Roma torna ad avere una squadra in Serie A dopo quasi sei anni, grazie alla FIP che ha ispirato e quindi poi logicamente approvato il trasferimento del diritto sportivo della Vanoli Cremona, sotto la regia di Donnie Nelson e Kaukenas. Non dovrebbe esserci la seconda, perché Trieste rimarrebbe a… Trieste, ma le manovre di Matiasic sul PalaEur fano pensare altro. Adesso, per smarcarci dall’AI che scrive quasi tutti gli articoli che leggiamo sul web, andiamo direttamente sul commento e diamo per scontate le notizie di base.
E quale sarebbe il nostro illuminato e competente commento? Questo: che al di là di Roma la Vanoli stava comunque lentamente scomparendo, nel disinteresse dei suoi stessi tifosi (in media poco più di 2.000 a partita, in forte calo rispetto allo scorso anno) e in generale di Cremona, che da sempre ritiene la Juvi la sua vera squadra: infatti in A2 ha addirittura più spettatori, per non parlare di una maggiore simpatia nelle istituzioni. La stanchezza di Aldo Vanoli e i costi sempre meno sostenibili della Serie A, che dall’anno prossimo peggioreranno vista la maggiore difficoltà nel trovare italiani decenti, hanno fatto il resto. Pochi (abbiamo sentito stime sui 4 milioni di euro, ma nessuna cifra è ufficiale), in proporzione a quelli spesi, maledetti e subito.
La Vanoli è stata insomma una bellissima avventura, ma nel suo piccolo è stata artificiale, quasi quanto la squadra romana che di fatto l’ha comprata e che parte senza pubblico, la cosa più difficile da costruire. Nata a Soresina nel 1999, comprando il titolo (…) di B2 dal Bernareggio, trasferitasi a Cremona nel 2001 e diventata Vanoli dieci anni dopo con il cambio di proprietà, ha compiuto imprese superiori ai suoi mezzi (su tutte la vittoria in Coppa Italia nel 2019 con Sacchetti allenatore e Travis Diener, Crawford e Ricci in campo) e grazie alla passione dei suoi dirigenti è sopravvissuta oltre ogni previsione. Questo non toglie che la FIP di Petrucci abbia avallato una porcata: se uno non ha i mezzi per una categoria si dovrebbe far salire, insieme a Scafati, una squadra in più da quella inferiore (mettiamo Pesaro e Fortitudo, da teste di serie, anche se crediamo di più in Verona). Così in attesa di NBA Europe siamo alla NBA degli sfigati.
stefano@indiscreto.net



Tutto molto triste. Il ‘nostro’ basket anni Settanta e Ottanta aveva molti difetti, ma…
L'elenco di squadre postate da Geppetto certifica,e il nuovo arrivato fleischmann potrà confermarlo, che il basket a Cremona è sempre stato molto importante,praticato e seguito.
Paradossalmente la squadra più seguita,la Ju-Vi, non è quella che ha ottenuto i maggiori risultati; Poi nel 2022 la clamorosa promozione in A2 ,con quelle triple pazzesche di Elvis Vacchelli in finale,hanno riportato la chiesa se non proprio al centro quantomeno nei paraggi del centro del villaggio.
Come ha detto giustamente il Direttore la storia di quella che adesso è la Vanoli è iniziata più o meno nello stesso modo in cui è finita : il gruppo Triboldi Soresina ,che giocava in casa a Cremona,acquisì i diritti di Bernareggio e da lì iniziò la scalata che la portò in A2 con Andrea Trinchieri come allenatore
E in A2 ci fu l'esordio di Keith Langford in europa,scelto da Trinchieri,con cui scazzò in maniera clamorosa a fine campionato
L'anno della promozione in A1 sancì l'odio totale tra Juvini e Vanolini ,se vogliamo chiamarli così.
L'allora presidente della Ju-Vi,Matteo Bonetti (marito di Graziella Bragaglio) cedette i diritti a quella che adesso è diventata la Germani Brescia,entrando in società con Triboldi
Ma si sapeva che era un modo per sganciarsi dalla Ju-Vi perchè il suo obiettivo era andare a Brescia,dove lavora e vive
Di fatto quindi la ju-vi sparì
Triboldi ,cialtronescamente come da tradizione , mollò tutto nel 2011 e Vanoli ,che non aveva mai visto una partita di basket in vita sua,si fece carico di tutto.
Essendo l'antitesi del cialtrone ha ottenuto i risultati che ha ottenuto : pur essendo nata in maniera artificiale, si è riusciti comunque a creare un'identità da zero e anche un certo radicamento in città (tutte le giovanili giocavano e si allenavano a Cremona)
Poi è normale che ci siano schermaglie tra tifosi,che hanno avuto il culmine nel famoso derby in A2 rinviato anche grazie ai buoni rapporti tra Vanoli e Petrucci
Pretestuose le critiche rivolte a Vanoli per sentirsi padrone del palazzetto,che porta il nome del fondatore della Ju-Vi ,Mario Radi : di fatto era ed è cosi,tutti i lavori di ristrutturazione necessari per mantere l'agibilià li ha finanziati lui. E adesso che non c'è più Vanoli a pagare ne vedremo delle belle (o delle brutte)
Come ha accennato il Direttore,l'amministrazione comunale è la grande assente; ma visti i personaggi che si sono succeduti in questi anni non c'è da stupirsi
Ora semplicemente Vanoli ha fatto 2 conti e ha pensato bene di non aver più voglia di spendere tutti sti soldi : visto che non è un cialtrone,a differenza del predecessore, non voleva tirare a campare.
Chiude tutto ,non c'è nessuno che abbia 1 euro di credito con la Vanoli,passa all'incasso e saluta
I diritti passano a Roma,dove per ironia della sorte ci fu l'esordio in A1
Niente più sogno di derby per i tifosi Juvini,che si possono consolare pensando che la società rinata nel 2014 partendo dal campionato di Promozione è arrivata in A2 esclusivamente per meriti sportivi
In un mondo di diritti comprati e venduti,mi pare un qualcosa di straordinario