Che la sorpresa a Melbourne sia il primatista Slam, a quasi 39 anni, ci racconta molto (troppo) dell'evo storico di questo gioco, sempre più performance pura.
3 pallini 3 per sottolineare alcune cose.
1
Che Nole Djokovic abbia avuto un approccio fortunato alla semi è acclarato, contro Musetti era out, che abbia sconfitto Jannik Sinner con merito, pure.
Robotennis sempre più cerebrale il suo, angoli aperti, servizio e risposta DOC, confidando su un corpo (ancora) bionico.
Nole è l'utilizzatore finale del giochino, modificato (per sempre) per una giusta (..) causa (argent, money, sghei).
Lo scrivemmo nel 2011 e lo ribadimmo in questo pezzo del 2021. Amen.
Che poi il roscio avrebbe potuto imporsi in 4 set è stato evidente nel momentum (perso).
16 palle break smarrite, soprattutto con un dritto così così (la spia psicofisica del bolzanino), e una fretta maledetta in alcuni scambi.
2
Hanno quasi del tragicomico le condizioni serali, tardo pomeridiane, del Green Set alla Rod Laver Arena.
Un manto colla che scoppia la palla: è stato decisivo, anche per Djokovic, servire in alcuni passaggi chiave col tubetto nuovo.
Se non si fa punto subito, diventa solo tennis orizzontale, fino allo sfinimento (anche di chi assiste).
Il modello è quel Djokovic vs Nadal AO 2012.
Aiuto.
3
Consigliamo al boss Craig Tiley, per il 2027, uno strato ulteriore di resina acrilica, per rallentare ancora il cemento.
Così si vedranno più match di 4-5-6 ore: più spot pubblicitari, più asciugamani, più MTO, più Piss Stop, più inquadrature alle corpoduro e agli angoli dei tennisti.
E gli atleti, dopo l'intervista, li porteremo direttamente in una clinica.
AUSSIE DI SEPPIA '26
Quarto d'ora warholiano sugli Aussie Open.
Che la sorpresa a Melbourne sia il primatista Slam, a quasi 39 anni, ci racconta molto (troppo) dell'evo storico di questo gioco, sempre più performance pura.
3 pallini 3 per sottolineare alcune cose.
1
Che Nole Djokovic abbia avuto un approccio fortunato alla semi è acclarato, contro Musetti era out, che abbia sconfitto Jannik Sinner con merito, pure.
Robotennis sempre più cerebrale il suo, angoli aperti, servizio e risposta DOC, confidando su un corpo (ancora) bionico.
Nole è l'utilizzatore finale del giochino, modificato (per sempre) per una giusta (..) causa (argent, money, sghei).
Lo scrivemmo nel 2011 e lo ribadimmo in questo pezzo del 2021. Amen.
Che poi il roscio avrebbe potuto imporsi in 4 set è stato evidente nel momentum (perso).
16 palle break smarrite, soprattutto con un dritto così così (la spia psicofisica del bolzanino), e una fretta maledetta in alcuni scambi.
2
Hanno quasi del tragicomico le condizioni serali, tardo pomeridiane, del Green Set alla Rod Laver Arena.
Un manto colla che scoppia la palla: è stato decisivo, anche per Djokovic, servire in alcuni passaggi chiave col tubetto nuovo.
Se non si fa punto subito, diventa solo tennis orizzontale, fino allo sfinimento (anche di chi assiste).
Il modello è quel Djokovic vs Nadal AO 2012.
Aiuto.
3
Consigliamo al boss Craig Tiley, per il 2027, uno strato ulteriore di resina acrilica, per rallentare ancora il cemento.
Così si vedranno più match di 4-5-6 ore: più spot pubblicitari, più asciugamani, più MTO, più Piss Stop, più inquadrature alle corpoduro e agli angoli dei tennisti.
E gli atleti, dopo l'intervista, li porteremo direttamente in una clinica.
Simone Basso
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Vamos Carlos