L'hockey di David Messina
L’hockey su ghiaccio è l’unico sport di squadra italiano a non avere una Serie A, da una decina d’anni. Bolzano e Val Pusteria giocano nella superlega austriaca, la ICE, da noi visibile su DAZN, mentre altre sette squadre (fra cui l’Asiago che aveva provato senza successo la strada ICE) sono nella Alps, torneo internazionale (ci sono anche squadre austriache, oltre a una slovena e una croata) di livello molto inferiore.
Il bello, anzi, no, è che il cosiddetto campione italiano viene attualmente generato da un playoff fra le migliori quattro squadre italiane nella Alps e non dalla migliore della italiana IHL, formalmente il primo campionato con squadre italiane in Italia. In pratica una Serie C, o B2… Final Four che nell’ultima occasione, quella di un mese fa a Santa Giulia. sono state vinte dall’Asiago.
Cosa direbbe il CONI, che all’epoca di queste fughe all’estero aveva l’ora spento Malagò (in un prossimo post il suo prossimo incarico) al timone, se l’Inter andasse a giocare in Premier League e il Milan nella Liga? Ci sarebbero interrogazioni parlamentari, forse anche la gente in piazza… Fanno poi ridere i discorsi dellea squadre per così dire espatriate, che trovavano modesto il contesto della Serie A italiana: ma erano sempre loro, con i soliti quattro gatti in tribuna (tranne che a Bolzano), con inserimenti di una squadra milanese fra un fallimento e l’altro. Come mai Malagò e adesso Buonfiglio non hanno commissariato la FISG? Nemmeno entriamo nel discorso oriundi, di fatto metà dei convocati fra uomini e donne, uno schifo anche se meno del calcetto.
Su tutto c’è che l’hockey per così dire italiano nell’era moderna, quella post Saima e post Berlusconi, non abbia mai davvero tentato di uscire dalle valli. Nella stessa modesta IHL l’unica squadra non del Triveneto è il Como. Non era sbagliata la provocazione di David Messina, a nostra memoria la persona nell’universo più lontana dall’hockey su ghiaccio, ma che per i casi della vita era diventato direttore del memorabile Top Hockey, che chiedeva di avere una squadra di Serie A a Palermo. Non più assurdo che averne una NHL a Aneheim o Las Vegas.
stefano@indiscreto.net



È uno sport troppo difficile da capire per gli italioti calcistici. Io seguo la NHL con League Pass e mi piace da morire.
Vale la pena seguire la Lega Hockey Libertas, dove c'è una squadra anche dell'Emilia Romanga