Altro esempio che mi viene in mente sono le gia' citate farmacie. Non stanno scomparendo ma vengono comprate. Probabilmente si formeranno catene gia' presenti in altri paesi. E anche loro i veri margini non li fanno sul paracetamolo generico, ma sull'integratore (piu' caro e di minore qualita' rispetto a cio che trovi online), sull crema cellulite (inutile), sui fiocchi d'avena a 4.50 EUR il mezzo kg (costano 0.69 CHF in Svizzera) etc...
e cosa c'è di male se per sopravvivere l'oggetto giornale cartaceo viene venduto nelle cartolibrerie per le quali essi rappresentano solo una piccolissima parte del "business", invece che nelle tradizionali edicole che vendevano solo giornali? Anche le edicole vere e proprie mezze ambulanti ormai vendono anche giocattoli o souvenir per sopravvivere, lo trovo l'unico modo per evitare la scomparsa di una cosa alla quale mai saprei rinunciare (io ho 16 anni meno di 60) e sono cresciuto collezionando giornali e riviste. Leggere sulla carta, non solo un libro ma anche un giornale, è infinitamente più rilassante che perdersi nei meandri della Rete, che pure è piacevole.
Io da bimbo sognavo di fare il calciatore o l'edicolante. Ora se non dovessi piú lavorare credo adeguerei il mio sogno in caffé libreria, magari specializzato (tipo faccio solo cappuccini ed egg coffee e punto su libri e riviste dedicati di viaggi piuttosto che di nuove tendenze o che (non sport comunque, troppo volgare )
Trovo ormai non realistica la specializzazione: non possono esistere edicole, tabaccherie eccetera...
Possono esistere negozietti di prossimita' che fanno tutto (edicola, tabaccheria, bevande e cibo di base, ricezione e rispedizione pacchi, pagamenti vari e questo genere di servizi).
Mi viene in mente un paragone improprio con GameStop negli stati uniti, diventato famoso per la storia del short squeeze. In pratica era una catena di negozi che vendeva videogiochi e si pensava sparisse con l'online. Poi di fatto e' mutato ed esiste ancora ma non credo che i margini veri li faccia sui giochi fisici
Grande esempio in tal senso il Bar Tabacchi storico di Piazza Piemonte a Milano aperto 24h che da poco ha comunicato a vendere anche giornali oltre ad essere punto Lotto/Enalotto/; punto scommesse; pagamento bollette ecc oltreché appunto bar e tabacchi.
a proposito di comuni, sono rimasto sconcertato quando qualche giorno fa ci fu la polemica sul taglio del 50% dei comuni classificati come montani, che li garantisce delle agevolazioni
ecco, quanti erano questi comuni montani? 4mile e passa, piu' della meta'!
Sarà un caso, ma da almeno un anno non riesco a leggere Tex, pur continuando a comprarlo per collezionismo. Purtroppo dopo Dylan Dog non hanno più creato un personaggio spaccante, per dirla con Raoul Bova, né si sono agganciati a un immaginario giovane. Hanno soltanto spolpato noi vecchi, come con l'insulso prequel
Dyland Dog per i puristi è finito con il numero 91 (il ritorno di bree daniels). Poi parabola più o meno discendente fino ai giorni nostri. La bonelli ha tentato un rinnovamento con Dragonero e Orfani, ma il conservatorismo ha prevalso.
Processo irreversibile che va avanti da anni contro cui non si può far nulla. Io la domenica compro il quotidiano cartaceo solo per farne percepire l’esistenza in casa ai miei figli. Mai che l’abbiano sfogliato eh, al massimo quello grande guarda distrattamente la gazzetta quando la trova in qualche bar.
Con le edicole non si perde solo un punto vendita del cartaceo, ma anche uno dei pochi punti di aggregazione e socializzazione "fisici" rimasti. Non credo si tratti di mitizzare alcunché, ma di leggere la sparizione di edicole anche all'interno di una trasformazione del nostro vivere una comunità.
invece non si perde nessuna aggregazione, anzi, gli appassionati di francobolli trovano migliaia di altri appassionati su internet, mentre al paesello sarebbero soli
il problema e' la disgregazione, l'esatto opposto. Una volta eri costretto a vivere e interagire con la tua cerchia, il tuo villaggio/quartiere, inclusi quelli che ti stavano sulle scatole o con cui non avevi niente da dire. Adesso no, il che ci rende insofferenti.
