Nutella della Passler
Le Olimpiadi con l'asterisco, Sabatini per sempre, i giornalisti-rider e la Fontana isolata
A quale livello nella scala Errani-Sinner-Borriello è il caso di Rebecca Passler? Ovviamente senza Google non sapremmo nemmeno cosa sia il letrozolo (copincolliamo Montanelli: “Il giornalista spiega agli altri ciò che non sa”), registriamo la revoca temporanea della sospensione della biathleta da parte della Procura Nazionale Antidoping, così come prima avevamo letto della sua sospensione cautelare. Comunque riammissione alle Olimpiadi e solo più avanti, ma proprio nel caso peggiore, sarà squalificata. Editorialino della mutua: siamo d’accordo, in assenza di certezze non puoi togliere a all’atleta la gara per cui vive da quattro anni. La Nutella mangiata con il cucchiaio della madre ammalata di tumore, ma all’insaputa della figlia che lo avrebbe scoperto quindi grazie all’antidoping, è comunque incommentabile, sembra uno scherzo come il massaggiatore che conserva lo scontrino (manco Sempio) della farmacia. Mentre è commentabile la netta separazione, in quasi ogni sport, fra innocentisti e colpevolisti in base all’appartenenza alla parrocchietta. Del resto giornali che hanno 30 pagine di calcio e televisioni che hanno al 90% un palinsesto calcistico non hanno mai chiesto veri controlli a sorpresa per le loro squadre.
Il tennis sulla terra è il nostro preferito e rendiamo merito a Sky, come prima lo rendevamo a Supertennis, di farci vedere i tornei sudamericani, con la diretta sempre in orari per noi perfetti. Questa polverosa premessa per dire che stiamo seguendo Buenos Aires (stanotte, dopo le Olimpiadi, il quarto fra Darderi e Pedro Martinez), secondo noi uno dei migliori 250, e che queste righe sono un pretesto per pubblicare una foto della incredibile, meravigliosa e sempre positiva Gabriela Sabatini, applauditissima alla sua comparsa in tribuna.
Da qualche giorno volevamo dire la non richiesta nostra sul caso Glovo, con la magistratura che ha chiesto l’amministrazione controllata per Foodinho, la società del gruppo che gestisce i rapporti con i 40.000 rider in tutta Italia. Ritmi ossessivi e incassi da fame, ma 2,50 euro a consegna, o se vogliamo i 1200 euro al mese lordi per chi si fa il culo, sono cifre superiori a quelle di un collaboratore non contrattualizzato di uno qualsiasi dei giornali, o giornaloni (cit.), che nel febbraio 2026 hanno scoperto lo sfruttamento capitalistico. Del resto nessuno fra chi fa il giornalista o il rider ha troppe alternative.
Tornando per un attimo alle Olimpiadi, troviamo degna di nota l’antipatia che un fenomeno come Arianna Fontana suscita non soltanto nei colleghi tipo Sighel, ma anche in chi in tv e sui giornali commenta e si limita, con poco calore, alla narrazione wikipedistica sulle vittorie, sulla longevità, sulle medaglie, eccetera. Va da sé che questo ce la renda simpatica, chi ha carattere ha ovviamente un brutto carattere. Di culto che per Eurosport-HBO lo short-track venga commentato, come seconda voce, da Tommaso Dotti, cioè uno dei due pattinatori che la Fontana accusava di averla fatta cadere apposta in allenamento. Entrambi erano stati poi scagionati e la Fontana aveva rinunciato a correre per gli USA. Il commento di Dotti? Professionale, ne è uscito bene. Faceva più ridere la Belmondo che durante la cerimonia inaugurale non riusciva a pronunciare il nome della Di Centa.
stefano@indiscreto.net (articolo pubblicato alle 19:00 di venerdì 13 febbraio 2026)





“una foto della incredibile, meravigliosa e sempre positiva Gabriela Sabatini”
Mi sembra anche più bella di quando giocava…
In merito al dove si piazza nella scala Sinner basta chiesersi: il gran tribunale degli amici di famiglia come avrebbe giudicato la casalinga di Voghera che di fronte a del THC nelle analisi del figlio 17enne avesse permesso a quest'ultimo di cavarsela con "mai fumato, ho assaggiato della nutella tramite un cucchiaio che era stato usato poco prima da un mio amico sballone"? Sipario.