La quasi pizza 1983-84
di Gianluca Casiraghi - Storia di una stagione di Esordienti, segnata da un premio davvero motivante, e di un'altra Italia...
Questa è la storia di una squadra di calcio che per un punto perse una pizza. Stiamo parlando degli Esordienti della Nuova Frontiera di Bellinzago Lombardo, provincia di Milano. Stagione 1983-84, quella dell’arrivo di Zico in una Serie A pazzesca o che almeno noi ricordiamo come tale. Tornando a Bellinzago, nell’annata precedente i biancazzurri (di maglia, perché i colori sociali della Nuova Frontiera erano il bianco e il rosso) avevano finito il loro primo campionato ufficiale nella categoria Esordienti in ultima posizione con 6 punti, con 2 vittorie e 2 pareggi, con sole 6 reti segnate.
Nella nuova stagione le cose erano iniziate in un modo diverso con l’1-0 all’esordio casalingo contro il Monsignor Orsenigo di Melzo, un pareggio 1-1 sul campo del Colnago, una sconfitta 1-3 contro la fortissima Melpum e un incredibile ed emozionante 5-0 contro l’Aureliana di Sant’Agata Martesana con una tripletta di Carlo Rotta, una rete mia e un rigore realizzato da Antonio Frattura. In quattro partite la Nuova Frontiera aveva già segnato un gol in più che in tutta la stagione precedente, avevamo davvero cambiato passo.
A questo punto ai genitori dei ragazzi venne un’idea: se la squadra avesse raggiunto i 20 punti la società Nuova Frontiera, guidata dal presidente Luigi Nolli, avrebbe offerto la pizza. Il presidente accettò subito, forse non credendo possibile questo scenario. Dopo 5 giornate i punti erano già 5 (la vittoria ne valeva giustamente 2 e non falsava le classifiche come oggi, sminuendo il valore di pareggi combattuti) e il traguardo del ventello non sembrava impossibile.
Poi la sfortuna si accanì contro i biancazzurri che persero in due partite prima lo stopper Massimo Di Gennaro, che si ruppe il polso, e poi il capocannoniere Rotta per una malattia giovanile riguardante la crescita delle ossa. Comunque la compagine, per dirla in anniottantese, allenata da Fiorenzo Parigi si rimboccò le maniche e pur con una certa fatica si avvicinò al traguardo dei 20 punti. Insomma, alla pizza, diventata il centro di ogni nostro discorso e ogni nostra battuta da spogliatoio. Mi ricordo che la margherita in quel periodo costava 3.000 lire…
A due giornate dal termine del campionato la Nuova Frontiera aveva 17 punti e le bastavano una vittoria e un pareggio per costringere Nolli a pagare il premio. La penultima giornata vedeva la Nuova Frontiera sul campo della Mario Zanconti di Treviglio e purtroppo la sconfitta fece svanire ogni sogno di gloria. Forse perché la rabbia era tanta, forse perché semplicemente eravmo più forti, all’ultimo turno sotterrammo il Pessano con Bornago con il punteggio di 4-0, così da raggiungere la quota di 19 punti, solo uno in meno della quota pizza.
I ragazzi speravano in un colpo di magnanimità del presidente Nolli, non perché i genitori non potessero pagarci la pizza ma perché questo traguardo era diventato per noi più importante della Coppa del Mondo. Non era un grande traguardo, visto dall’esterno, ma eravamo tredicenni con un sogno. La pizza non arrivò, con reazioni diverse da parte nostra: delusione perché non era stato premiato l’impegno, ma anche accettazione di una amara lezione di vita. Andare vicini all’obbiettivo, fare ‘quasi’ bene, significa comunque non avercela fatta. La cosa positiva fu che una percentuale altissima di quei ragazzi avrebbe fatto un’ottima figura in Prima, Seconda e Terza Categoria. Altre storie, che racconteremo perché ognuno ha la sua Bellinzago.
Gianluca Casiraghi


Un romanziere di successo come John Grisham non avrebbe saputo scriverla meglio (leggete il suo 'Playing for Pizza' per credere). Bravo Gianluca!
aspettiamo le altre storie <3