Vittimismo a colazione
di Oscar Eleni - La settimana di Antonini, Conte, Brienza, Giacomel, Pajola, Nicola, Bilan, Marzoli, Stewart, Poeta, Weber, Repesa, Wiltjer e Cancellieri...
Oscar Eleni ospite dell’orso bruno che in California ha preferito un vespaio alla gelateria catanese dove si vende pistacchio-gay. Rifugi migliori di quelli che a Filadelfia si è fatto il ladro dei cimiteri, appassionato di tibie e teschi, volo pseudo pindarico per non far capire quanto siamo arrabbiati in un altro lunedì da buttare via. Vero che il calcio si è divertito a capire cosa non va nell’Inter se davanti alle grandi fa sempre qualche pasticcio, a decodificare l’urlo selvaggio del maestro Conte che al momento dell’espulsione ha gridato verso il guardalinee, invitando la terna che lo ha espulso a vergognarsi. Prima di Sanremo sembra questa il ritornello nel grande sport dove il vittimismo a colazione piace molto più delle imprese vere dove almeno il biathleta GIACOMEL sbaglia, spara, vince e non cerca altre scuse, dove la VONN, come il nostro campione su sci sottili e fucile in spalla, dimostra che non esistono limiti, anche se vai verso i 40 o anche oltre.
Dicevamo del lunedì malvagio dove a cena avremo le solite bugie, magari una radiazione epocale per chi era da tempo fuori da tutto come ha detto MARZOLI presidente della Associazione giocatori in Italia ed Europa, uno che da tempo riceveva proteste da giocatori che non si sentivano tutelati, dopo figuracce, senza riuscire a goderci il bel Domenicale dei visionari campaniani sul vivere col basket nel cuore.
Proprio la palla al cesto, quella che qualcuno vorrebbe buttare nel cesso, deciderà come finire la storiaccia con quelli di Trapani che intanto gridano al mondo che i veri mostri non sono loro, anche se non ci hanno mai spiegato perché Jasmin Repesa, l’allenatore, se ne è andato anche se aveva perso una sola partita e senza penalizzazione sarebbe stato in testa. Anche se il romano Antonini non ci ha ancora spiegato perché gli stessi mostri che ha trovato nel basket si sono seduti al tavolo della Federazione calcio che ha inflitto punti di penalizzazione alla sua squadra di calcio in fondo alla classifica nel girone C della serie C.
Lunedì quasi vuoto anche se la Brignone si è messa al lavoro, fiduciosa, come la Goggia perduta nel vento, di trovare la forma prima che al Pala Santa Giulia chiudano il buco nel ghiaccio e, magari, finiscano una parte dei lavori intorno al Palazzo per il torneo olimpico di hockey su ghiaccio che già fa ridere i giornali americani, ma poi utilizzabile per concerti, trovando parcheggi e soluzioni per non litigare ancora con i padroni del Forum ad Assago già liberato dal basket proprio per mettere il ghiaccio al posto del parquet.
Lunedì malvagio con il posticipo del basket che ancora non ci permette di fare il tabellone per la coppa Italia di febbraio a Torino, anche se gli accoppiamenti fra Milano e Trieste, e della sciagurata Venezia con Tortona, resteranno qualsiasi sia il verdetto della sfida napoletana. Se vincerà Napoli diventerà l’avversaria di Bologna al posto di Udine, neopromossa che lascerebbe alla Napoli battuta l’accoppiamento con la capolista Brescia.
Pagelle del basket con questa rabbia addosso, mettendo l’accento dove ci ridà il sorriso l’automa Annalaisa BRENDA LODIGIANI della Gialappa’s band, aspettando Splendida Cornice più di Fazio, dopo aver applaudito di nuovo Bisio e la Incontrada per i trent’anni di Zelig che ci hanno allontanato dalla bestialità dell’Iran e del Venezuela dove finalmente è stato liberato TRENTINI, dalle cloache dove ancora si spara fra Kiev e Gaza, dai discorsi dei bulli che urlano al mondo noi siano noi e voi non contate nulla, soprattutto in Europa, facendo infuriare Cazzullo che invece ci affascina nella sue Splendide Giornate particolari dove l’Italia e l’Europa hanno tanto da dire e da raccontare.
10 Alla VIRTUS degli spartani PAJOLA e HACKETT che rimonta 18 punti alla REYER e diventa squadra appena mette in panchina il goloso EDWARDS e sfrutta MORGAN ritrovando gioco, perdonandogli persino il suo 0 su 5 da 3 perché lui almeno gioca come vorrebbe IVANOVIC e non l’agente che controlla le statistiche per venderti al miglior offerente.
9 All’ARMANI di Atene nella casa del PANA, al POETA che con i derelitti dell’EFES rimonta e ritrova il sorriso, a patto che non ci smentisca nella trasferta di NAPOLI se dovesse rimettere sempre lo stesso quintetto che parte in folle e al centro ha la stessa voragine del ghiaccio al pala Santa Giulia.
8 A BILAN che tiene al vertice BRESCIA anche senza NDOUR, l’uomo che mancò davvero nelle finali dell’anno scorso, con DELLA VALLE da 3 su 10.
7 A TRIESTE dove hanno almeno ritrovato la pace prendendosi un posto nelle finali di coppa Italia incrociando le spade con Milano.
6 A UDINE, neopromossa che potrebbe anche trovare un posto in Coppa Italia se Milano non la tradirà a Napoli.
5 A TREVISO se non riuscirà a fare pace con la sua gente anche dopo la vittoria sulla VARESE che riesce a vanificare la super giornata da 34 punti dello STEWART scatenato come il WEBER che ha dato il primo successo a NICOLA.
4 A CANTÙ dove nessuno ci sa spiegare la crisi dell’italo americano BASILE che dai giorni in maglia azzurra è finito in maglia nera e il suo 0 su 4 a Trieste mette BRIENZA vicino alla ghigliottina.
3 Alla REYER che rovina un più 18 con i campioni d’Italia segnando soltanto 8 punti nell’ultimo quarto, cercando poi la scusa di essere stata “picchiata” dalla VIRTUS mentre perdeva la mira e palloni decisivi. Una malattia che a Venezia non riescono a curare succedeva, o forse succede ancora con l’acqua alta. Le assenze contano, ma anche certi smemorati meriterebbero almeno i piombi come recidivi tipo COLE, HORTON e l’ultimo WILTJER che aveva incantato nella prima parte della sfida.
2 Alle partite FARSA di TRAPANI, in campionato e coppa. Per fortuna la gente ha abbracciato i ragazzini sacrificati. E CANCELLIERI, da grande persona ed allenatore, pur tenendosi il magone per una classifica che TRENTO non merita, è andato a consolare i ragazzi battuti e in lacrime.
1 Alla FEDERAZIONE che arriva in ritardo, insieme alla LEGA, nel pasticciaccio brutto di TRAPANI. Ora che è accusata di essere il vero mostro vediamo cosa riuscirà a fare e a dire in una vicenda che denuda tutto il sistema.
0 Ad ANTONINI se dopo la penalizzazione anche per la sua squadra di calcio in serie C non urlerà contro chi dirige il pallone, all’apparenza gli stessi mostri che hanno multato, squalificato e “fatto fuggire” l’allenatore REPESA oltre al capitano ALIBEGOVIC che stava andando bene come il fratello impegnato a UDINE.
Oscar Eleni

