Aveva ragione Chesterton, meraviglioso terzino destro dell' Huddersfield Town degli anni '60: "Spade saranno sguainate per dimostrare che due più due fa quattro".
Praticamente la WNBA è la WWE del basket, anche se dagli spezzoni intravisti mi sembra che in campo si menino molto più seriamente, stile NBA anni 80 o primi 90
ho comprato una maglietta rossa della divina Sophie che indosserò orgogliosamente al forum... Altro giorno però mi è capitato il pomposo post di una specie di think tank (mi viene sempre in mente Albanese in Come un gatto in tangenziale) che sospetto essere un covo di lesbiche dove si magnificava il fatto che un ragazzo (maschio almeno al'angarafe) avesse chiesto al genitori in viaggio negli USA la felpa della Cunningham e della Clark: secondo loro (le lesbiche) sarebbe da leggersi come una vittoria sul patriarcato il fatto che un uomo chieda la felpa di una atleta donna. DOMANDA (retorica): Considerato che si tratta dello stesso "serbatoio di pensiero" che ha toppato clamorosamente mettendo a confronto le foto delle staffettiste e degli staffettisti gridando allo scandalo sul diverso abbigliamento "imposto" dalla cultura maschilista, sono loro che non capiscono una mazza o io che ho comprato la maglietta sbagliata?
la Cunnigham ha costantemente gente che la fischia proprio per quella intervista. gente con cartelli eh tipo "Trans Kids Belong" (portato all'attenzione anche dall'allenatrice dei Minnesota Lynx Cheryl Reeve)
A New York e in Canada, vien fischiata ad ogni palla.
la storia del nome è seconda solo a Metta "Ron Artest" World Peace "Così la gente che mi odia dirà che Odia la Pace nel mondo"
Aveva ragione Chesterton, meraviglioso terzino destro dell' Huddersfield Town degli anni '60: "Spade saranno sguainate per dimostrare che due più due fa quattro".
dieci cento mille Enes Kanter Freedom!
Praticamente la WNBA è la WWE del basket, anche se dagli spezzoni intravisti mi sembra che in campo si menino molto più seriamente, stile NBA anni 80 o primi 90
ho comprato una maglietta rossa della divina Sophie che indosserò orgogliosamente al forum... Altro giorno però mi è capitato il pomposo post di una specie di think tank (mi viene sempre in mente Albanese in Come un gatto in tangenziale) che sospetto essere un covo di lesbiche dove si magnificava il fatto che un ragazzo (maschio almeno al'angarafe) avesse chiesto al genitori in viaggio negli USA la felpa della Cunningham e della Clark: secondo loro (le lesbiche) sarebbe da leggersi come una vittoria sul patriarcato il fatto che un uomo chieda la felpa di una atleta donna. DOMANDA (retorica): Considerato che si tratta dello stesso "serbatoio di pensiero" che ha toppato clamorosamente mettendo a confronto le foto delle staffettiste e degli staffettisti gridando allo scandalo sul diverso abbigliamento "imposto" dalla cultura maschilista, sono loro che non capiscono una mazza o io che ho comprato la maglietta sbagliata?
la Cunnigham ha costantemente gente che la fischia proprio per quella intervista. gente con cartelli eh tipo "Trans Kids Belong" (portato all'attenzione anche dall'allenatrice dei Minnesota Lynx Cheryl Reeve)
A New York e in Canada, vien fischiata ad ogni palla.
Il grande ritorno dopo le vacanze del "giornalista collettivo"
Mentre il giornalista individuale non si perita di spiegare agli anziani del suo bar che "noun" significa "sostantivo" ...