Condoglianze alla Sinner
Come un fatto privato, legato alla morte di Pietrangeli, ha fatto scattare l'ennesima sfida fra tifosi ottusi. Con i giornalisti della parrocchietta al loro peggio...
Jannik Sinner ha fatto le condoglianze ai familiari di Nicola Pietrangeli? Pubblicamente, via social network, senz’altro no. Privatamente forse: non risulta, almeno mentre stiamo scrivendo queste righe, ai figli di Pietrangeli, ma nella marea di messaggi che arrivano in simili occasioni magari il messaggio di Sinner non è stato ancora letto. Ma è bastato che l’Ansa riprendesse una velina diffusa dall’entourage di Sinner perché molti queste condoglianze finora presunte le dessero per sicure al 100% e iniziassero il temino del genere ‘Jannik uomo vero e schivo, che rifugge dalla superficialità del web’. Fra questi molti, visto che non ci piace essere generici, quasi tutti i giornalisti della parrocchietta del tennis nei quali è ancora viva la memoria della fatica fatta per strappare ai caporedattori poche righe su Caratti o Starace sentendosi invece chiedere un pezzo su Lecce-Piacenza.
Ci sembra che in ogni caso i due gruppi di tifosi, quelli di Sinner e quelli del genere ‘Sinner tedesco elusore fiscale’, partano da un presupposto sbagliato, che è appunto quello delle condoglianze. Che non sono un atto dovuto: Sinner non ha alcun ruolo istituzionale che lo obblighi a ricordare una leggenda del tennis o chiunque altro, rappresenta soltanto sé stesso ed è libero di manifestare o meno dolore per la scomparsa di un uomo al quale nemmeno stava troppo simpatico, causa umana gelosia. Se non si sentiva di mandare messaggi ha fatto benissimo a non mandarli e a non fare l’ipocrita. Peggio si è comportato questo ‘entourage’, che forse ha messo una cattiva toppa dove non c’era alcun buco.
Onestamente tifiamo per Sinner che non abbia fatto niente, smarcandosi quindi da queste esibizioni di dolore che spesso sono soltanto autopromozione. Con la Vanoni si sono raggiunti abissi di indecenza, ma anche con Pietrangeli, conosciuto e intervistato da diecimila persone non si è scherzato. Fra i pochi interventi interessanti e veri, senza santificazioni, quelli di Panatta e Bertolucci. Se Sinner si è smarcato da tutto questo ha dimostrato una volta di più la sua enorme cilindrata mentale. E lo diciamo senza essere suoi tifosi visto che, a differenza di Pietrangeli, come personaggio e come tennista ci annoia.
stefano@indiscreto.net



Perché mai uno dovrebbe fare le condoglianze per uno che manco conosce. Mistero.
Prova