Hwang Dong-hyuk, il creatore della serie, aveva dichiarata in tempi non sospetti che la prima stagione sarebbe stata autoconclusiva e che non aveva la minima intenzione di continuare il progetto.
Ovviamente, visto il grande successo interplantetario, Netflix é stata piuttosto convincente nel fargli cambiare idea.
Se nella prima stagione almeno si era visto qualcosa di nuovo, soprattutto dal punto di vista estetico, beh il resto é stato derivativo.
È arrivata stancamente alla fine (hanno persino dovuto spezzare la terza stagione in due per allungare il brodo), con meno idee e tanto deja vu.
Meno male che é finita, anche se lo spin off americano non é manco quotato.
Comunque, anche solo per rimanere all'interno del catalogo Netflix, si trova di meglio.
Secondo me le idee hanno continuato a esserci, anche nella terza stagione, ma l'ho trovata scritta davvero male, fra filoni poco sfruttati e altre sottostorie tirate troppo in lungo. Impossibile trapiantarla in Occidente, se non facendo una schifezza, vista l'accettazione del sistema pressoché totale che in Asia esiste anche da parte delle vittime del sistema
Sí, come detto qualcosa c'è stato (tipo la bambina, la nord coreana), peró mancava la "freschezza" e il senso di meraviglia che forniva l'impianto della prima stagione.
Per il resto, un po' di idee buttate lí ma non sviluppate bene. Sinceramente mi sono annoiato.
"Impossibile trapiantarla in Occidente, se non facendo una schifezza" mi sa tanto di spoiler...
Tra le serie viste recentemente su Netflix mooolto meglio Dept. Q, ad esempio.
Condivido: nonostante sia la serie migliore per distacco degli ultimi anni, come spesso accade le terze stagioni segnano l’inizio del declino. Che non penso Hollywood possa rianimare. Insomma è un po’ come il Grande Fratello: bellissima idea, ma dopo un po’ stufa (in effetti l’ex poliziotto “fratello di” ne esce malissimo)
il problema , secondo me come detto dal Direttore è stata la sceneggiatura delle 2/3 stagione che fa abbastanza acqua.
Hwang Dong-hyuk, il creatore della serie, aveva dichiarata in tempi non sospetti che la prima stagione sarebbe stata autoconclusiva e che non aveva la minima intenzione di continuare il progetto.
Ovviamente, visto il grande successo interplantetario, Netflix é stata piuttosto convincente nel fargli cambiare idea.
Se nella prima stagione almeno si era visto qualcosa di nuovo, soprattutto dal punto di vista estetico, beh il resto é stato derivativo.
È arrivata stancamente alla fine (hanno persino dovuto spezzare la terza stagione in due per allungare il brodo), con meno idee e tanto deja vu.
Meno male che é finita, anche se lo spin off americano non é manco quotato.
Comunque, anche solo per rimanere all'interno del catalogo Netflix, si trova di meglio.
Secondo me le idee hanno continuato a esserci, anche nella terza stagione, ma l'ho trovata scritta davvero male, fra filoni poco sfruttati e altre sottostorie tirate troppo in lungo. Impossibile trapiantarla in Occidente, se non facendo una schifezza, vista l'accettazione del sistema pressoché totale che in Asia esiste anche da parte delle vittime del sistema
Sí, come detto qualcosa c'è stato (tipo la bambina, la nord coreana), peró mancava la "freschezza" e il senso di meraviglia che forniva l'impianto della prima stagione.
Per il resto, un po' di idee buttate lí ma non sviluppate bene. Sinceramente mi sono annoiato.
"Impossibile trapiantarla in Occidente, se non facendo una schifezza" mi sa tanto di spoiler...
Tra le serie viste recentemente su Netflix mooolto meglio Dept. Q, ad esempio.
Condivido: nonostante sia la serie migliore per distacco degli ultimi anni, come spesso accade le terze stagioni segnano l’inizio del declino. Che non penso Hollywood possa rianimare. Insomma è un po’ come il Grande Fratello: bellissima idea, ma dopo un po’ stufa (in effetti l’ex poliziotto “fratello di” ne esce malissimo)
Annuso un'aria da spin-off patinato, fatto in stile John Wick, senza i cazzuti conflitti asiatici