“abbiamo veri amici di razze diverse? Dove per razze intendiamo culture, ambienti, immaginario, non colore della pelle.”
Sempre avuti, per motivi familiari (non tutti i miei antenati sono italiani) e culturali (abitato in posti diversi durante la vita). Così era per mio padre, così è per i miei figli.
Poi ho anche gli amici fatti con lo stampino (cerchia interna dei Navigli, San Carlo/Leone, Bocconi, Santa Margherita/Courmayeur) 😂
Io per anni ho giocato a calcetto con i Rumeni ( i baristi del Rolling Stone ) e la "pizza" dopo non era ne egiziana ne napoletana, scene incredibili ovviamente con simil pestaggi in campo, veneziani ex giovanili della Steaua, qualche Bulgaro, li sento ancora ogni tanto.
Come amico vero, con cui vado a pranzo quando posso e che sicuramente e un amico, il cinese del bar di fianco all'Atomic.
Tante serate fatte anche di recente col gruppo erasmus del Pacino, sempre divertenti.
Certo, non avere figli aumenta considerevolmente il numero di persone che puoi frequentare.
Ma per te che hai vissuto in tanti posti nel mondo è decisamente diverso... io rimango colpito dai ghetti, o per meglio dire dagli autoghetti, in una società presunta multiculturale... a meno che multiculrale non significhi, come penso, che ognuno stia nel suo clubbettino... vedo che fra i quattordicenni che conosco bene (scuola pubblica, compagni di ogni tipo) le amicizie vere tendono a seguire lo stesso percorso anche se ovviamente non è più come ai nostri tempi quando eravamo davvero omogenei, per non dire intercambiabili... i cinesi, a parte il tuo amico, rappresentano prpoprio bene questo modello... ed è una cultura che ammiro...
In pochi metri il nostro ristorante (oggi abbattuto per una anonima palazzina) del cuore, trans brasiliani, alcune nigeriane, un mini-campo di zingari, l'inceneritore dell'AMSA, l'abitazione di Boiocchi
La prima volta fu un martedì sera di fine luglio: soltanto noi, una coppia, i resti di un pranzo di matrimonio (il martedì a Figino!), una proprietaria-cameriera malmostosa in ciabatte
“abbiamo veri amici di razze diverse? Dove per razze intendiamo culture, ambienti, immaginario, non colore della pelle.”
Sempre avuti, per motivi familiari (non tutti i miei antenati sono italiani) e culturali (abitato in posti diversi durante la vita). Così era per mio padre, così è per i miei figli.
Poi ho anche gli amici fatti con lo stampino (cerchia interna dei Navigli, San Carlo/Leone, Bocconi, Santa Margherita/Courmayeur) 😂
Direttore, se si libera un posto da portiere, mi candido
Io per anni ho giocato a calcetto con i Rumeni ( i baristi del Rolling Stone ) e la "pizza" dopo non era ne egiziana ne napoletana, scene incredibili ovviamente con simil pestaggi in campo, veneziani ex giovanili della Steaua, qualche Bulgaro, li sento ancora ogni tanto.
Come amico vero, con cui vado a pranzo quando posso e che sicuramente e un amico, il cinese del bar di fianco all'Atomic.
Tante serate fatte anche di recente col gruppo erasmus del Pacino, sempre divertenti.
Certo, non avere figli aumenta considerevolmente il numero di persone che puoi frequentare.
Ma per te che hai vissuto in tanti posti nel mondo è decisamente diverso... io rimango colpito dai ghetti, o per meglio dire dagli autoghetti, in una società presunta multiculturale... a meno che multiculrale non significhi, come penso, che ognuno stia nel suo clubbettino... vedo che fra i quattordicenni che conosco bene (scuola pubblica, compagni di ogni tipo) le amicizie vere tendono a seguire lo stesso percorso anche se ovviamente non è più come ai nostri tempi quando eravamo davvero omogenei, per non dire intercambiabili... i cinesi, a parte il tuo amico, rappresentano prpoprio bene questo modello... ed è una cultura che ammiro...
direttore, domenica verso le 19 ero a San Siro
segnalo che c'era Paolo-Wang che faceva un po' di jogging proprio in piazza Axum, lato curva sud (avrà fatto 3-4 giri di campo)
Ti sarai confuso! Il cinese non ha hobby, per definizione
Prova
cozze di Figino prelibatezza nazionale :)
“Cozze di Figino”
Oppure utilizzando un secondo livello di lettura le frequentazioni del Gianni…
In pochi metri il nostro ristorante (oggi abbattuto per una anonima palazzina) del cuore, trans brasiliani, alcune nigeriane, un mini-campo di zingari, l'inceneritore dell'AMSA, l'abitazione di Boiocchi
Speravo fosse ancora attivo il ristorante per magari provarlo sa amante della specialità in questione
La prima volta fu un martedì sera di fine luglio: soltanto noi, una coppia, i resti di un pranzo di matrimonio (il martedì a Figino!), una proprietaria-cameriera malmostosa in ciabatte
Potrebbe anche essere perfetto incipit per un romanzo o simili ;)