L’aggregazione di cui parlo è quella della persona che esce di casa per comprarsi il giornale sempre nello stesso posto, magari sempre alla stessa ora. dove magari incontri quello che porta a spasso il cane nei paraggi. L’edicolante è una persona che diventa spesso “amica”, la vedi tutti i giorni e ci scambi due parole. Se chiudono le edicole, sparisce il motivo per fare questo. Non è nostalgia (non necessariamente, almeno), è constatazione di una trasformazione in atto da tempo che riduce la vicinanza fisica, come per altro.
Le edicole a Milano stanno prendendo a fare tutto un altro lavoro, ad esempio quella in piazza santa maria del suffragio che fa il punto smistamento pacchi, col proprietario che è veramente gentilissimo, cosa che fa tutta la differenza del mondo. E nel mentre vendono anche giornali, riviste, figurine dei pokemon e tante robe. Questo per dire che le edicole non spariranno, ci sono migliaia di negozi inutili al mondo, rimangono quellle che, facendo anche altre cose, danno un buon servizio, cioè sono più simpatici di chatGPT, non ci vuole molto.
Tralasciamo i dati ufficiali sugli incassi, ora che so quanto guadagna un tassista davvero, i dati ufficiali valgono come le cifre del calciomercato della gazzetta.
L'hai detto tu, i posti che resistono non sono più edicole ma fornitori di vari servizi (penso anche ai certificati) con il plus del fattore umano che nessuna piattaforma, nemmeno quelle rare in cui ci sono helpdesk umani, potrà mai avere. Ma non stiamo parlando di lettura...
Però già da tempo esisteva questa cosa, a un certo punto tutto si vendeva in edicola! Poi hanno aperto i bangla e la concorrenza di chi apre dalle 5 alle 2 365 giorni all'anno ha distrutto le edicole. Ma ti ricordi quando c'era un benzinaio ogni 15 metri? vicino a casa mia in largo rio de janeiro ce ne erano 3 in 50 metri. Ora probabilmente ci sono 3 farmacie in 50 metri....
Le 2 discoteche e 106 farmacie degli 883 sono diventate realtà anche da noi... pensa che la farmacia sotto casa mia ha smesso da mesi di vendere cose per bambini, anche un semplice ciuccio... integratori e cazzate placebo quante ne vuoi, invece...
Altro esempio che mi viene in mente sono le gia' citate farmacie. Non stanno scomparendo ma vengono comprate. Probabilmente si formeranno catene gia' presenti in altri paesi. E anche loro i veri margini non li fanno sul paracetamolo generico, ma sull'integratore (piu' caro e di minore qualita' rispetto a cio che trovi online), sull crema cellulite (inutile), sui fiocchi d'avena a 4.50 EUR il mezzo kg (costano 0.69 CHF in Svizzera) etc...
e cosa c'è di male se per sopravvivere l'oggetto giornale cartaceo viene venduto nelle cartolibrerie per le quali essi rappresentano solo una piccolissima parte del "business", invece che nelle tradizionali edicole che vendevano solo giornali? Anche le edicole vere e proprie mezze ambulanti ormai vendono anche giocattoli o souvenir per sopravvivere, lo trovo l'unico modo per evitare la scomparsa di una cosa alla quale mai saprei rinunciare (io ho 16 anni meno di 60) e sono cresciuto collezionando giornali e riviste. Leggere sulla carta, non solo un libro ma anche un giornale, è infinitamente più rilassante che perdersi nei meandri della Rete, che pure è piacevole.
la mia (ex) edicola preferita ora è una edicola, parzialmente
dall'altro lato, è un punto logistica (amazon, vinted e chi più ne ha più ne metta) che manco all'hub centrale di alibaba
Io da bimbo sognavo di fare il calciatore o l'edicolante. Ora se non dovessi piú lavorare credo adeguerei il mio sogno in caffé libreria, magari specializzato (tipo faccio solo cappuccini ed egg coffee e punto su libri e riviste dedicati di viaggi piuttosto che di nuove tendenze o che (non sport comunque, troppo volgare )
Trovo ormai non realistica la specializzazione: non possono esistere edicole, tabaccherie eccetera...
Possono esistere negozietti di prossimita' che fanno tutto (edicola, tabaccheria, bevande e cibo di base, ricezione e rispedizione pacchi, pagamenti vari e questo genere di servizi).
Mi viene in mente un paragone improprio con GameStop negli stati uniti, diventato famoso per la storia del short squeeze. In pratica era una catena di negozi che vendeva videogiochi e si pensava sparisse con l'online. Poi di fatto e' mutato ed esiste ancora ma non credo che i margini veri li faccia sui giochi fisici
Grande esempio in tal senso il Bar Tabacchi storico di Piazza Piemonte a Milano aperto 24h che da poco ha comunicato a vendere anche giornali oltre ad essere punto Lotto/Enalotto/; punto scommesse; pagamento bollette ecc oltreché appunto bar e tabacchi.
a proposito di comuni, sono rimasto sconcertato quando qualche giorno fa ci fu la polemica sul taglio del 50% dei comuni classificati come montani, che li garantisce delle agevolazioni
ecco, quanti erano questi comuni montani? 4mile e passa, piu' della meta'!
non sapevo fossimo il nepal...
