Abbonati alla BMW
L'incredibile offerta della casa automobilistica tedesca, che di recente ha fatto marcia indietro sui sedili riscaldati. Offerta indicativa di una mentalità che vede la proprietà come il nemico...
Auto di proprietà o auto a noleggio? Classica domanda da clickbait, di cui su Substack per fortuna non abbiamo bisogno. Lo spunto per la domanda ci arriva dalla un tempo aspirazionale BMW, una delle case automobilistiche che hanno trovato la sintesi perfetta fra le due situazioni: in pratica il cliente paga per l’acquisto ma deve anche abbonarsi a servizi aggiuntivi non proprio marginali perché questi siano sbloccati da remoto.
Non siamo impazziti, è proprio l’offerta della casa automobilistica tedesca che con colpevole ritardo abbiamo scoperto soltanto qualche giorno fa, con la BMW che ha annunciato che non chiederà abbonamenti supplementari per sbloccare la potenza aggiuntiva o l’autonomia delle sue auto elettriche. E quindi prima come funzionava? Tutto è iniziato nel 2020, quando la BMW ha iniziato a implementare lo sblocco di alcuni optional hardware già installati (traduzione: già fisicamente presenti sulla macchina comprata, quindi a livello hardware già pagati con il nogra, per dirla con Maurino) con pagamento one shot oppure abbonamento. Cose tipo il cruise control o l’avvio da remoto del motore, a cui nel corso del tempo se ne sono aggiunte altre, addirittura anche l’attivazione dei sedili riscaldati. Nell’Italia in cui siamo cresciuti una cosa la volevi o non la volevi, non è che comprassimo corpi inerti per poi eventualmente farli rianimare.
Tornando alla BMW di oggi, esiste poi un pacchetto chiamato Connected Drive Services , che dopo un certo periodo di gratuità (si fa per dire, perché uno la BMW l’ha comprata anche per questo pacchetto) diventa in abbonamento, parliamo di servizi come il blocco portiere o la localizzazione. Molto pubblicizzato è il BMW Digital Premium, cioè un pacchetto di servizi digitali opzionali a pagamento (nell’ordine dei 10 euro al mese) offerto proprio tramite Connected Drive. Qui non stiamo più parlando di hardware da attivare da remoto, ma di servizi extra come la navigazione avanzata, l’accesso ad app tipo Spotify o YouTube, la personalizzazione del display, l’assistente vocale, eccetera. Tutte cose che può fare uno smartphone di Serie C, ci dicono dal bar. E comunque già la sola parola ‘Premium’ è indicatrice quasi infallibile di inculata.
Ma al di là dei dettagli, troviamo orrenda la filosofia di fondo, da fighetti politicamente trasversali: la proprietà è il nemico da combattere, tutto deve essere in abbonamento o in affitto. Peccato che la proprietà non sia un lusso, ma uno dei pilastri della società occidentale, possiamo dirlo anche noi che non siamo Niall Ferguson e guardiamo la Supercoppa. Se non possiedi niente, né la tua casa né il tuo mezzo di trasporto, sei ancora più debole e ricattabile di quanto già non sia. Non stiamo dicendo che la BMW sia parte di un complotto mondiale contro il fu Occidente, ma che le sue scelte siano indicative di una mentalità suicida, in cui tutto è provvisorio, upgradabile, premium, una mentalità che un po’ tutti noi stiamo accettando.
stefano@indiscreto.net



confermo tutto. La situazione diventa surreale quando la macchina è aziendale, ti accorgi tra le mille stupidate che ti hanno rifilato a pacchetti (pacchetti composti da uno schizoide tipo che il gancio traino va in abbinata solo col purificatore di ambienti) che quella cosa che veramente ti serviva è a pagamento. Provia comprarla ma ti dicono che è in abbonamento e a quel punto va cambiato il contratto che in una azienda di una certa dimensione non è così facile.. dopo un po di tentativi e di muri di gomma mandi tutti al diavolo e ti rassegni a farlo personalmente con
la tua carta di credito e chi se ne frega, ma SORPRESA!!! non è possibile perchè l'intestazione del'auto e della carta non corrispondono minimamente... finisce che usi l'auto di famiglia anche quando potresti usare quella aziendale se ti servono determinate cose...
Al prossimo giro, Naftone Land Rover di 25 anni, full analogic, zero elettronica, immatricolazione auto storica (declamato con la voce del Sassaroli mentre elenca al malcapitato Melandri "tutto il blocco")