Fra Vannacci e Ranucci
di Italo Muti
In silenzio, come i ladri della sierra ma senza maschera, con voto palese, a Strasburgo passa il chat control, ovvero vedranno quello che scriviamo e pensiamo. Questo in teoria, poi ogni stato dovrà recepirlo a modo suo. Il cerchio alle nostre libertà si stringe. Lo fanno per noi, per il nostro bene, basta crederci, come al libero mercato o al musulmano moderato. La mozione di blocco non è passata, l’ultimo giorno utile prima della pausa estiva è stata la chiave, le altre volte la chat control non era passata. PD e Forza Italia, fratelli di padre diverso, hanno votato compatte.
Tutto carburante per Vannacci che volerà oltre l’impensabile facendo forse il male del centro-destra Forse. Non bastava l’inchiesta contro AFD e FN votata da PD e Forza Italia, anch’essa ormai arruolata fra i guardiani del politicamente corretto (Lui non c’è più, purtroppo), sempre loro, proprio ci tengono che Vannacci prenda caterve di voti. I sondaggi di Marine LePen sono pazzeschi dopo la condanna che ha avuto. La cordigliera di merda nota come Unione Europea mostra solo la bava e la frusta, ma i suoi comportamenti sono da bambino che frequenta un asilo e, a dirla tutta, neanche troppo sveglio. Tipo Sanchez.
A Milano, città governata dal piddi da tre elezioni, un pagatore di pensione presunto che, non sapendo come annegare la delusione per la vincita di Mari al premio Strega (lui avido lettore della Murgia, forse anche della Ciabatti), sfregia una ragazza marocchina perché lo stava guardando. “Sono uomo e musulmano” la sua spiegazione. Algerino irregolare rilasciato dopo aver danneggiato auto in sosta. Deve essere uno di quei lavori che gli italiani non vogliono più fare. Architrave dell’INPS, almeno secondo il giornalista collettivo.
Intanto la Meloni, da buona tattica, capito il vento, sceglie il guanto con il generale come Pier Silvio che, invece di cannoneggiare, dice “Per la sua propaganda direi che non è compatibile con il centrodestra, ma la propaganda è propaganda e Vannacci lo sa molto bene. Però aspettiamo di vedere il programma e poi vedremo se è coerente con quello del centrodestra”. Tra le altre cose si dichiara vicino alla Meloni riguardo alle accuse di Trump e orgoglioso del suo comportamento. Chissà se ha concordato con la sorella Marina. Certo parlare del 10% non è come parlare del 2.
Intanto Trump riprende a legnare l’Iran che risponde per le rime, Israele rialza la testa con Bibi che tira un sospiro di sollievo per i suoi processi che si riallontanano. Chissà se indagheranno mai sulla ricchezza enorme della sua famiglia e sulla sua origine e dinamica. Poco importa a chi esulta per Gonçalo Ramos, smadonna per Palestra, riflette su Kolo Muani, milioni di persone che pensano che non esista alcun problema sicurezza. In piazza scenderebbero solo contro il buffering di DAZN.
Il mercato ha reagito male in Asia, preoccupandosi con l’Europa debole e riprendendosi in serata con il mercato usa e oggi, 9 luglio, mentre scriviamo queste righe, listino verde. I sell off passati non sono in programma. Ciò non toglie che un po’ di volatilità possa esserci, ma il quadro rimane positivo. È la percezione che è cambiata, nonostante le voci negative che non riescono a incidere, il Vix in questo caso è un segnale preciso.
Nel frattempo, il grande Ranucci, giornalista investigativo alla Bernstein, si immerge nel ridicolo per il suo attentato, ormai sempre più comico, con Lavitola che, a sua insaputa, lo voleva a capo del campo largo che, nel frattempo, perde l’aura della compattezza per via di agenti esogeni o hacker russi (ormai più numerosxi degli ingegneri senegalesi, il Politecnico di Dakar ha milioni di iscritti anche online). Niente di tutto questo, un po’ di persone di Potere al popolo e a Napoli è andato in onda il campo ristretto.
Le sinergie fra Russia e Cina, intanto, non convergono solo sull’aiuto all’Iran, si allargano anche su uno scudo spaziale contro i missili USA a lunga gittata. Qualcosa trapela, con gli USA in netto ritardo sui missili ipersonici, e con altre armi che in Ucraina continuano a colpire settori industriali, chimici, depositi di armi, oltre a demolire l’esercito ucraino e mercenari che, dato essenziale, hanno un numero finito e basso.
Qualche giorno fa, in vista del vertice ad Ankara, gli ucraini hanno tentato il colpaccio a Mariupol, tentando di entrare a piccoli gruppi in Crimea, fare da testa di ponte e poi far entrare gli altri. Peccato che il Gru, servizio segreto militare, sapesse già tutto e li aspettasse al varco, demolendoli. Gli ucraini avevano però il piano B, prevedendo che avrebbero avuto problemi. Nascoste a Kherson c’erano diverse unità di uomini pronte ad aprire un altro fronte. Demolite con bombe pesanti e plananti. Ovviamente la mente non era loro, gli ucraini da soli fanno veramente poco, sono solo carne da macello ma è difficile spiegarlo a chi crede che la Kostyuk sia un’analista politica. Gli inglesi avevano progettato tutto e hanno avuto un’amara sorpresa. Non contenti gli ucraini hanno interrotto il gasdotto che passa dalla Turchia, durante il vertice, questo da l’idea di come non ci sia una mente fredda e lucida dietro ma solo mosse dettate dall’insoddisfazione totale per l’andamento della guerra che i russi stanno vincendo.
Eh ma i droni ucraini colpiscono in Russia, certo, la NATO ha dato l’OK per colpire lungo, ma sia a terra sia in aria le cose nelle ultime settimane sono cambiate. I russi hanno lasciato la politica attendista e hanno aumentato i bombardamenti per arrivare ad un tavolo dove accordarsi da una posizione dominante. A Chernhiv e Karkhiv i russi hanno deciso di fare sul serio e la morsa si avvicina a Kyev, compreso il bombardamento sul deposito di armi pieno di munizioni all’uranio impoverito, stoccate vicino alla popolazione periferica della capitale ucraina. In periferia si sta sempre peggio.
Italo Muti, da Monte Carlo
italomuti@libero.it


Solite cazzate di Italo Muti...
Un politicamente scorretto da leggere con attenzione...