Salvezza di Nicola
di Oscar Eleni - La settimana di Cole, Nicola, Sardara, Zanardi, Baldasso, Sacchetti, Gracis, Chivu , Ellis, Mrsic, Vanoli, Malagò, Ferrari, Cancellieri, Guidetti, Niang, De Raffaele e Sinner
Oscar Eleni nascosto dentro il faro del Petit Minou nella bella Bretagna, costretto a mangiare pane nero ammuffito e funghi allucinogeni per avere le stesse visioni di San Antonio egiziano a cui dobbiamo il famoso fuoco che ci affligge, nella speranza di poter servire la stessa cena ai padroni del mondo, augurandoci che ALEX ZANARDI trovi la stella giusta per proteggere ancora i tanti che si sono ispirati a lui, vero gigante del grande sport, pilota che ha saputo guidare bene anche quando è uscito mutilato da un grave incidente, uomo meraviglioso, ironico, simpatico anche nella sventura, l’amico che non avremmo mai voluto lasciare solo.
Divagazioni personali mentre Milano si veste di neroazzurro per la sua pazza Inter che festeggia il ventunesimo scudetto, dimenticando tutto quello che hanno detto contro CHIVU, l’allenatore beatificato nella stessa giornata in cui sono stati portati davanti all’inquisizione Allegri e Spalletti, Allegri candidato a prendersi la patata bollente di una Nazionale che al momento non ha un presidente federale, anche se MALAGÒ sembra pronto a farsi lapidare dagli stessi che, dopo aver votato Gravina, adesso negano di averlo fatto. Calcio che sperava fossero i giudici di Milano a prendere a pedate l’Inter per chiacchiere più che lecite fra il capo degli arbitri e chi, nelle società, si occupa dei rapporti con chi dirige le partite. Succede in tutti gli sport di squadra, succede in ogni organizzazione.
Allontanarsi da certi miasmi come hanno fatto le calciatrici che hanno cercato di proteggere l’arbitro, una giovanissima come loro, insultata dai loro genitori, magari gli stessi che vanno ai consigli di classe per prendere a schiaffi il professore o la professoressa, magari quella appena accoltellata da quel ragazzino che filmava, mentre pugnalava, un fatto sconvolgente come ci ha detto anche SCURATI parlandone da Fazio prima di ALMODOVAR e del suo Natale amaro.
Via dal calcio anche se qualche italiano, tipo FARIOLI, si sta facendo onore, campione in Portogallo con il Porto, sperando che DE ZERBI salvi davvero il TOTTENHAM, per andare dove si sta bene davvero ringraziando quelli della scherma e dell’atletica, regalando fiori anche a quelli della pallavolo. Pazienza se CONEGLIANO e SCANDICCI sono cadute al quinto set dell’ Eurolega, godiamoci quella festa dove i finalisti erano quattro allenatori italiani e dove GUIDETTI si è preso il trofeo più prestigioso saltando sulle spalle della BOSKOVIC, anche se questa sembra magra consolazione al viandante RAPUZZI che sa bene che lo sport può essere gioia, ma anche inferno.
Tutto questo mentre il cielo s’illuminava d’immenso con il ragazzo Antonelli ancora dominatore nella Formula uno, campione straordinario che ha dedicato la sua pole position e il suo trionfo americano al concittadino ZANARDI, nella domenica in cui SINNER ha incantato ZVEREV e il mondo del tennis, mondo costretto ora ad omaggiare il picchio rosso capace di aggiornare l’album dei primati, nella speranza che abbia ancora energie per vincere pure a Roma dove il BINAGHI sta preparando tutto per bene, trovando anche il tempo per far sapere quanto gli era antipatico il MALAGÒ, sconsigliandone la scelta a quelli del balun.
Volando più basso eccoci nel giardino spelacchiato del basket che ad una giornata dalla fine deve dire ciao alla DINAMO SASSARI, facendo piangere Geppi CUCCIARI sempre bravissima nella sua SPLENDIDA CORNICE e anche con i GIALAPPI festosi per il trionfo interista come VECCHIONI, anche se tutti sono stati solidali con ABATANTUONO, persino il geniale Paolo ROSSI che non vedeva l’ora di lasciare il tavolaccio per andare in piazza Duomo con gli amici interisti.
Dicevamo della DINAMO che lascia la serie A dopo 16 anni, scendendo di categoria nello sport dove 11 anni fa, con SACCHETTI alla guida, ha conquistato anche lo scudetto. Stagione balorda per il creativo SARDARA che già si era separato dal progetto con la femminile, un bravo dirigente che, siamo sicuri, troverà le energie per asciugare le lacrime dei tanti che domenica piangevano mentre la VIRTUS Bologna, ricordando di essere la capolista e la società campione, dimenticava i brutti 20 minuti iniziali per condannare il povero MRSIC e una squadra nata male .
