Vorrei chiedere: nella storia dei grandi stranieri dell'Inter, dove potrebbe essere messo Scarone? Io lo conoscevo già dalle frammentarie letture (soprattutto Carlo F. Chiesa) pre 5 maggio, sapevo del grande giudizio che ne diede di lui Meazza.
Premesso che io potrei dare giudizi con cognizione di causa solo su Ramon Diaz e seguenti, e che considero Luis Suarez il più importante straniero dell'Inter (Ronaldo è una categoria a parte), Scarone potrebbe entrare nella top 10?
Come status nella storia del calcio senz'altro sì, visto che tante classifiche del genere, soprattutto sudamericane, lo mettono fra i primi dieci di sempre, poi ovviamente non l'abbiamo visto, con la televisione con immagini decenti partiamo dagli anni Sessanta e dal vivo dal '74... Se poi il criterio è 'cosa ha fatto nell'Inter' è chiaro che, per le poche partite giocate, il suo impatto è stato inferiore anche rispetto a Ciocci... Però nella classifica dello status extra-Inter è dietro soltanto a Meazza e Ronaldo, insieme a Matthäus e Suarez
La prima. Quelli che guardano le partite in promozione ti dicono che chi ci giocava vent'anni fa oggi farebbe la C. Peccato che si dicesse la stessa cosa vent'anni fa...insomma andando indietro chi giocava in promozione negli anni sessanta oggi sarebbe in nazionale.
la promozione magari no ,ma l'eccellenza lombardo-emiliana di 30 anni fa vale tranquillamente la c di adesso da un punto di vista del "saper giocare a calcio" (che non vuol dire solo la parte tecnica). Poi certo..ora anche in promozione girano dei superatleti...ma se parliamo di giocare a calcio..
Chi non ha interesse a pompare il passato o il presente (esempio: uno che è stato un ottimo calciatore ed è un ottimo allenatore, tipo Conte) ti dirà sempre che dipende dal ruolo. In generale l'attaccante di 'una volta', pre-svolta di Italia '90, è oggi sottovalutato e il centrocampista sopravvalutato. Asterisco sui difensori, legati alle regole. I portieri poi giocano davvero sport diversi. Come gusto personale, mi piace il calcio di oggi anche se ovviamente mi importa un centesimo rispetto al calcio di ieri
Sugli attaccanti concordo. Quanti gol farebbe oggi Gerd Muller? O Roberto Bettega? Quanti ne avrebbe fatti nel calcio italiano anni settanta Ciro Immobile? Azzardo un cinque all'anno, come un Massimo Silva qualsiasi.
Non così drastico, ma un buon 70% di chi oggi gioca in A, 20 anni fa avrebbe faticato in B. E parliamo già di una Serie A declinante andante!
Poi ci sono casi emblematici tipo Protti capocannoniere di una squadra finita sparata in B, quando oggi in quelle squadre lì pur con difese molto più lasche non trovi un attaccante da 10 gol!
O la Juve che pesca Padovano (era lui?) davvero nei dilettanti e vince la Champions da titolare…
Io un libro su Pancho Varallo scritto da te lo comprerei subito. Ieri sera mi è venuto in mente di scriverne uno su Vercauteren, il Piccolo Principe di Parc Astrid pensa te.
Forse ricordo male, ma Franky firmò il primo cartellino per l'Anderlecht a 6 anni... insomma nemmeno lui (come del resto Yamal) è passato dal calcio di strada... per descrivere la sua sventagliata per Vandenbergh bisognerebbe muovere il braccio alla Maurizio Mosca...
un misto: sicuramente l'assenza delle immagini ci impedisce di vedere quanto fossero dominanti tutti i calciatori prima del 70 (da prima di Pelè, insomma), ma è anche vero che col troppo attuale qualunque campione del passato sarebbe vivisezionato e il giudizio cambiato partita per partita...
cioè, si gioca così tanto che davvero tu puoi fare il triplete e dopo 15gg, ancora ubriaco per la festa, devi scendere in campo contro una squadra di C per i fottilionesimi di coppa italia... e se non vinci nettamente partono gli strali di "montati! schillaciani! è finito il culo!" ecc... ben altra vita rispetto a chi vince per esempio i 100m alle Olimpiadi e per 4 anni nessuno ti può toccare...
Vorrei chiedere: nella storia dei grandi stranieri dell'Inter, dove potrebbe essere messo Scarone? Io lo conoscevo già dalle frammentarie letture (soprattutto Carlo F. Chiesa) pre 5 maggio, sapevo del grande giudizio che ne diede di lui Meazza.
