Olimpiadi contro Boldi
Con un capolavoro di comicità involontaria il comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026 ha escluso l'attore dai tedofori, a causa di un'intervista scherzosa al Fatto...
Detestiamo scrivere cose scontate, ma una più una meno che differenza fa? E la più scontata di tutte è la difesa di Massimo Boldi, che ha offerto al comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026 un’ulteriore occasione per mettersi in ridicolo riguardo alla vicenda tedofori, annullando la frazione dell’attore dopo la sua strepitosa intervista al Fatto Quotidiano, in cui ironizzava sul suo scarso passato sportivo. Fra le varie cose dette a Ferruccio Sansa rivelava la sua disciplina preferita (“La figa”) e spiegava il suo rapporto con Cortina (“Ci ho fatto tanti film, nemmeno me li ricordo tutti”). Tutto chiaramente sul filo dell’ironia, Boldi deve recitare Boldi e non mettersi a fare pronostici sul Super-G o esaltare i valori di De Coubertin. Lo stesso comitato organizzatore lo aveva invitato per la sua popolarità e non per il curriculum sulle nevi. Eppure…
Eppure Boldi è stato escluso, con un comunicato ufficiale che rimarrà nella storia del movimento olimpico come esempio di ottusità, anche se il CIO non c’entra niente e tutto dipende dal comitato organizzatore (in sostanza il CONI di Buonfiglio, la fondazione Milano-Cortina presieduta da Malagò e rappresentanti degli enti locali). Comunicato seguito dalle scuse di Boldi, pentito (ma perché?) della frase sulla figa e a 80 anni costretto all’abiura dal tribunale del politicamente corretto, più efficiente e veloce dei tribunali veri. Con il sospetto che il peccato mortale non sia la volgarità e neppure il sessismo, sia pure in contesti scherzosi, ma l’eterosessualità. E qui non c’entrano la figa o il cazzo, perdonate i termini, ma un modello di società e il suo posizionarsi nella storia: la grande Ida Magli aveva detto tutto.
Milano-Cortina 2026 ha quindi sacrificato Boldi sull’altare dei valori olimpici, dopo avere ignorato fra i diecimila tedofori decine di olimpionici o comunque di campioni dello sport, per chiamare l’Uomo Gatto, Benedetta Parodi. Alessandro Cattelan, Melissa Satta, Al Bano, Arisa, Stash, Claudia Gerini, Red Canzian, Giorgio Pasotti, Ambra e altri con il fondo toccato con l’incolpevole Chico, il cane tiktoker, e quelli messi lì dagli sponsor tipo ENI. Oltre a tanti sportivi, ovviamente, perché i posti erano tanti. con qualche giornalista e una buona rappresentanza della gente comune, in certi casi orrida visto il caso delle tute rivendute su Vinted. A tutto si potrebbe mettere una pezza con un ultimo tedoforo indiscutibile, tipo Tomba o Compagnoni, ma temiamo il peggio.
Non bisogna in ogni caso sfuggire al nucleo della questione. Se un uomo, anche anziano e anche per scherzo, dice che gli piace la figa, genericamente e senza alludere a una donna in particolare, l’accusa di sessismo scatta automatica da parte di una minoranza rumorosa di cui fanno purtroppo parte tanti giornalisti. Il problema è che anche chi la pensa come Boldi (nel senso: si può scherzare su quasi tutto) non lo difende, Boldi stesso si è rimangiato le sue parole nonostante la carriera di fatto già finita (ultimo film tre anni fa, una particina nello sgangherato ma in certi punti commovente Chi ha rapito Jerry Calà?). Avanti così, a punire le parole e non i comportamenti. Confessiamo di avere sperato in una difesa da parte di Cristiana Capotondi, anche lei fra i tedofori e presente in Vacanze di Natale ‘95 insieme a Boldi (“Me la ciula!”), De Sica e Luke Perry.
stefano@indiscreto.net



Piu che la critica all'eterosessualità credo che il buon cipollino abbia pagato il fare ironia dopo una settimana in cui il comitato organizzatore era stato preso a cazzi in faccia da tanti, troppi ex atleti. Per la serie, non chiamano quelli che hanno fatto la storia dello sci ma un coglione che fa battutine idiote sullo sport che dovrebbe rappresentare. Insomma, una battuta innocua e un po' banale ma fatta nel momento sbagliato.
Uno di noi
Avrebbe dovuto seguire il comitato olimpico francese che mise direttive lgtbqghuj cn inaugurazione indegna?
In ogni caso #vivalafiga