Un ambiente Falsissimo
L'assordante silenzio mediatico seguito alla trasmissione di Corona. Il cui cuore non sono le selezioni di Signorini, ma l'ingresso in politica di Pier Silvio e soprattutto Marina Berlusconi
Quando Fabrizio Corona parla di argomenti vissuti in prima persona fa davvero paura. Perché dopo tutto ciò che ha passato, in buona parte per colpa sua, ogni sua affermazione, anche quella più provocatoria, prima di andare in onda sul suo canale YouTube è attentamente soppesata dai tanti avvocati che lo seguono e sempre supportata da nomi ed episodi, più che da formule novecentesche tipo “Ambienti vicini a Tizio riferiscono che…” o “I bene informati sostengono”.
Ma ancora più paura ci fa il silenzio dei media seri, quelli che riprendono qualsiasi cazzata ‘curiosa’ non citando la fonte, riguardo all’ultima puntata di Falsissimo, la trasmissione di punta del suo canale You Tube che vale la pena di essere vista anche quando ha pochi contenuti, viste le doti performer di Corona. Questa volta poi nella puntata intitolata Il prezzo del successo i contenuti c’erano: dai criteri di selezione di certe trasmissioni Mediaset allo strano ruolo di Alfonso Signorini nel gruppo, dalla censura selettiva di un certo tipo di notizie al futuro politico di Pier Silvio e soprattutto Marina Berlusconi.
Insomma, tolto qualche sito che conta zero (come Indiscreto) o quasi, del vero tema, che non è Signorini e nemmeno la volontà di Marina e Pier Silvio di metterci la faccia in Forza Italia (quella c’è da tempo) ma le loro reali possibilità di farcela senza essere facilmente azzoppati dalla rivelazione di fatti privati o di magagne di Mondadori o Mediaset. La leadership di Giorgia Meloni nel centro-destra può essere messa in discussione non certo da Tajani, che comunque ha fatto meglio rispetto alle previsioni, o dall’Occhiuto della situazione, ma da un brand forte come appunto è il cognome Berlusconi.
Diversamente da Corona, riteniamo più probabile e meno ricattabile Pier Silvio, al di là del fatto che quasi nessuno abbia mai sentito la voce di Marina, con i focus group sulla sua candidatura che le consiglierebbero di stare dov’è. Ma, ripetiamo, è comunque interessante il sistema che silenzia (Dagospia compreso), più della strada che percorre chi aspira a partecipare al Grande Fratello. In questa autocensura collettiva un grosso peso ha anche il discorso gay: tutti facciamo scattare l’indignazione quando il produttore bavoso fa la mano morta alla ragazza di provincia, ma al culo del povero palestrato con l’eyeliner non pensa nessuno.
stefano@indiscreto.net


“Diversamente da Corona, riteniamo più probabile e meno ricattabile Pier Silvio, al di là del fatto che quasi nessuno abbia mai sentito la voce di Marina”
“Ambienti vicini a PS riferiscono che…” Corona avrebbe ragione ritenendolo il più ricattabile…
Purtroppo sembra che i "predatori" siano soltanto gli eterosessuali maschi, mentre invece non sembra proprio che ci sia tutta questa differenza nel mondo omo (probabilmente accade lo stesso con le lesbiche ma lì il silenzio è ancora più... siciliano :) ). Ma non credo che vivrò tanto a lungo da vedere le stesse manifestazioni, trasmissioni tv, e proteste contro il predatorismo gay...
Sul silenzio dei media sulla discesa in campo di Berlusconi jr neanche stiamo a discuterne, talmente ovvio il sistema