Donne come Tina Maze
Stamattina eravano alla presentazione delle trasmissioni di Eurosport e Discovery per le Olimpiadi di Milano-Cortina, e la nostra attenzione è stata catturata soprattutto da Tina Maze, uno dei talent coinvolti nelle telecronache insieme a Kristian Ghedina (sempre tonicissimo), Carolina Kostner, Fulvio Valbusa, Francesca Marsaglia e altri.
Per la prima volta siamo stati a pochi metri da una donna che abbiamo sempre seguito e reputato straordinaria per bellezza, personalità e intelligenza, senza dimenticare tutto ciò che ha vinto in piena era Vonn, sua principale rivale e anche, a suo dire, ispiratrice: “Lei ci ha insegnato a non vergognarci nel fare un po’ di show, se volevamo farci conoscere anche dai non appassionati di sci”. Con noi, che senza il personaggio seguiamo poco lo sci, missione compiuta anche perché fra le avversarie storiche della slovena è impossibile non citare la leggiadra Anna Fenninger.
Dopo questo cazzeggio la riflessione profonda: nemmeno la pallavolo (fra l’altro oggi vista anche Rachele Sangiuliano) ha una concentrazione così alta di bellezza femminile nel senso pieno del termine, quindi non soltanto estetico ma per i valori che trasmette. La positività, la forza, la poca sofisticazione, l’amore per la vita all’aria aperta e lo sport. Valori che sono evidenti nella Shiffrin come nella Brignone, nella Goggia come nella Gut, oltre all’ovvio esempio di Deborah Compagnoni: in un paese civile gli ultimi tedofori dovrebbero essere lei e Tomba insieme, speriamo vada davvero così. Le donne di montagna hanno quel qualcosa in più che in definitiva non sappiamo spiegare.
stefano@indiscreto.info



“nemmeno la pallavolo ha una concentrazione così alta di bellezza femminile nel senso pieno del termine, quindi non soltanto estetico ma per i valori che trasmette. La positività, la forza, la poca sofisticazione, l’amore per la vita all’aria aperta e lo sport”
Mi permetto di dissentire…
Trovo che le sciatrici in generale pecchino in femminilità.
Comprendo e concordo sul discorso della poca sofisticazione come valore aggiunto, però dal punto di vista prettamente estetico, le gambe risentono in maniera importante della tipologia di sport (e la Maze ne è un perfetto esempio).
Tra le sportive prediligo le praticanti dell’atletica leggera, salto in alto in particolare.
Da quando ho scoperto Dora Panteli non esiste nessun'altra. Altro che Dilette.