Il vuoto dietro Alcaraz e Sinner
La pazzesca finale del Roland Garros ha confermato che i due fuoriclasse presi al 100% giocano un altro sport, annunciando un dominio superiore anche a quello dei Big Three...
Alcaraz e Sinner giocano un altro sport e non da ieri, quando hanno dato vita alla seconda più bella finale del Roland Garros fra quelle da noi viste, e da Panatta-Solomon 1976 le abbiamo viste tutte. Tante sono andate al quinto set, tante hanno generato emozioni degne di Alcaraz-Sinner, qualcuna è stata anche giocata fra i primi due giocatori del mondo, ma quasi nessuna è mai stata giocata dai primi due giocatori del mondo presi al loro massimo e che in quella occasione hanno dato il loro massimo: superiore al livello di Alcaraz-Sinner è stata soltanto Lendl-McEnroe 1984 e non per le carriere dei due campioni (è quasi certo che Alcaraz e Sinner chiuderanno con più Slam vinti rispetto a Lendl e McEnroe), ma per il clamoroso contrasto di stili, mentre Alcaraz e Sinner pur nelle differenze tecniche hanno schemi molto simili.
Detto questo, la differenza che c’è fra loro e gli altri, dal numero 3 del mondo in giù, non ha eguali nella storia moderna, nemmeno nell’epoca dei Big Three: intanto perché erano tre, quindi ognuno toglieva più opportunità agli altri, e poi perché avevano rivali capaci di vincere Slam: dal primo di Federer, Wimbledon 2003, all’ultimo di Djokovic, gli US Open 2023, oltre a Nadal hanno vinto i tornei veri Murray, Wawrinka, Roddick, Gaudio, Safin, Del Potro, Cilic, Thiem, Medvedev, lo stesso Alcaraz, e sono arrivati a una finale Hewitt, Baghdatis, Gonzalez, Tsonga, Tsitsipas, Coria, Puerta, Soderling, Ruud, Philippoussis, Berrettini, Berdych, Raonic, Anderson, Kyrgios, Ferrero, Agassi, Nishikori e Zverev. Insomma, l’era dei Big Three, da cui nella memoria collettiva sono sempre usciti i due finalisti, è stata accompagnata da almeno 29 ottimi comprimari lungo due decenni.
Non crediamo che l’età di Alcaraz e Sinner duri così tanto, a meno che non si allunghino la carriera con un tennis più cerebrale come quello dell’ultimo Djokovic e dell’ultimissimo Nadal, ma la differenza con chi sta dietro di loro è imbarazzante. Per citare l’immenso Maurizio Mosca, che ieri si sarebbe chiesto perché non giocare soltanto il quinto set, possono essere ridimensionati, come Beppe Baresi, dalla scoperta delle donne o di altro.



“Per citare l’immenso Maurizio Mosca, che ieri si sarebbe chiesto perché non giocare soltanto il quinto set”
Ma anche perché non giocare soltanto il tie-break del quinto set…
non è ancora arrivato belisario dal di la a contestare sinner?