Nonostante l'overdose di coccodrilli e ricordi personali degli scrocconi, nelle tante biografie del grande stilista c'è qualche domanda senza risposta...
la mia unica domanda è sempre la stessa: come ha potuto pensare che fare un successione da morti sia meglio che farla da vivi?questa è vanità, non mentalità imprenditoriale, come avere una board zeppa di parenti
Per me peggio le prospettive per l'azienda, visto che i 5 anni senza Borsa e fondi passano presto, che per lo stile... siamo in zona Apple senza Jony Ive...
e anche qua il discorso è lo stesso, avrebbe dovuto cedere le redini del design 25 anni fa, non "lasciare tutto scritto" come alcuni mi hanno detto che abbia fatto.
è innegabile che "l'azienda famigliare" in cui uno decide tutto e fa tutto funzioni, ma è un modello che ha perso, infatti le aziende di moda Italiane finiscono sempre in mano ai Francesi o agli Americani.
Però se lui si fosse tolto dal ruolo, non sarebbe più stato "Re Giorgio" con i giornalisti embedded: non voglio sminuire Armani, ma Delveccho ovviamente a livello imprenditoriale stava su un altro pianeta.
Del Vecchio altro pianeta anche perché negli ultimi 20 anni aveva fatto quasi soltanto finanza.... poi di fatto ha creato un supermanager alter ego, visti i casini familiari (tuttora in corso peraltro, mentre Lenardo Maria porta il Twiga a Milano)
certo, comunque di "clamore mediatico" su Re Giorgio ne avremmo avuto molto meno se la sua azienda fosse stata in mano a dei manager, che di certo non avrebbero continuato a finanziare le pubblicità sui quotidiani di Cairo e le reti Mediaset....
Hitman a Corsico me la ricordo pure io. Esiste ancora?
Una curiosità su LDO che a seconda della testata diventa "compagno", "amico", "assistente".
Tra l'altro non mi risulta sia mai stato investito ufficialmente come compagno da Armani.
Di Armani ho sempre apprezzato la riservatezza (questo pezzo dice tutto) e il low profile, almeno in pubblico.
la mia unica domanda è sempre la stessa: come ha potuto pensare che fare un successione da morti sia meglio che farla da vivi?questa è vanità, non mentalità imprenditoriale, come avere una board zeppa di parenti
Per me peggio le prospettive per l'azienda, visto che i 5 anni senza Borsa e fondi passano presto, che per lo stile... siamo in zona Apple senza Jony Ive...
e anche qua il discorso è lo stesso, avrebbe dovuto cedere le redini del design 25 anni fa, non "lasciare tutto scritto" come alcuni mi hanno detto che abbia fatto.
è innegabile che "l'azienda famigliare" in cui uno decide tutto e fa tutto funzioni, ma è un modello che ha perso, infatti le aziende di moda Italiane finiscono sempre in mano ai Francesi o agli Americani.
Però se lui si fosse tolto dal ruolo, non sarebbe più stato "Re Giorgio" con i giornalisti embedded: non voglio sminuire Armani, ma Delveccho ovviamente a livello imprenditoriale stava su un altro pianeta.
Del Vecchio altro pianeta anche perché negli ultimi 20 anni aveva fatto quasi soltanto finanza.... poi di fatto ha creato un supermanager alter ego, visti i casini familiari (tuttora in corso peraltro, mentre Lenardo Maria porta il Twiga a Milano)
certo, comunque di "clamore mediatico" su Re Giorgio ne avremmo avuto molto meno se la sua azienda fosse stata in mano a dei manager, che di certo non avrebbero continuato a finanziare le pubblicità sui quotidiani di Cairo e le reti Mediaset....
Il fatto che Mattarella probabilmente non volesse nominarlo senatore è un'ulteriore medaglia per Armani.
concordo
Ma questa è una deduzione di Stefano, cosa non provata.
Sìcuro, solo deduzione. Armani non era comunque il profilo che potesse piacere a un democristiano di sinistra...
E io, da liberale, la penso come Armani…