16 Commenti
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Avatar di L'Acutangolo

Mi sono appassionato al basket che ero già grandino, perso tra l'Inter e il tennis (o sarebbe meglio dire John McEnroe), ed elessi come "mia" squadra la Billy Milano, sia per Meneghin che per quel meraviglioso "Nano Ghiacciato" del Coach Peterson. Poi la serie de THE FINALS tra Celtic e Lakers tracciò il solco tra amore e passione viscerale. Recuperai, o cercai di farlo, coi limiti degli anni 80 (il web non era ancora disponibile, sembra impossibile ma è così!) più informazioni storiche possibili sul basket italiano e non solo, e mi imbattei nella Varese di Bob Morse. E rimpiansi aver aspettato tanto...

Avatar di italomuti

Che dire Direttore, da tifoso Varesino, ho vissuto dalla Toscana la grande epopea. Poi quando sono venuto ad abitare a Milano, sono andato a vedere Masnago con moto di commozione. Ho conosciuto personalmente la squadra a tel Aviv, anno 1979, viaggiando sullo stesso aereo per il ritorno. Chiesi gli autografi a tutti, Morse e Yelverton i più cordiali. Con Bob Morse chiaccherai per 5-6 minuti. Un vero signore

Avatar di Stefano Olivari

Senza bisogno delle Coppe dei Campioni quell'alchimia fra giocatori locali, italiani acquistati sul mercato e due stranieri obbligatoriamente (erano la differenza fra la vita e la morte) di grande classe, c'era da tante altre parti e non c'è dubbio che la pallacanestro italiana di oggi viva ancora di rendita su quell'eredità emotiva. Se non sarebbe (come è) un inguardabile festival degli sconosciuti che giocano da campetto

Avatar di marcopress
Jul 4Modificato

Gli anni belli del basket. Papà col mandato per Ignis e Emerson e io semineonato con la maglia in cameretta di Bob Morse consegnata proprio dal cumenda agli agenti. Troppo grande per poterla indossare anche una sola volta al campetto, mannaggia.

Avatar di cranssursierre

“la meravigliosa classe media di…Bisson (classe media?)”

Sì. Poi si è sposato ;)

Avatar di Geppetto

Sono a metà, me lo sto gustando come un calice di barolo assaporandolo poco per volta per farlo durare di più. Essendo del 70 ho fatto in tempo a cogliere gli ultimi successi ma tanto è bastato a farmi diventare tifoso varesino, mannaggia a me visto le grame soddisfazioni degli ultimi quarant'anni. Un regalo tardivo a noi tifosi e a tutti gli appassionati, ma è molto strano come già negli anni ottanta si facesse fatica a ricordare di quella leggendaria impresa (immaginatevi una Juve con dieci finali di Champions consecutive negli anni dieci: ancora adesso ci rompono i maroni con la grande Inter e col Milan di Sacchi).

Avatar di Stefano Olivari

Varese non è Milano e Roma, non ha mai avuto i media degli Agnelli, essendo sempre stata una bella città non ha mai avuto il margine per diventare cool come oggi è Como da ben prima di Fabregas. Ma ho capito cosa intendi e rimango convinto che Bulgheroni pur avendo fatto parte di quell'epopea, sia pure da comprimario, come presidente non abbia mai avuto troppo interesse nel celebrare una squadra al cui confronto quasi tutte le altre (e senz'altro la 'sua', di Varese) squadre sembravano sfigate. Idem per i Castiglioni, poi il tempo ha fatto il resto

Avatar di cranssursierre

“rimango convinto che Bulgheroni pur avendo fatto parte di quell'epopea, sia pure da comprimario, come presidente non abbia mai avuto troppo interesse nel celebrare una squadra al cui confronto quasi tutte le altre (e senz'altro la 'sua', di Varese) squadre sembravano sfigate.”

Interessante lettura. Tra parentesi il padre di Bulgheroni fu presidente (proprietario già Borghi) della squadra fino al 66/67, proprio alla vigilia del ciclo supervincente.

Bulgheroni è sempre stato più legato alla Pallacanestro Milano, tanto è vero che dopo aver rilevato dai Borghi la squadra portò in società Isaac (prima allenatore giovanili e poi capo allenatore), Zanatta (general manager), Percudani (capo allenatore) e Gergati III (ruolo dirigenziale)

Avatar di Enrico

La pulizia del tiro di Morse, il coro Forza Varese rimasto identico, l’infrazione di passi ancora una cosa seria.

Avatar di Stefano Olivari

Pulizia tecnica, non soltanto di Morse, inimmaginabile oggi. Era un altro sport anche per questo

Avatar di Barkleyz87

Casualità: comprato proprio oggi!! Curioso di leggerlo. Non posso non chiedere se ci sono in programma nuove uscite per le Edizioni Indiscreto...

Avatar di Stefano Olivari

Ho iniziato troppe cose e non ne sto finendo alcuna... forse il traguardo è vicino per un libro sulle scommesse nel tennis, ma non mi sta piacendo, è senz'anima

Avatar di Barkleyz87

L'argomento; almeno per me; è di grande interesse...spero esca!!

Avatar di cranssursierre

“sia iniziato nel 1968, quasi in coincidenza con l’infarto di Borghi e il suo forzato distacco dall’azienda, con ingresso delle Philips che di lì a poco si sarebbe presa tutto”

Il ‘68 e i segnali di quello che poi sarebbe successo avevano “colpito” particolarmente Borghi, che aveva una sensibilità non comune nell’intercettare le tendenze. Così a inizio anni ‘70 si fece ricevere a Roma dal Divo (copyright Sorrentino) a cui chiese cosa avrebbe dovuto fare, anche se in cuor suo già lo sapeva, e questi gli rispose “Venda tutto” (valutazione fatta poi dal “nostro” rettore Guatri)

La sorella Gina, dapprima estromessa dagli affari di famiglia e poi compensata, è la madre di Confalonieri.

PS: comprerò sicuramente il libro

Edit: l’ho preso per Kindle, stasera lo scarico

Avatar di Stefano Olivari

Ti piacerà senz'altro allora anche Mister Ignis, di Gianni Spartà, più centrato sugli aspetti aziendali. Purtroppo la malattia di Borghi si saldò a quella sorta di pensiero unico delle dimensioni che è arrivato ai giorni nostri: nel caso specifico Ignis, la vera deindustrializzazione è arrivata nell'era Whirlpool. Adesso penso che la Beko di Ignis abbia solo il marchio, come di Ariston, Indesit e di mille altre cose che hanno comprato... Comerio comunque chiusa da anni

Avatar di cranssursierre

Grazie mille per la segnalazione.

Me lo regalarono quando uscì.

Comerio è stata abbandonata dagli uffici amministrativi nel 2017 quando Whirlpool li ha spostati a Pero (ora sono a Milano).

La produzione (frigoriferi) nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno (dove c’era anche il Villaggio Ignis) è cessata quando da Whirlpool è passata a Beko