Ci piace ricordare Luigi Colombo, morto all’età di 79 anni, non con le telecronache per Telemontecarlo con cui tutti siamo cresciuti, ma con ciò che abbiamo visto nei tardi anni Settanta, quando le neonate televisioni locali avevano trasmissioni di qualità incredibile nonostante quasi tutto fosse improvvisato. Colombo aveva iniziato a TVM 66 (uno dei dimenticati tentativi di Galliani di fare il Berlusconi) ma un certa fama l’avrebbe raggiunta soltanto a Telemilano 58, la madre di Canale 5 (e figlia della leggendaria Telemilanocavo, che Berlusconi rilevò per una simbolica lira), con Milan-Inter Club. Trasmissione partita nel 1978 e da lui spesso ricordata, anche nella sua autobiografia Passo doppio, recensita da Indiscreto una decina di anni fa (a proposito, a settembre inizieremo a rimettere online il meglio dell’archivio).
In quella trasmissione, condotta da Mike Bongiorno, i giornalisti di punta erano Bruno Longhi e appunto Colombo, che si dedicavano alle interviste ai personaggi in studio, molto spesso Rivera, e alle grandi firme come Nino Oppio, Enrico Crespi (che Colombo avrebbe ritrovato a Telemontecarlo, così come Longhi) e altri che non ricordiamo. Il cuore del programma, vista la presenza di Mike Bongiorno, era però il quiz, in quel caso telefonico, diviso in domande su partite del passato e in pronostici sulle partite della domenica successiva.
La trasmissione andava in onda il lunedì e mostrava quelli che oggi chiamiamo highlights delle partite di Inter e Milan a San Siro, non il classico ‘servizio’ della RAI ma proprio immagini pure, riprese in autonomia. Spesso gli ospiti erano i protagonisti del momento, come Walter De Vecchi che il giorno prima aveva segnato una doppietta nel derby nell’anno della stella rossonera, ma a colpirci erano le analisi tattiche che venivano fatte con una lavagna magnetica, su giocatori che vedevamo (ma valeva anche per i giornalisti) due volte all’anno. La trasmissione durò una solta stagione perché gli scenari cambiarono e a Berlusconi una televisione soltanto per Milano e dintorni non interessava: a fine 1980 nacque Canale 5, di cui molti italiani sentirono parlare per la prima volta grazie al Mundialito in Uruguay, ma questa è un’altra storia.
Così come è un’altra storia quella del Luigi Colombo più noto, il responsabile dello sport ma soprattutto telecronista di Telemontecarlo, che insieme ad Altafini e Bulgarelli introdusse la telecronaca a due voci e ci raccontò tanto calcio internazionale che fino ai primi anni Ottanta avevamo soltanto intravisto nei mercoledì di coppa. Il ricordo più bello è ovviamente Italia-Brasile 1982, rivista immediatamente in differita visto che Telemontecarlo mandava alle 19 le partite delle 17:15: dopo la RAI in diretta con Nando Martellini il ripasso immediato con Colombo e José Altafini. Stavamo bene e ce ne rendevamo anche conto.
stefano@indiscreto.net



che bei tempi, quando a 30 anni ti potevano dare la conduzione di un programma sul calcio, invece di doverti far pagare da mammà fino ai 50 anni i "workshop" di Criscitiello che poi ti usa come pezza da piedi...
Le telecronache delle finali di FA Cup con Altafini sono rimaste storiche.
La prima che ricordo 1982/83, Manchester United - Brighton. Ai tempi non erano permesse le sostituzioni e lo stopper McQueen infortunato terminò la partita come centravanti