Premesso che io potrei dare giudizi con cognizione di causa solo su Ramon Diaz e seguenti, e che considero Luis Suarez il più importante straniero dell'Inter (Ronaldo è una categoria a parte), Scarone potrebbe entrare nella top 10?
Come status nella storia del calcio senz'altro sì, visto che tante classifiche del genere, soprattutto sudamericane, lo mettono fra i primi dieci di sempre, poi ovviamente non l'abbiamo visto, con la televisione con immagini decenti partiamo dagli anni Sessanta e dal vivo dal '74... Se poi il criterio è 'cosa ha fatto nell'Inter' è chiaro che, per le poche partite giocate, il suo impatto è stato inferiore anche rispetto a Ciocci... Però nella classifica dello status extra-Inter è dietro soltanto a Meazza e Ronaldo, insieme a Matthäus e Suarez
Meglio comunque là sopravvalutazione buffiana, no?
Una volta lo pensavo
La prima. Quelli che guardano le partite in promozione ti dicono che chi ci giocava vent'anni fa oggi farebbe la C. Peccato che si dicesse la stessa cosa vent'anni fa...insomma andando indietro chi giocava in promozione negli anni sessanta oggi sarebbe in nazionale.
la promozione magari no ,ma l'eccellenza lombardo-emiliana di 30 anni fa vale tranquillamente la c di adesso da un punto di vista del "saper giocare a calcio" (che non vuol dire solo la parte tecnica). Poi certo..ora anche in promozione girano dei superatleti...ma se parliamo di giocare a calcio..
Chi non ha interesse a pompare il passato o il presente (esempio: uno che è stato un ottimo calciatore ed è un ottimo allenatore, tipo Conte) ti dirà sempre che dipende dal ruolo. In generale l'attaccante di 'una volta', pre-svolta di Italia '90, è oggi sottovalutato e il centrocampista sopravvalutato. Asterisco sui difensori, legati alle regole. I portieri poi giocano davvero sport diversi. Come gusto personale, mi piace il calcio di oggi anche se ovviamente mi importa un centesimo rispetto al calcio di ieri
Sugli attaccanti concordo. Quanti gol farebbe oggi Gerd Muller? O Roberto Bettega? Quanti ne avrebbe fatti nel calcio italiano anni settanta Ciro Immobile? Azzardo un cinque all'anno, come un Massimo Silva qualsiasi.
Non così drastico, ma un buon 70% di chi oggi gioca in A, 20 anni fa avrebbe faticato in B. E parliamo già di una Serie A declinante andante!
Poi ci sono casi emblematici tipo Protti capocannoniere di una squadra finita sparata in B, quando oggi in quelle squadre lì pur con difese molto più lasche non trovi un attaccante da 10 gol!
O la Juve che pesca Padovano (era lui?) davvero nei dilettanti e vince la Champions da titolare…
Attaccanti o centrocampisti offensivi molto meglio ieri, spesso scherzo ma davvero penso che nel 2025 Maiellaro giocherebbe nel Real Madrid
“nel 2025 Maiellaro giocherebbe nel Real Madrid”
Già pensava poco al calcio ai suoi tempi, oggi coi social sarebbe impegnato tutto il giorno ad inviare DM alle varie influencer etc…
Io un libro su Pancho Varallo scritto da te lo comprerei subito. Ieri sera mi è venuto in mente di scriverne uno su Vercauteren, il Piccolo Principe di Parc Astrid pensa te.
Forse ricordo male, ma Franky firmò il primo cartellino per l'Anderlecht a 6 anni... insomma nemmeno lui (come del resto Yamal) è passato dal calcio di strada... per descrivere la sua sventagliata per Vandenbergh bisognerebbe muovere il braccio alla Maurizio Mosca...
un misto: sicuramente l'assenza delle immagini ci impedisce di vedere quanto fossero dominanti tutti i calciatori prima del 70 (da prima di Pelè, insomma), ma è anche vero che col troppo attuale qualunque campione del passato sarebbe vivisezionato e il giudizio cambiato partita per partita...
cioè, si gioca così tanto che davvero tu puoi fare il triplete e dopo 15gg, ancora ubriaco per la festa, devi scendere in campo contro una squadra di C per i fottilionesimi di coppa italia... e se non vinci nettamente partono gli strali di "montati! schillaciani! è finito il culo!" ecc... ben altra vita rispetto a chi vince per esempio i 100m alle Olimpiadi e per 4 anni nessuno ti può toccare...
L' assenza della TV conduce all'ignoranza odierna, naturalmente.