The perfect couple
L'ennesima serie con protagonista Nicole Kidman, l'ennesima prova che i poveri non vogliono guardare i poveri...
È un periodo in cui stiamo guardando soltanto fiction con protagonista Nicole Kidman, nel tempo estivo liberato dal calcio e dal down post Wimbledon: al di là delle scommesse, chi se ne frega di Darderi? The perfect couple, The undoing, fra poco Big little lies, senza il coraggio di confessare a noi stessi che l’attrice australiana nostra coetanea, da noi amata fin da Giorni di tuono, più che a Tom Cruise ci fa pensare a una delle più citate, con mille versioni apocrife, storie di Franco Rossi.
Ma non divaghiamo, anzi evitiamo anche di recensire questa serie in sei episodi che abbiamo visto su Netflix, basata su intrighi, segreti di famiglia e anche un omicidio sullo sfondo di un matrimonio sfarzoso a Nantucket. Chiedete a ChatGPT. Noi andiamo direttamente alla domanda che ci facciamo per ogni cosa: a chi si rivolge The Perfect Couple? Non proprio un giallo classico, visto l’evidente grottesco di molte situazioni e di alcuni personaggi, ad esempio imbarazzante quello di Isabelle Adjani.
Al di là dei fan della Kidman, questa serie è del genere ormai codificato “Rich People Problems”, basato su una scelta di marketing precisa e onesta: a nessuno spettatore piace guardare i poveri, specialmente agli spettatori poveri. Un atteggiamento comune alle generazioni, visto che il pubblico di Beverly Hills 90210 non era troppo diverso da quello di Gossip Girl o di Élite. Insomma, chi segue le amichevoli estive o Calciomercato - L’originale può guardare anche The Perfect Couple.



secondo me una fiction su Ira zu Fürstenberg avrebbe più successo, sempre ammesso che trovi un'attrice con quel fascino.
hanno comunque rotto con ste minchiate, una bella retrospettiva sulla fucilazione di Ceaesescu, molto educative, magari li aiuterebbe, prima di fare una sana sgambata a Vorkuta
con esperienza live obbligatoria zara-lotto