Andiamo alle pagelle nascondendo la rabbia per come è stata sprecata, televisivamente, la giornata con tutte le partite concomitanti. Penultimo turno che celebra la grande rimonta di TREVISO e, probabilmente, ci costringerà a fingere di capire perché CREMONA, probabilmente TRIESTE e forse la stessa VIRTUS dovranno rivedere i loro progetti. Caronte guidaci tu.
10 A Marcelo NICOLA e a TREVISO per essersi salvata vincendo anche la sfida sul campo di Desio contro CANTÙ che ha chiuso davvero male l’ultima stagione in esilio promettendo di fare meglio dal prossimo campionato.
9 A VARESE ancora impegnata a cercare un posto nei playoff perché celebrando il maestro NICO MESSINA ha premiato anche il Romeo SACCHETTI che intanto vive i giusti tormenti nella MONTECATINI che gli ha ridato la voglia di tornare sul campo come allenatore.
8 Ai giocatori di TRENTO che hanno dimostrato al già giubilato CANCELLIERI di volergli ancora bene vincendo una sfida difficile che tiene ancora aperta la porta dei playoff, anche se nell’ultimo turno ARMANI e VIRTUS potrebbero tenersi il tabellone così come appare oggi, con Milano che troverà sula strada la REGGIO EMILIA che vince anche partite brutte come quella contro NAPOLI, mentre BOLOGNA valuterà se vale la pena faticare per tenersi VARESE come avversaria.
7 Al COLE che sembra aver dato una scossa vera alla REYER nella settimana in cui sul BUCINTORO sono saliti i calciatori di Stroppa. Ora vedremo se basterà nei playoff per tenere a bada TORTONA che contro BRESCIA ha ritrovato, con BALDASSO, anche la bella squadra costruita dall’esordiente FIORETTI.
6 Per Andrea GRACIS nella speranza che, dopo il bel lavoro fatto ad UDINE con VERTEMATI, possa trovare subito un’altra società dove poter impostare una costruzione bella come quella fatta in terra friulana.
5 A DE RAFFAELE se dovesse prendersi tutte le colpe per il brutto finale di CANTÙ. Una salvezza difficile vale tanto anche se tutti hanno capito che il povero BRIENZA della promozione aveva fatto il massimo con giocatori che, come si è visto, non valgono tanto.
4 A BRESCIA che sembra aver perso la voglia di stupire che aveva portato in testa alla classifica il COTELLI che ora deve ritrovare una squadra che sembra svuotata più della TRIESTE che forse lascerà davvero la serie A ,pur avendo conquistato i playoff.
3 A CREMONA non certo per la stagione giocata al massimo delle possibilità, ma per questa nube tossica che fa pensare ad un ritiro dalla scena di un grande come VANOLI, sapendo che BROTTO e i suoi hanno fatto davvero belle cose fino a quando le voci non hanno distrutto le passioni.
2 Alla NCAA che, dopo la NBA, sta terremotando la fragile palude del basket italiano, con tanti talenti che, come ELLIS e magari FERRARI, sembrano avere già la valigia pronta per i super stipendi come quello che h offerto LOUISIANA STATE al NIANG che anche a Sassari ha fatto un partitone.
1 A TRAPANI, la nostra GODOT che non sapremo mai dove sarebbe arrivata, una società che aveva sfidato tutti, purtroppo anche certe leggi federali e dello Stato. Un triste addio anche se ora il testimone del grande SUD resta a NAPOLI dove hanno buone idee, e alla neopromossa SCAFATI che ha dimostrato cosa serve quando cadi, retrocedi e puoi ricostruire meglio.
0 Alle TELEVISIONI e alla LEGA per aver sprecato la giornata delle partite concomitanti, per averci negato le dirette tipo basket minuto per minuto e visto come andavano le cose a SASSARI sarebbe stato interessante che le cicale televisive si fermassero a commentare la giornata della condanna per una società importante come SASSARI, così come sarebbe bello che nei commenti si evitassero sviolinate e si parlasse dei problemi grandi per i club e la Nazionale che presto dovrà discutere con giocatori che chiedono riposo per essere pronti alla stagione americana.
Oscar Eleni


Ardemagni e’ interista….
Gialappi : Taranto milanista pentito e adesso genoano, Santin interista, Gherarducci milanista (Ardemagni che perse il treno : juventino)