Le coppe senza le squadre inglesi
Il 31 maggio 1985, due giorni dopo l'Heysel, la federazione inglese comunicò il ritiro dall'Europa dei suoi club. Per un anno...
L’assenza delle squadre inglesi dalle coppe europee per cinque anni è un asterisco sul periodo 1985-1990 e la sua genesi merita di essere raccontata. Tutto iniziò il 31 maggio 1985, quaranta anni fa, due giorni dopo la tragedia dell’Heysel con i tifosi del Liverpool come colpevoli quasi unici, perché lo stadio faceva sì schifo, ma come tanti stadi europei dell’epoca o italiani di oggi. Su pressione della Thatcher la Football Association annunciò il ritiro per un anno dei club inglesi dalle coppe: decisione di grande impatto sportivo, visto che dal 1976 al 1985 le squadre inglesi avevano vinto 7 Coppe dei Campioni su 9 e in finale erano mancate soltanto nel 1983…
Torniamo quindi all’anno di autosqualifica, per così dire, che governo e federazione già avevano meditato di prendere dopo il disastro di Bradford, decisione che la UEFA accettò, trasformandola in squalifica a tempo indeterminato pochi giorni dopo e confermando la decisione nel gennaio 1986, quando la FA chiese la riammissione. Una decisione, quella della UEFA di Jacques Georges, che sorprese molti. Si andò così avanti in questa situazione vaga, che non riguardava le nazionali che mai furono escluse da qualcosa. Nel 1989 Hillsborough non contribuì al buon nome del calcio inglese, anche se lì la violenza e gli hooligan non c’entravano, ma era chiaro che l’assenza dalle coppe del paese che era il più forte, e che lo sarebbe tornato soltanto negli anni Zero ,per la UEFA fosse un danno.
Così dopo Italia ‘90 furono riammessi due club inglesi, il Manchester United di Ferguson in Coppa delle Coppe e l’Aston Villa in Coppa UEFA. Nessuno in Coppa dei Campioni, visto che il posto sarebbe spettato al Liverpool… E quindi? Lo United vinse subito la sua coppa, in finale contro il Barcellona di Cruijff, Koeman, Laudrup, eccetera, che in porta aveva il padre di Sergi Busquets, Mentre l’Aston Villa di Venglos, fresco reduce da Italia ‘90 dove aveva guidato la Cecoclovacchia di Skuhravy, uscì al secondo turno contro l’Inter di Trapattoni. L’Heysel sarebbe rimasto un nome sinistro, rievocato di malavoglia da vittime e carnefici.



Quel Manchester United in mano a Mark Hughes era una grandissima squadra. Hughes non ha la stessa aura di Cantona ma era molto piu' forte e cazzuto del france-sardo di Ozieri.