Le inguardabili Gauff e Sabalenka
La finale del Roland Garros non è stata certo una delle più brutte partite della storia, ma non ha avuto il doping del tifo...
La finale del Roland Garros vinta dalla Gauff sulla Sabalenka è stata inguardabile e se non avessimo scommesso, purtroppo lo abbiamo fatto sulla bielorussa a 1.47, avremmo resistito non più di 5 minuti a seguire tutti quegli urletti, quelle sceneggiate, quei colpi sbagliati clamorosamente per colpa del vento ma anche della tensione. E in campo, sulla superficie in cui davvero si gioca a tennis, c’erano le prime due giocatrici del mondo. Brutta partita, ma ne abbiamo viste centinaia di peggiori. Il problema è il solito: senza una minima pertecipazione emotiva, non diciamo il tifo ma almeno una simpatia per la storia di uno dei due atleti o squadre in campo, tutto lo sport è inguardabile. Ce ne accorgiamo meno negli sport di squadra perché la squadre hanno spesso un passato o un personaggio che scateni in noi qualcosa, ma per i singoli è ovviamente diverso e non è questione di sport femminile. Ci importa zero della Sabalenka come di Ruud, della Gauff come di Zverev. Senza contare poi il doping nazionalistico, che per noi personalmente non conta (Alcaraz ci piace più di Sinner, per dire) ma in generale conta, visto che la stessa Eurosport, per lo stesso Roland Garros, per la stessa semifinale, aveva 30.000 spettatori medi per Djokovic-Nadal e ne ha avuti 1.723.000 per Sinner-Djokovic. O sono nati in pochi anni 1.693.000 veri intenditori di tennis, tutti in Italia, oppure il tifo è quasi tutto. Bisogna ammetterlo e agire di conseguenza, inseguendo i tifosi e non i turisti, meno che mai gli pseudo-esperti, ugualmente capre e che nemmeno comprano le magliette.



Credo che se si abbia una passione per lo sport (in questo caso il tennis da me praticato a livelli infimi x 30 anni) si riesce a seguirlo volentieri. Oggi è chiaro che simpatizzo per Sinner dopo aver visto trionfare ogni nazione possibile dai russi ai brasilianipassando per ecuadoregni mi farebbe piacere vincesse un italiano, ciò non toglie che apprezzi Alcaraz che è un giocatore fenomenale. Proprio per il gusto del gioco, la finale femminile è difficile da digerire... Ci sarebbe da aprire un capitolo sul crollo del tennis femminile, 30 anni fa la finale la giocavano Graf e Seles....
visto dalla fine del primo set, mamma mia che strazio soprattutto la battuta di gauff...