Schiavi della retorica sul vecchio campione che ferma il tempo, per la nostra generazione iniziata con Connors, mai stati così felici di esserci sbagliati. Pensavamo che Novak Djokovic sarebbe stato massacrato, nella semifinale degli Australian Open 2026, anche da un Sinner non al 100%. E invece il fuoriclasse più vincente di ogni epoca a quasi 39 anni ha tirato fuori quella che in proporzione alla differenza attuale (che rimane) con Sinner e Alcaraz è forse la prestazione della vita. Più delle sfide epiche che tutti ricordano, dalla finale di Melbourne 2012 contro Nadal a quella di Wimbledon 2019 contro Federer. Come emozioni la mettiamo allo stesso livello della finale olimpica con Alcaraz, dove però il tennis fu di livello inferiore.
Se la discussione sul GOAT non avrà mai un vincitore condiviso (Come confrontare i 3 Slam su 4 sull’erba con la situazione di oggi? Come giudicare annate in cui gli otto più forti erano fuori dagli Slam?), anche quella sul migliore di tutti i tempi al quinto set ha vari asterischi. Questo non toglie che Djokovic dopo la partita con Sinner abbia un record al quinto di 41 vittorie e 11 sconfitte, un incredibile 78,8%, contro il 22-12 di Nadal (65%) e il 33-23 del terzo mostro, cioè Federer, che significa un comunque ottimo 58,9%. Da notare che questi quinti set molto spesso sono stati giocati fra di loro, cosa che rende ancora più assurde queste percentuali.
Quando Alcaraz e Sinner avranno giocato 52 partite fino al quinto set faremo i confronti definitivi, ma per il momento Alcaraz fa paura: 15 vittorie e una sconfitta (93.8%), da giovanissimo contro Berrettini proprio in Australia, con diverse partite riprese in maniera pazzesca. Un po’ accademici i confronti con il passato, quando i tornei che avevano il quinto set non erano soltanto gli Slam (comunque Borg 87%…), ma doveroso quello con Sinner, che ha un per lui modesto 37,5%, frutto di 6 vittorie e 10 sconfitte.
Domanda dal Champions Pub: Sinner non ha le palle? No, perché nei cosiddetti deciding set, che tengono conto anche delle partite al meglio dei tre, la sua statistica è del 68% circa, contro il 70 di Alcaraz. Ribattono dal Champions: ma per i supertop gli ATP 1000 contano pochissimo, giusto per il ranking. E quindi? Nel quinto set contro i grandissimi del suo rango a Sinner un po’ trema la mano e molto cala fisicamente più del dovuto. Un altro esonero in vista, quindi.
stefano@indiscreto.net



Accade semplicemente che andrà a segno il mio pronostico - datato 2021 - baciato dalla pura Competenza di un Sinner tra i 3 e i 5 Slam a fine 2026.
Magari non ha più chi gli spalma il clostebol.....