L'ultimo tedoforo
Gli Amici di Budrieri tornano a scriverci, con la wokissima redazione di Indscreto che si dissocia dal contenuto delle loro email...
Gentile Direttore, l’inizio delle Olimpiadi è il pretesto giusto per farci sentire dopo tanto tempo. Al di là del fatto che qui nella trumpiana periferia ovest importi meno di niente dello sci, del curling e del biathlon. Stasera qui al Champions Pub avremmo guardato la cerimonia inaugurale soltanto nel caso Budrieri fosse stato l’ultimo tedoforo ed in effetti questo era il piano originale del comitato organizzatore: Sinner passa la fiaccola a Tomba che la passa all’icona dello sport italiano, oltre che delle destre, del negazionismo climatico, dei No-Vax, del suprematismo bianco, e ovviamente dell’ATM. Ieri però è arrivato il gran rifiuto, di cui siamo stati testimoni, al termine di una concitata telefonata con Malagò: “Mi spiace, ma c’è Verona-Pisa e la sfida fra Sammarco e Hiljemark mi intriga molto. In linea di massima Sammarco resultadista e Hiljemark giochista, ma non voglio essere affrettato nei giudizi”. Ci sentiamo di poter dire che sia stato un no diplomatico, per solidarietà con Boldi.
Certo in questo periodo sfuggire alle Olimpiadi è difficile. Pensi che mercoledì qui al Champions è venuta una troupe della tv canadese per intervistare Budrieri, il modello al quale Wayne Gretzky ha sempre detto di ispirarsi, fin da quando nel 1971 lo vide durante la famosa tournée in Ontario della squadra di hockey dell’ATM, che si allenava ogni giovedì sera (ai tempi non c’era la Conference League) al Piranesi. La squadra capitò anche a Brantford, dove massacrò 13-1 una selezione dei migliori giocatori dell’Ontario, con 6 gol e 7 assist di Budrieri, che il giorno dopo fu definito da un quotidiano locale ‘The Great One’, soprannome qualche anno dopo riciclato per Gretzky nonostante lui stesso si ritenesse il secondo miglior centro mai visto in Ontario.
Per farla breve, gli hanno chiesto un pronostico sul torneo olimpico (“Adesso sono concentrato su Kamate e Cocchi” l’ironica risposta) ma in realtà lo volevano soltanto provocare, ricordando i suoi vecchi screzi con Trudeau e Biden, anche se poi fuori tempo massimo l’ex presidente degli Stati Uniti ha riconosciuto che su Matthaus aveva ragione. Al funerale di Canuti si sono addirittura abbracciati, in fondo chi se ne frega del calcio.
E così eccoci di nuovo qui, in una via Novara che sta cambiando, sotto la spinta di una Tuboplast diventata unicorno (si parla di IPO entro il 2027) grazie all’intuizione del CEO Tosoni di puntare tutto sulla blockchain e sulle terre rare, di cui secondo uno studio congiunto della Bocconi e del Politecnico la periferia ovest di Milano sarebbe ricca, soprattutto nei pressi dell’accampamento di zingari a Figino (ma forse si sono confusi con il rame).
Oggi dopo l’incontro con la Meloni in Prefettura J.D. Vance ha incontrato Budrieri al Champions Pub, mentre la moglie Usha (curiosità di quelle sfiziose che piacciono ai giornalisti: ha frequentato Yale con una borsa di studio istituita da Fraizzoli) faceva la spesa nel vicino Tigros. Il vicepresidente americano dopo qualche complimento di circostanza e qualche battuta sull’hockey è andato subito al punto: “È vero che che vuoi fondare un nuovo partito, liberale e socialista come te? Non farlo, ti vogliamo come nostro uomo di punta in Italia quando ci sarà il presidenzialismo”. Budrieri ci ha pensato un po’, mentre Vance si ingozzava con il surimi, le cornette e la cotoletta che Paolo-Wang aveva riscaldato con una cura insolita, prima di rispondere: “Ho 80 anni e dalla vita ho avuto tutto, è il momento di ritirarsi e lasciare spazio ai giovani”.
Vance, in soggezione di fronte a un uomo conosciuto ovunque e fra le altre cose anche icona hillbilly, oltre che delle reclute dell’ICE, gli ha detto di comprendere la sua scelta e gli ha anche rivelato il punto degli Epstein Files in cui compare il nome di Budrieri. In una conversazione con il principe Andrea a un certo punto Epstein dice: “Nemmeno in 20 anni sull’isola noi potremo scopare quanto Budrieri in una settimana. E poi noi dobbiamo usare la violenza o i soldi, lui nemmeno deve chiedere”. Rivelazione che ha lasciato indifferente il maestro. Così Vance, vedendo Budrieri intento a sfogliare la Gazzetta sul bancone Sammontana, soffermandosi sull’articolo in cui si esaltava Kulenovic, ha capito che era il momento di andare.
Non le faccio perdere altro tempo, direttore. Era solo per farle sapere che Budrieri è vivo e che la aggiorneremo riguardo alla parte finale della sua vita. Lui le vuole bene e sa che anche lei gliene vuole. Adesso si godrà le Olimpiadi, a cui si è preparato leggendo tutte le vecchie annate di Nevesport, negli anni in cui lo dirigeva Sarugia. Scusi per il disturbo e a presto.
Gli amici di Budrieri
(Tutto ciò che avete letto è frutto di invenzione, nell’Italia in cui siamo cresciuti non ci sarebbe stato bisogno di precisarlo)


A tutti è sfuggita la vera notizia: la frochure dilagante nella redazione di Indiscreto.
Budrieri guarda e disapprova. Un fuoriclasse che, come tutti i fuoriclasse, non lascerà eredi
Gli ottant'anni di Budrieri mi mettono tristezza manco fosse un mio parente, e mi fanno pure sentire vecchio.