La mamma di Carnevale
Un'autobiografia che è anche un invito a evitare giudizi superficiali sulle persone. Lo diciamo soprattutto a noi stessi, che di persone scriviamo...
Leggeremo di sicuro ‘Il destino di un bomber’, l’autobiografia di Andrea Carnevale in cui l’ex attaccante della Nazionale, che oggi lavora all’Udinese, parla fra le altre cose della sua adolescenza drammatica. Ormai di dominio pubblico, perché ne ha parlato lui in più interviste: il padre schizofrenico che ammazza la madre con un’ascia, dopo tanti maltrattamenti, e il quattordicenne Andrea che raccoglie il sangue della madre e lo porta ai carabinieri che avevano sottovalutato le sue denunce, la povertà, la paura, il suicidio del padre. Cose che qualche suo compagno di club e in Nazionale sapeva, sia pure senza i dettagli peggiori: nel libro su Italia ‘90 che abbiamo pubblicato nel 2021 c’è anche questo, ed infatti il narratore è uno che c’era e non un giornalista. Ma all’epoca fra uomini non ci si confidava e per quanto ci riguarda nemmeno oggi: l’argomento era evitato anche dai suoi (pochi) amici. La cosa che volevamo sottolineare è che dietro l’immagine che Carnevale aveva, quella del calciatore un po’ cazzone e superficiale che si va a infilare sempre nei guai, c’era una storia pesante. Anche per questo ci asteniamo di solito dall’entrare nel privato, anche quando lo conosciamo benissimo e anche quando è per così dire positivo (tipo i Tottis prima dei vari sputtanamenti: chi ‘prima’ ha fatto libri e fiction sul tema dovrebbe farsi qualche domanda). Anche per questo, con tutto il bene che volevamo a Vicini, Carnevale meritava almeno una spiegazione.
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Mi ricordo quando avevo letto il libro di Italia 90 questa storia veniva vagamente citata, senza pero' spiegare cosa fosse successo. Povero Carnevale che storia terribile.
Il libro parlava anche dell'infanzia difficile di Franco Baresi, ma di quella non so nulla. Cosa gli e' capitato di cosi' grave, da voler riscattare la propria vita in ogni tackle?
Ma non doveva uscire la versione nuova del libro del 2021, senza il nome di copertura?