterebbero, come merita, nella stessa lega dei Messi, Pelè e Maradona.
Ho letto qualche anno fa, credo per i suoi 90 anni, un articolo del Pais in cui si spiegava che nel 1950 il ventunenne Santamaria, già da tempo titolare nel Nacional, fu escluso per i continui cambi di ruolo. In ogni caso nella sua posizione preferita, il centromediano, sarebbe probabilmente stato la riserva di Varela.
c'è qualcosa di quel mondiale che non sia mitologico per tanti di noi? già alcuni nomi mettono i brividi, Arconada su tutti. E le magliete bellissime allora un sogno praticamente irragiungibile (oggi mio figlio ne ha una decina senza troppi sforzi).
Difensore roccioso con un gran fisico per i suoi tempi. Forte nel gioco aereo. In tutta la sua carriera avrà superato la metà campo non più di 5 o 6 volte.
Io credo che non siano per nulla "cripto". Anzi, per entrare in quel mondo, essere gay è quasi un requisito. Anche per le donne, soprattutto quelle "straight", è molto difficile, lo so per esperienza personale di una mia amica ai tempi di Soho/Manhattan
Ricordo indelebile di quei mondiali. Entro in casa e mio padre sta guardando Spagna-Honduras iniziata da poco. "Quanto stanno?" "Uno a zero" "Per chi?" "Beh dai secondo te?" Mio padre aveva già capito tutto della Spagna di Santamaria.
Gordillo e Frank Arnesen sulle fasce della mia top 11 del cuore.
Santamaria mi fa pensare alla canzone Yo dot de Santamaria, yo soy de Portugal
Sono d'accordo con il commento precedente di Carlo, Camacho era in difesa e non a centrocampo
A occhio direi che la foto che si vede nella preview della partita e' pero' quella del gol di Juan Antonio Senor al Belgio, visto che si vede benissimo Ramon Caldere', l'ala sinistra dai calzettoni abbassati nonche' sosia di Cody Allen di Riptide (passero' dal Pier 56 in bicicletta domani mattina), telefilm culto degli anni 80
Confesso: in quella Spagna ci sono dei giocatori per me mitologici, uno di questi e' Alexanco, difensore di una lentezza incredibile (basti guardare i gol che ha rischiato di prendere dal Goteborg nella semifinale di andata e ritorno della C1 del 1986), ma che aveva una postura da matador, sempre elegante e roccioso.
Tra l'altro Alexanco e' nato lo stesso anno e nello stesso paesello (cioe' Alonsotegui) di Andoni Goikoetxea.
Stefano bisogna riscrivere il libro del Mondiale 1982 aggiungendo i capitoli di tutte le altre squadre a quello dell'Italia. Per esempio bisogna parlare della fine che fece Daraselija pochi mesi dopo il Mondiale quando venne trovato in un'ansa di un fiume da un cane molecolare dopo che in un incidente era finito in un fiume e rimase disperso per oltre tre settimane.
Solo della Francia c'e' materiale infinito, ma credo onestamente per tutte le altre squadre. Ci vuole proprio il Guerra e Pace di Espana 82
Uralde non era proprio titolarissimo, e in realta' neanche Satrustegui visto che i centravanti erano tutti fuori forma e Santamaria li ruoto' un po' tutti. In compenso il "folletto" Lopez Ufarte era in grande condizione cosi' come Periko Alonso che prese il famoso rigore "alla Boniek" contro la Jugoslavia.
Con la Germania credo che Gordillo giocasse a centrocampo e Camacho in difesa ma potrei ricordare male... Stefano sei proprio sicuro?
Comunque su youtube c'e' tutta la storia di quella nazionale di Santamaria, con anche le pubblicita' dell'epoca, compresa quella di Arconada "Vencer es importante pero' siempre con..." e soprattutto quella del Bitter Kas che e' clamorosa: https://www.youtube.com/watch?v=xp_1I2YtX8o
Gran finale con Tardelli che fa commuovere.
Camacho era un difensore di fascia sinistra, credo abbia giocato lì il 90% delle partite in carriera, ma Santamaria a volte lo utilizzava in altri ruoli. Nello specifico della partita con la Germania Ovest gli fece marcare Rummenigge quando Rummenigge tornava a prendere palla a centrocampo, mentre poi ci pensavano i difensori: appunto Urquiaga, anzi Urkiaga, a destra, Tendillo, Alexanco e a sinistra a tutta fascia Gordillo
Gerry Armstrong lo incontrai in una sala stampa semideserta una decina di anni fa. Si era fatto biondo con le meche. "Mi scusi, ma lei è proprio quell'Armstrong del gol alla Spagna?". "Yes, I do". Ci siamo abbracciati.
Mi pare che in Gole' c'e' la parte in cui i Nordirlandesi si rilassano prima della partita.... ma il top di quel film rimane Van Hattum che mette il ketchup sull'hamburger.
Per non dire della colonna sonora dello stesso 'Golè'. Soundtrack lussureggiante di Rick Wakeman degli Yes, tutta fanfare e sintetizzatori, di cui conservo gelosamente il vinile.
Non sapevo che Santamaria fosse un "convocabile" per Brasile '50. Pensavo fosse più un "giovane". Per me è sempre stato sinonimo di "mammasantissima" del grande Real. Lui Gento e ovviamente Di Stefano, più di Kopa o Puskas. E' incredibile che tutti quei grandissimi del real abbiano, in un modo o nell'altro, subito una "maledizione" da mondiali (senza guardare Google/ChatGPT, potrei affermare che nessuno dei titolari ne abbia mai vinta una). Probabilmente se Di Stefano (o Puskas) avesse alzato la Rimet, tutti anche oggi lo metterebbero, come merita, nella stessa lega dei Messi, Pelè e Maradona.
Ho letto qualche anno fa, credo per i suoi 90 anni, un articolo del Pais in cui si spiegava che nel 1950 il ventunenne Santamaria, già da tempo titolare nel Nacional, fu escluso per i continui cambi di ruolo. In ogni caso nella sua posizione preferita, il centromediano, sarebbe probabilmente stato la riserva di Varela.
c'è qualcosa di quel mondiale che non sia mitologico per tanti di noi? già alcuni nomi mettono i brividi, Arconada su tutti. E le magliete bellissime allora un sogno praticamente irragiungibile (oggi mio figlio ne ha una decina senza troppi sforzi).
Difensore roccioso con un gran fisico per i suoi tempi. Forte nel gioco aereo. In tutta la sua carriera avrà superato la metà campo non più di 5 o 6 volte.
"quando ancora l’abbigliamento sportivo non era in mano a designer criptogay" AMEN
Io credo che non siano per nulla "cripto". Anzi, per entrare in quel mondo, essere gay è quasi un requisito. Anche per le donne, soprattutto quelle "straight", è molto difficile, lo so per esperienza personale di una mia amica ai tempi di Soho/Manhattan
Ricordo indelebile di quei mondiali. Entro in casa e mio padre sta guardando Spagna-Honduras iniziata da poco. "Quanto stanno?" "Uno a zero" "Per chi?" "Beh dai secondo te?" Mio padre aveva già capito tutto della Spagna di Santamaria.
I designer 😁 (Maglia bellissima, io sono tuttora folgorato da quella 1974, sia bianca sia verde)
Lo chiamavano jeeg robot...
Ah no, quello è un altro.
Caro Manninger, sarà per la prossima volta