Il premio scudetto del Verona
Il 12 giugno 1985, un mese dopo la storica impresa, i giocatori campioni d'Italia e il club trovarono l'accordo. Che però non impedì alla squadra di sfasciarsi...
Un mese fa il quarantennale dello scudetto del Verona è stato celebrato ma non celebratissimo, secondo logiche di marketing editoriale ma certo non secondo giustizia. In ogni caso il 12 maggio 1985 rimarrà per il calcio italiano una data storica. I protagonisti dell’impresa si ricordano però bene anche il 12 giugno perchè proprio in quella data raggiunsero con il presidente Chiampan l’accordo per un premio scudetto che non era previsto, da tanto remota era considerata l’eventualità. Eppure nelle due stagioni precedenti, subito dopo la promozione, la squadra di Bagnoli era andata molto bene…
In estrema sintesi, Chiampan aveva proposto come premio scudetto 10 milioni di lire a testa. Secondo i vari siti che usano le tabelle di rivalutazione ISTAT sarebbero come potere d’acquisto circa 26.000 euro di oggi… Ci fu una sorta di ribellione, perché nel calcio dell’epoca i premi, a volte erogati anche in base ai singoli punti, erano in proporzione più importanti che in quello di oggi. Ribellione sia di chi sarebbe rimasto, come Elkjaer, Briegel e Tricella, sia di chi era sul mercato, come Fanna, Marangon e Garella, e avrebbe potuto creare grane al Verona ritardando il trasferimento (nei primi due casi all’Inter, nel secondo al Napoli).
Alla fine, dopo un mese di polemiche, l’accordo fu trovato poche ore prima della partita di Coppa Italia contro l’Inter: 45 milioni lordi ad ogni giocatore, circa 95.000 euro di oggi. E quanto ha appena dato De Lurentiis ai giocatori del Napoli, anche in questo caso dopo una trattativa estenuante? 3,5 milioni di euro complessivi (Conte aveva un accordo a parte), sui 140.000 a testa. Non un altro pianeta, diversamente dagli ingaggi. Soddisfatti per l’accordo, i giocatori senza due dei partenti (Garella e Marangon, idolo soprattutto nel post-calcio) andarono in campo e batterono 3-0 l’Inter nell’andata dei quarti. Ma qualcosa si era ormai rotto e il resto lo avrebbe rotto il sistema.



non ho capito: il DODICI GIUGNO si dovevano ancora giocare i quarti di finale della coppa italia???