Interessante in questo senso l'accoppiata crisi dei fumetti Bonelli.
Sarà un caso, ma da almeno un anno non riesco a leggere Tex, pur continuando a comprarlo per collezionismo. Purtroppo dopo Dylan Dog non hanno più creato un personaggio spaccante, per dirla con Raoul Bova, né si sono agganciati a un immaginario giovane. Hanno soltanto spolpato noi vecchi, come con l'insulso prequel
Dyland Dog per i puristi è finito con il numero 91 (il ritorno di bree daniels). Poi parabola più o meno discendente fino ai giorni nostri. La bonelli ha tentato un rinnovamento con Dragonero e Orfani, ma il conservatorismo ha prevalso.
Processo irreversibile che va avanti da anni contro cui non si può far nulla. Io la domenica compro il quotidiano cartaceo solo per farne percepire l’esistenza in casa ai miei figli. Mai che l’abbiano sfogliato eh, al massimo quello grande guarda distrattamente la gazzetta quando la trova in qualche bar.
Con le edicole non si perde solo un punto vendita del cartaceo, ma anche uno dei pochi punti di aggregazione e socializzazione "fisici" rimasti. Non credo si tratti di mitizzare alcunché, ma di leggere la sparizione di edicole anche all'interno di una trasformazione del nostro vivere una comunità.
invece non si perde nessuna aggregazione, anzi, gli appassionati di francobolli trovano migliaia di altri appassionati su internet, mentre al paesello sarebbero soli
il problema e' la disgregazione, l'esatto opposto. Una volta eri costretto a vivere e interagire con la tua cerchia, il tuo villaggio/quartiere, inclusi quelli che ti stavano sulle scatole o con cui non avevi niente da dire. Adesso no, il che ci rende insofferenti.
L’aggregazione di cui parlo è quella della persona che esce di casa per comprarsi il giornale sempre nello stesso posto, magari sempre alla stessa ora. dove magari incontri quello che porta a spasso il cane nei paraggi. L’edicolante è una persona che diventa spesso “amica”, la vedi tutti i giorni e ci scambi due parole. Se chiudono le edicole, sparisce il motivo per fare questo. Non è nostalgia (non necessariamente, almeno), è constatazione di una trasformazione in atto da tempo che riduce la vicinanza fisica, come per altro.
Le edicole a Milano stanno prendendo a fare tutto un altro lavoro, ad esempio quella in piazza santa maria del suffragio che fa il punto smistamento pacchi, col proprietario che è veramente gentilissimo, cosa che fa tutta la differenza del mondo. E nel mentre vendono anche giornali, riviste, figurine dei pokemon e tante robe. Questo per dire che le edicole non spariranno, ci sono migliaia di negozi inutili al mondo, rimangono quellle che, facendo anche altre cose, danno un buon servizio, cioè sono più simpatici di chatGPT, non ci vuole molto.
Tralasciamo i dati ufficiali sugli incassi, ora che so quanto guadagna un tassista davvero, i dati ufficiali valgono come le cifre del calciomercato della gazzetta.
L'hai detto tu, i posti che resistono non sono più edicole ma fornitori di vari servizi (penso anche ai certificati) con il plus del fattore umano che nessuna piattaforma, nemmeno quelle rare in cui ci sono helpdesk umani, potrà mai avere. Ma non stiamo parlando di lettura...
Però già da tempo esisteva questa cosa, a un certo punto tutto si vendeva in edicola! Poi hanno aperto i bangla e la concorrenza di chi apre dalle 5 alle 2 365 giorni all'anno ha distrutto le edicole. Ma ti ricordi quando c'era un benzinaio ogni 15 metri? vicino a casa mia in largo rio de janeiro ce ne erano 3 in 50 metri. Ora probabilmente ci sono 3 farmacie in 50 metri....
Le 2 discoteche e 106 farmacie degli 883 sono diventate realtà anche da noi... pensa che la farmacia sotto casa mia ha smesso da mesi di vendere cose per bambini, anche un semplice ciuccio... integratori e cazzate placebo quante ne vuoi, invece...
In Giappone le vendite di pannoloni per adulti hanno già superato quelle di pannolini per bambini. Prossimamente in Italia