16 Commenti
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Avatar di MATRIX 2.0

Ho iniziato a giocare a 6 anni, nei pulcini, e ho continuato per 25 anni.

Mi sembrano problematiche un po' ingigantite o comunque figlie di questi tempi di "eccessi".

Per esperienza personale ne ho vissute di ogni sui campi, però boh, forse una volta era tutto più naif.

Mi sembra chiaro, in questo caso ma non solo, che il problema siano gli adulti che proiettano le proprie frustrazioni sui ragazzi.

Avatar di Lindan Badminton

Mio figlio di 10 anni è appena passato a una squadra con grande potenziale a Milano. Durante i primi allenamenti a giugno ho visto cose agghiaccianti, tipo mamme in ipertensione per uno stop riuscito del figlio e padri tutti procuratori. La cosa peggiore che ho sentito, un dialogo tra due papà dove uno diceva che avrebbe fatto un test del DNA, all'insaputa del figlio giocatore, per capire quale potenziale di crescita avrebbe avuto. Lamentava infatti il fatto che il ragazzo fosse troppo basso e ai giorni d'oggi se non sei alto non ti considera nessuno (bella cagata)

Avatar di cranssursierre

“La cosa peggiore che ho sentito, un dialogo tra due papà dove uno diceva che avrebbe fatto un test del DNA, all'insaputa del figlio giocatore, per capire”

Non si deve mai andare in Germania, Paolo…

Avatar di Stefano Olivari

Secondo me è giusto sognare in grande, finché la cosa non diventa malsana come nel caso dei genitori citati... mio nipote, 9 anni, ha qualche settimana fa preteso di cambiare squadra, andando in una affiliata al Milan, perché quella vecchia (non la cito per non offendere bambini) era piena di giocatori scarsi.... ci penserà la realtà a dirgli che non è Maradona, ma a 9 anni è bello sognare...

Avatar di Lindan Badminton

Sognare in grande per il bambino ok, per il genitore un po' meno. Davanti all'ingresso di una società della quale non ricordo purtroppo il nome, c'è un cartello con scritto: Ricorda che tuo figlio non è così forte come credi (Alex Ferguson)

Avatar di Nicola Peluchetti

Fa ridere pensare quanto mia madre (mio padre era impegnato a bere) si sia invece battuta per tenermi il più lontano possibile dall'unico sport per cui ero veramente portato, cioè il calcio (non avrei combinato un cazzo nel calcio, vista la mia testa giovanile, ma fino ai 17/18 avrei tenuto), nella paura incontenibile che non mi laureassi. è stata ripagata con la sua stessa moneta

Avatar di Stefano Olivari

Oggi più di ieri una squadra organizzata di calcio è una scuola di vita... visto che si rivolge a bambini/ragazzi che escono di scuola a metà metà pomeriggio o comunque si confrontano con una scuola (parlo soprattutto di medie inferiori/secondaria primo grado) più impegnativa... è insomma per un ragazzo borghese (alto-medio-piccolo) l'unica occasione reale per confrontarsi con quei tamarri che tua madre forse pensava ti avrebbero distolto dallo studio...

Avatar di Nicola Peluchetti

per certi versi è vero anche il contrario, permette a dei ragazzi più sfigati di frequentare persone diverse in un qualcosa che mette tutti sullo stesso livello

Avatar di Geppetto

Nella squadra di mio figlio ci sono due albanesi, un macedone, un ucraino e due ivoriani. Qualcuno con storie personali anche pesanti. Sicuramente una scuola di vita per chi come lui viene da un ambiente "ovattato" come quello di una scuola "di montagna" (dieci alunni tutti rigorosamente italiani). Diversissimo l'ambiente del basket dove gioca suo fratello, molto più piccolo borghese. Seguire uno il sabato e uno la domenica è una delle cose che mi mancherà di più, quando diventeranno grandi (e smetteranno, perché fenomeni non sono).

Avatar di Transumante

non sono molto convinto della necessita' di fare esperienze di vita a tutti i costi, e sarei stato benissimo senza aver vissuto circondato da tamarri

non penso che distolgano dallo studio, penso non abbiano niente di positivo da offrire

Avatar di Nicola Peluchetti

io credo che sia utilissimo invece perché ti sveglia e ti da quella capacità di gestire diversi tipi di situazioni senza andare in panico. come un po di sano bullismo che ho subito e che mi ha svegliato molto in fretta dal mio ruolo di primo della classe sfigate che avevo alle medie

Avatar di Transumante

Sto solo riportando la mia esperienza. Avere avuto a che fare con tamarri della peggior specie, ma anche ragazzi a posto con pero' interessi limitati, nella piccola provincia fino ai 18 anni non mi e' servito a nulla quando ho dovuto rapportarmi con premi nobel e presidi di facolta di universita' dell'ivy league. Mi sarebbe servito molto di piu' professionalmente, ma anche solo per la mia indole, essere cresciuto in un contesto urbano culturalmente sofisticato.

Avatar di Nicola Peluchetti

ok forse la differenza è che io di famiglia vengo dal contesto urbano culturalmente sofisticato, quindi a me avere contatti con i tamarri è servito per svegliarmi, mentre con quelli ricchi/ricchissimi italiani ci sono cresciuto. A essere sincero, preferisco i tamarri.

Avatar di Stefano Olivari

Frequentare no, ma avere il linguaggio e il comportamento giusto per ogni situazione sì... calcio in questo senso utile, quasi vita vera ma almeno con qualche regola...

Avatar di MATRIX 2.0

Il 99% di chi gioca a pallone non ci campa.

Però ti diverti o almeno impari a relazionarti col prossimo, senza mediazioni.

Gli sport di squadra sono la migliore scuola di vita possibile.

Avatar di Nicola Peluchetti

mia madre da alto borghese quale era pensava che solo il successo sul campo di calcio mi distogliesse dallo studio, e per quello mi fece fare basket, atletica e tennis, sport in cui essendo alto 168 centimetri non avrei mai potuto eccellere. Poi ripeto, non sono due gambe rubate al calcio, per altri motivi, ma alle elementari nella squadra della scuola ho vinto tutto. Idem per lo sci...