Regole contro Stenmark
Auguri a Ingemar Stenmark, per noi il più grande sciatore di tutti i tempi al di là di statistiche che comunque sono dalla sua parte con gli 86 successi in gare di Coppa del Mondo dal 1974 al 1989 (!!!), sfidando il miglior Thoeni e il miglior Tomba. L’icona della indimenticabile Svezia anni Settanta, insieme a Borg, agli Abba e a una socialdemocrazia non ancora picconata dal politicamente corretto, compie oggi 70 anni e lo vogliamo celebrare facendo le nostre solite domande scomode. Quante Coppe del Mondo avrebbe vinto se non si fossero inventati un regolamento proprio contro di lui? E quante ne avrebbe vinte oggi?
Come tutti sanno, Stenmark vinse tre Coppe del Mondo generali consecutive (1976, 1977 e 1978) prima che la FIS su ispirazione di svizzeri, austriaci e anche dell’Italia che cercava di rallentare il declino della Valanga Azzurra, introducesse un regolamento che limitava i punti ottenibili da una singola disciplina. Proprio per frenare il suo strapotere in slalom e soprattutto in gigante, favorendo quindi chi faceva anche la discesa. Lui ci provò una volta sola, nel 1981 e addirittura sulla Streiff. ma giusto per la combinata.
A partire dalla stagione 1978-79 la FIS aveva introdotto una regola restrittiva specifica per la classifica generale: per ogni disciplina (slalom, gigante, discesa, il Super-G non esisteva) venivano contati solo i migliori 3 risultati di ogni atleta e tutti gli altri venivano scartati. Inoltre, nella stessa stagione 1978-79 venne sperimentato temporaneamente un ampliamento del sistema di punteggio nelle singole gare (da top 10 a top 25), anche se fu abbandonato subito dopo. In quella stagione Stenmark vinse 13 gare nella stagione (record maschile assoluto ancora imbattuto: 10 giganti e 3 slalom), ma arrivò solo secondo nella classifica generale dietro allo svizzero Peter Lüscher, vero polivalente ma certo non un supervincente (6 gare in carriera).
Il risultato fu che Stenmark sarebbe arrivato secondo cinque volte, ma il titolo generale non lo avrebe più visto. Con le regole attuali (nessun tetto ai punti per disciplina, calendario con più gare tecniche, sistema di qualifiche e punti più favorevole agli specialisti puri come Hirscher o Shiffrin) è facile pensare che Stenmark avrebbe vinto almeno 8 Coppe del Mondo generali. In pratica soltanto Hirscher (8 titoli) avrebbe potuto competere con lui, in teoria. Numeri che scompaiono comunque di fronte allo stile di Stenmark e dei suoi rivali, con sci nemmeno paragonabili a quelli di oggi (la rivoluzione del carving è di metà anni Novanta), che costringevano campioni e turisti a continui spostamenti di peso e a derapate ogni volta che si prendeva velocità.
Poi si può discutere del fatto se il supercampione sia il polivalente (Girardelli, Zurbriggen) o oppure lo specialista (da tenere presente che Stenmark avrebbe vinto anche molti Super-G di oggi), ma non c’è dubbio che lo svedese rimanga il simbolo dello sci nel mondo pur essendo stato meno estroverso di Tomba e di tanti altri campioni. Facile ma giusto dire che Stenmark, fra le altre cose scippato anche di un’Olimpiade (a Sarajevo non lo fecero partecipare per… professionismo, ed era il 1984) oggi sia Mikaela Shiffrin.
stefano@indiscreto.net



“Peter Lüscher”
Un’altro miracolato (a quei livelli si intende) come Paul Accola.
Gli scarti valevano per tutte le discipline ma non per le combinate.
Non so se ne avrebbe vinte 8, nel mondo delle ipotesi mi piace pensare che un giovane italiano avrebbe potuto aggiudicarsene qualcuna in quel periodo.
Leonardo David lo aveva battuto in uno speciale.
Ma il destino ha voluto diversamente…