Tristezza di Cairo
Senza un vero perchè il Torino saluta Vanoli e ingaggia Baroni. Ma ad essere superato è il suo presidente, nell'era della classe media ambiziosa...
In cosa il Torino di Baroni sarà diverso da quello di Vanoli? Domanda che vale al di là dei moduli, visto che Baroni è abbastanza flessibile e potrebbe anche confermare la difesa a quattro, se il calciomercato (…) di Cairo e Vagnati suggerirà una soluzione di questo tipo. Di certo Baroni, passato in una settimana da quasi allenatore dell’anno (noi daremmo il premio a Zanetti, con il criterio del materiale umano a disposizione) per ciò che ha fatto con la Lazio a reietto che ha fallito l’ingresso in Europa, tirerà fuori dal Torino il massimo possibile, come quasi sempre ha fatto in carriera con le sue squadre. Lasciando a chi vedeva un Torino spettacolare il compito di spiegare l’esonero di Vanoli, rimane il fatto che il problema del club granata sia ormai il suo presidente. Che in vent’anni nel Torino ha messo pochissimo, una media di meno di 5 milioni all’anno guardando le ricapitalizzazioni, senza un progetto con un senso: non lo scudetto o sogni strampalati, ma qualcosa di identitario o comunque di vendibile al tifoso. In un’era in cui le squadre medie si sono stancate di esserlo (vedremo fra poco l’Udinese degli americani) Cairo e la sua tristezza da Berlusconi wannabe non hanno più senso.



un tifoso ha dato la definizione perfetta della cairese: una pianta di plastica, che non nasce, non muore, non cresce